Capelli ricci: come averli perfetti d’estate e dire addio al crespo

L’estate mette a dura prova i ricci a causa di sole, cloro e salsedine, che aprono le cuticole e disidratano la fibra capillare. Risultato? Una chioma crespa, arida e fragile. Niente panico: con le dritte giuste, ecco come sfoggiare capelli belli e in salute anche con le alte temperature

Capelli ricci: come averli perfetti d’estate e dire addio al crespo
Foto: iStock

L’estate può essere il periodo migliore o peggiore per i capelli ricci, dipende dal meteo. E c’è sempre una domanda che aleggia a tutte nella testa: l’umidità è amica o no?

Da un lato, può donare volume a livelli mai visti prima. Dall’altro, può compromettere la definizione del riccio. E poi c’è l’esposizione ai raggi UV e al cloro o all’acqua salata, che possono seccare la chioma e metterne a rischio la salute. Individuati i nemici pubblici, urge, dunque, un pronto intervento curly hair.

Come curare i capelli ricci d’estate

Ma in che modo la bella stagione influisce sui capelli ricci? «In estate hanno bisogno di una cura ancora più mirata, perché caldo, umidità, sudore, sole e salsedine mettono subito alla prova la loro natura», sottolinea Salvo Filetti, Hair designer e Founder del Gruppo Compagnia della Bellezza.

«Il riccio, per sua struttura, è più esposto alla disidratazione: la fibra non è lineare, le cuticole tendono ad aprirsi più facilmente e l’umidità entra ed esce in modo irregolare. È proprio da qui che nasce l’effetto crespo: non è solo un problema estetico, è spesso il segnale di un capello che sta cercando acqua, nutrimento e controllo».

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Ecco perché una corretta haircare routine in estate è essenziale per mantenere i ricci sani e splendenti. Non cadiamo nell’errore comune che si commette, ovvero quello di utilizzare i prodotti sbagliati. Quelli che funzionano bene in altre stagioni potrebbero non essere adatti all’estate, in quanto potrebbero non fornire l’idratazione necessaria a proteggere i ricci dal calore e dall’umidità.

Per prevenire i danni e mantenere ricci sani ed elastici durante l’estate, è fondamentale utilizzare prodotti specificamente formulati per chiome dalla texture mossa o curly. Oltre a seguire gli step giusti per la loro cura e manutenzione, naturalmente.

Capelli ricci: le strategie per una chioma protetta

La prima regola? «Non aggredire il riccio. In estate consiglio lavaggi delicati, con shampoo idratanti e non troppo sgrassanti, seguiti sempre da conditioner o maschere leggere ma elasticizzanti. Il riccio non va “domato” con la forza, ma accompagnato», prosegue l’esperto.

«Dopo il lavaggio è importante tamponare i capelli senza strofinarli, meglio con un asciugamano in microfibra o una T-shirt di cotone, e applicare un prodotto leave-in o una crema specifica anticrespo quando il capello è ancora molto umido. Questo aiuta a trattenere l’idratazione e a definire meglio la forma. Fondamentale anche lo styling: quando le temperature sono elevate, meglio scegliere prodotti che creino una pellicola leggera e protettiva, come creme, gel morbidi o mousse idratanti, capaci di rimpolpare la fibra e dare flessibilità senza irrigidire».

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Cosa, invece, è meglio mettere al bando in questo periodo? «Vanno evitate le texture troppo secche, alcoliche o fissanti, che rischiano di rendere il riccio duro e opaco. Il segreto è distribuire bene il prodotto con le mani, lavorando le ciocche dal basso verso l’alto, senza rompere il disegno naturale dell’onda. Poi si può lasciare asciugare all’aria oppure usare il diffusore a temperatura media o bassa, mai con calore troppo aggressivo», suggerisce Filetti.

Le attenzioni da avere al mare e di notte

Attenzione anche di notte e, in particolar modo, durante le ore trascorse in spiaggia: «Dormire con una federa in seta o raso aiuta a ridurre l’attrito. Al mare, invece, meglio proteggere i capelli con un olio leggero o uno spray specifico prima dell’esposizione, risciacquare sempre salsedine e cloro e raccogliere i ricci in modo morbido, senza elastici troppo stretti», afferma l’hairstylist.

Che conclude: «Durante i mesi più caldi non cercate un riccio perfetto, ma un riccio vivo. Più libero, più naturale, più mediterraneo. Il crespo si combatte con idratazione, protezione e delicatezza, non con il controllo ossessivo. Perché il riccio bello non è quello immobile: è quello che mantiene elasticità, luce e movimento anche quando il caldo sembra voler decidere al posto nostro».