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Cosa fare quando ci si ammala

Quando qualche nostro caro o noi stessi ci ammaliamo è importante avere un’idea chiara di cosa fare, come curarsi, a che medici rivolgersi e come trovare il sostegno psicologico. L’associazione ERONE onlus incontra cittadini e famiglie proprio su questi problemi del malato oncologico



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Obiettivo dell’incontro è quello di fornire informazioni ai cittadini e alle famiglie su terapie, percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali delle neoplasie, screening di popolazione, diagnostica precoce delle malattie tumorali e supporto psicologico delle persone affette da tumore.

L’associazione ERONE onlus è nata proprio allo scopo di sostenere le persone nel delicato momento che va dalla diagnosi di tumore all’inizio del percorso terapeutico vero e proprio, fornendo informazioni e rispondendo a dubbi e domande.

Interverranno all’incontro il Dr. Alberto Vannelli, Presidente ERONE onlus, che opera nel reparto di Chirurgia Gastroenterologica Oncologia dell’Ospedale Valduce e la Dr.ssa Sara De Dosso, Capoclinico del Gruppo nuovi farmaci all’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana.

L’appuntamento è sabato 26 gennaio alle 17:00, alla sala parrocchiale di via S.Ambrogio Mariano Comense. Per ragioni organizzative è consigliabile confermare la propria partecipazione via mail o telefono a questi recapiti:

emily.pagani@libero.it, telefono: 348.004.74.07, Associazione ERONE onlus

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  1. Sono daccordo con Don Fortunato di Noto. Ci vigloono leggi severissime per i pedofili e tutelare totalmente i bambini e8 molto difficile perche8 la maggior parte delle persone gira la testa dalla parte opposta. Voglio chiedere perche8 insegnano informatica nelle scuole a bambini di prima o seconda elementare. Loro non ne possono fare un uso a scopo lavorativo. E’ troppo presto. Dovrebbero insegnarlo nelle scuole superiori, periodo vicino al termine delle scuole. A motivo di un insegnamento cosec precoce, molti bambini in tenerissima ete0 si collegano all’internet e questo non e8 pericoloso? Da un lato abbiamo chi tutela l’infanzia e dall’altro abbiamo chi li mette a rischio. E non bisogna sentirsi dire basta tenerli sotto controllo. Loro ci buttano fuori dalla cameretta. Inoltre ci sentiamo obbligati a stare al passo dei loro compagni e comprare anche a loro un computer. Come si fa a tutelarli dal pericolo visto che entra in casa attraverso il computer?