Tumore al seno,combattilo con Campagna Nastro Oro

L'Oréal Paris, la Fondazione Veronesi e COOP alleate nella «Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve».

L'Oréal Paris, la Fondazione Veronesi e COOP alleate nella «Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve».

Parte per il secondo anno consecutivo la «Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve», per la prevenzione del tumore al seno di L’Oréal Paris, Fondazione Umberto Veronesi e COOP. Dal 26 aprile al 9 maggio negli Ipermercati COOP e dal 17 maggio al 30 maggio nei Supermercati COOP, per ogni suo prodotto acquistato, L’Oréal Paris devolve 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi.

Il simbolo scelto per la campagna è un piccolo nastro ripiegato color oro. Indossato sui capi d’abbigliamento o legato intorno ad oggetti esprime l’impegno e la responsabilità della persona in questa iniziativa e il desiderio di divulgare il concetto di prevenzione del tumore tipicamente femminile.

Saranno tre le testimonial d’eccezione: Stefania e Amanda Sandrelli e Valentina Lodovini, che rappresentano idealmente tutte le donne chiamate a sviluppare una “cultura della salute”, imparando ad ascoltare il proprio corpo e attivandosi in una prospettiva di reale prevenzione.

La prevenzione è fondamentale per la diagnosi precoce dei tumori al seno. Tramite visite specialistiche regolari, come l’analisi mammografica o l’ecografia mammaria, è possibile scoprire l’eventuale presenza di noduli, microcalcificazioni o altri segni che possono un giorno causare una neoplasia e, quindi, di intervenire in tempo.

«Con la diagnosi precoce effettuata in base ai canoni attuali - afferma il Professor Umberto Veronesi che partecipa alla campagna come testimonial - riusciamo a scoprire il 20% dei tumori quando sono ancora impalpabili, vale a dire rilevabili soltanto con gli esami strumentali (ecografia e mammografia). In questi casi si può arrivare a una percentuale di guarigione vicina al 98%».