Mal di pancia, diarrea, stipsi e disturbi alimentari sono tra i motivi più frequenti di visita dal pediatra. Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi transitori, ma l’intestino dei bambini può anche riflettere condizioni più complesse, legate all’alimentazione, al microbiota, a patologie infiammatorie croniche o persino alla sfera emotiva. Ne parliamo con il dottor Antonello Arrighi, medico pediatra.
Quanto sono frequenti i disturbi gastrointestinali nei bambini?
«Occupano uno spazio importante nell’ambulatorio pediatrico, secondi solo alle malattie respiratorie. Si va dalle gastroenteriti acute fino a disturbi cronici come reflusso, stipsi persistente e disturbi alimentari. Il pediatra ha un ruolo centrale nel gestire questi problemi e riconoscere eventuali situazioni più complesse».
Quando un problema intestinale può segnalare qualcosa di più generale?
«Sintomi come diarrea, dolore addominale o stipsi possono essere legati ad allergie alimentari, celiachia o malattie infiammatorie intestinali. Ma nei bambini l’intestino risente molto anche delle emozioni: ansia, stress scolastico o cambiamenti familiari spesso si manifestano proprio con disturbi gastrointestinali».
Che ruolo hanno alimentazione e microbiota?
«L’alimentazione è fondamentale per la salute intestinale e per il sistema immunitario. Una dieta varia e ricca di fibre aiuta a prevenire molti disturbi. Centrale è anche il microbiota intestinale, cioè l’insieme dei microrganismi che popolano l’intestino. Il suo equilibrio si costruisce fin dai primi anni di vita ed è influenzato dal parto, dall’ambiente e dall’uso di antibiotici».
Quali sono i disturbi gastrointestinali più comuni?
«Nei più piccoli sono frequenti reflusso e coliche, mentre diarrea e stipsi restano tra le principali cause di visita pediatrica. Molto comuni anche gastroenteriti e vomito».
Diarrea acuta: quando preoccuparsi e cosa fare?
«Nella maggior parte dei casi è causata da infezioni virali e si risolve spontaneamente. Il rischio principale nei bambini piccoli è la disidratazione. Bisogna fare attenzione a bocca asciutta, poche urine, assenza di lacrime, sonnolenza o abbattimento. È importante reidratare il bambino con soluzioni specifiche e mantenere un’alimentazione leggera. Possono essere utili anche probiotici e sostanze adsorbenti che aiutano a ridurre tossine, microrganismi e agenti irritanti intestinali».

