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10 consigli per un intestino sano

Per favorire il benessere e la funzionalità dell’intestino, è possibile adottare alcuni semplici, ma efficaci accorgimenti.




Nonostante sia stato a lungo considerato semplicemente come una struttura funzionale alla digestione, l’intestino ha ottenuto negli ultimi anni sempre più considerazione ed importanza, tanto da arrivare ad essere definito come il “secondo cervello” dell’uomo.



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Oltre ad assimilare e digerire il cibo, infatti, l’intestino svolge importanti funzioni sia dal punto di vista immunologico, poiché nell’intestino è presente circa il 70% delle nostre difese immunitarie, sia nella gestione delle informazioni e delle emozioni che arrivano dall'esterno (chi di noi, ad esempio, non ha mai sperimentato la sensazione delle “farfalle nello stomaco”?).

Per questo motivo è importante prendersi cura della funzionalità di quest’organo attraverso l’adozione di abitudini virtuose, come quelle che ti suggeriamo qui di seguito.


10 tips detox per pulire l’intestino naturalmente


  1. Prenditi un minuto prima di mangiare

Mangiare quando si è stressati può causare gonfiore addominale e problemi di digestione.

Per contrastare l’impatto negativo di una routine quotidiana molto intensa, è consigliabile respirare profondamente per un minuto prima di consumare qualsiasi pasto: in questo modo è possibile stimolare il sistema nervoso parasimpatico (ovvero quella branca del sistema nervoso che induce il rilassamento ed è deputato all’accumulo di energia) e migliorare così la funzionalità del sistema digestivo, intestino compreso.


  1. Fare pasti piccoli e frequenti

Il rivestimento dell'intestino è costituito da un singolo strato di cellule che viene ricambiato ogni 72 ore, una sostituzione che non può avvenire in modo efficace se l'intestino è contemporaneamente impegnato nell’assorbimento di grandi quantità di cibo.

Oltre a lasciar passare 12 ore tra il primo e l’ultimo pasto della giornata, è consigliabile quindi consumare pasti piccoli e frequenti, così da non sovraccaricare l’intestino.


  1. Curare l’idratazione

Il modo più efficace per migliorare la salute dell'intestino è bere più acqua: per favorire una buona funzione intestinale, infatti, è necessario favorire il transito del cibo mantenendo le pareti intestinali idratate e quindi più “scivolose”.

È bene ricordare, però, di evitare le bevande zuccherate, che nutrono i batteri meno buoni dell'intestino: oltre all’acqua, quindi, a favore di succhi di frutta freschi, infusi e tisane.


  1. Aumentare il consumo di fibre

Grazie alla loro capacità di trattenere acqua, le fibre contribuiscono ad aumentare la massa fecale accelerando il transito intestinale e rendendo le feci più morbide.

D’altro canto, per evitare eventuali disturbi gastrointestinali (come meteorismo e dolori addominali), è consigliabile implementare il consumo di fibre in modo graduale, iniziando nello specifico con un aumento dei quantitativi di frutta e di verdura, ovvero di alimenti che contengono fibre più facilmente digeribili rispetto a quelle contenute in cibi come la crusca.


  1. Consumare cibi fermentati

In passato, il consumo di latte crudo così come di formaggi da esso derivati, consentiva di rimpolpare le file dei batteri buoni che vivono nell’intestino.

Dal momento che la presenza di questo tipo di alimenti sulle nostre tavole si è ridotto, per ottenere benefici simili può essere utile introdurre nella propria alimentazione cibi fermentati come crauti, sottaceti, kimchi (una preparazione tipica della cucina coreana a base di cavolo fermentato), kefir (una bevanda ricca di fermenti lattici ottenuta dalla fermentazione del latte), kombucha (un tè addolcito e fermentato) e tempeh, un alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla.


  1. Limitare lo zucchero

Lo zucchero ha un effetto profondamente negativo sull'intestino, poiché costituisce il nutrimento primario dei batteri intestinali nocivi, spesso responsabili di gonfiore e danni al rivestimento dell'intestino.

Per questo è consigliabile limitare il consumo di alimenti ricchi di zucchero come dolci, caramelle, bevande energetiche e succhi di frutta.


  1. Prendere i probiotici

Sono innumerevoli le ricerche scientifiche che confermano come i prodotti contenenti probiotici quali Bifidobacterium lactis e Lactobacillus, sono alleati preziosi per il benessere intestinale, in quanto arricchiscono il microbiota, favoriscono il transito intestinale, contrastano pesantezza e gonfiore addominale e migliorano così il benessere generale.

Tra i ceppi di bifidobatteri è da annoverare per funzionalità ed efficacia il Bifidus ActiRegularis® (Bifidobacterium lactis), un probiotico selezionato e brevettato in esclusiva per Activia che è in grado non solo di sopravvivere e proliferare nel latte, ma anche di arrivare “vivo e vitale” nell’intestino.


  1. Limitare i cibi raffinati

Gli alimenti trasformati a base di farina bianca, zucchero raffinato e grassi idrogenati possono avere un impatto negativo sul microbiota e sull’integrità del rivestimento dell'intestino, motivo per cui è consigliabile limitarne al massimo il consumo.


  1. Non abusare degli antibiotici

Sebbene siano fondamentali nel trattamento di un'ampia gamma di infezioni, è importante ricordare che gli antibiotici possono essere utili solamente nella cura delle infezioni di origine batterica, e non nelle infezioni virali (come il raffreddore comune) o fungine. Per questo motivo è indispensabile assumere questo tipo di farmaci previo consulto e prescrizione da parte di un medico.

È bene inoltre evidenziare l’importanza dell’assunzione di probiotici in concomitanza ad una terapia antibiotica poiché questi farmaci agiscono non solo sui batteri nocivi ma anche su quelli buoni, creando uno squilibrio del microbiota.


  1. Fare attività fisica

Camminare, fare jogging, andare in bicicletta, nuotare: oltre alla (lunghissima) serie di ben noti benefici, l’esercizio fisico ha un impatto positivo anche sulla flora batterica intestinale.

È bene sottolineare però che, in presenza di condizioni mediche conclamate, prima di dedicarsi a qualsiasi attività fisica è consigliabile consultare il proprio medico.