Dentifrici per denti sensibili: i 4 migliori scelti per bloccare subito il dolore

Ne abbiamo messi alla prova 10. I migliori contrastano velocemente il fastidio, soprattutto se abbinati a uno spazzolino dalle setole morbide. Inoltre, grazie al loro contenuto di fluoro, rendono lo smalto più resistente

Dentifrici per denti sensibili: i 4 migliori scelti per bloccare subito il dolore
Foto: iStock

Il caffè bollente che, invece di darti la carica, provoca una fitta traditrice. La granita diventata off limits. La bevanda gassata che prima adoravi ma adesso eviti. Provare dolore a contatto con caldo, freddo, dolce e acido è un sintomo rivelatore della sensibilità dentale, condizione che insorge per cause diverse e in grado di colpire anche gli adolescenti, oltre gli adulti. Qualunque fattore indebolisca il potere isolante dei tessuti, infatti, influisce sull’incremento della sensibilità, con conseguenti dolori fastidiosi quando si mangia o beve. Gli strumenti a disposizione per correre ai ripari sono diversi, e i dentifrici ad hoc occupano un posto di rilievo. Il perché: aiutano a rimuovere i residui alimentari e contribuiscono a richiudere i tubuli troppo permeabili, attenuando le sensazioni dolorose. Proprio per questo ne abbiamo presi in esame 10, preferendone 4. Ecco i migliori dentifrici per denti sensibili della nostra selezione.

Non solo smalto debole…

«Per capirne di più è utile considerare la struttura di un dente: all’interno la dentina è attraversata nel suo spessore da microtubuli che collegano l’interno all’esterno. Se per qualunque motivo questa permeabilità aumenta, ecco che le terminazioni nervose si deformano e vengono come “risucchiate” nei tubuli, provocando dolore», spiega il dottor Alessandro La Rocca, odontoiatra.

Le ragioni sono molteplici, a cominciare dall’acidità dell’ambiente orale, che può tendere a rendere solubile, e quindi dissolvere, l’idrossiapatite di calcio che costituisce sia lo smalto sia la dentina. «Può dipendere dal ristagno dei cibi, specie se zuccherini, dal pH della saliva o dalla presenza di carie o tasche parodontali dove una flora batterica ostile si riproduce indisturbata. Ma anche da acidosi erosiva dovuta al reflusso gastroesofageo», elenca l’esperto.

Non solo: traumi e stress fisici possono danneggiare i denti, a cominciare dagli spazzolini troppo duri o usati in modo scorretto, ma anche dai dentifrici eccessivamente abrasivi, dagli sbiancamenti “selvaggi”, dalla masticazione di cibi duri come il torrone, o da sollecitazioni dovute al malposizionamento dei denti, per fare qualche esempio. «Spesso, questi traumi portano al ritiro delle gengive e alla conseguente esposizione del colletto dei denti, aggravando i sintomi», rimarca il dottor La Rocca.

La sensibilità peggiora con l’accumulo di placca, o se si soffre di bruxismo (digrignamento notturno dei denti): è sempre meglio prenotare una visita dal proprio dentista di fiducia per accertarne le cause e impostare i giusti accorgimenti per attenuare il fastidio in maniera efficace.

Denti sensibili: le strategie antidolore

«Oggi l’approccio alla sensibilità dentinale è un’azione su più fronti: in studio l’odontoiatra può, prima della seduta vera e propria, applicare sui denti una mascherina imbevuta di una schiuma specifica che aiuta a ridurre la sensibilità durante le procedure e poi, al termine delle stesse, concludere con una seconda applicazione. A casa, i pazienti possono utilizzare una schiuma simile per uso domiciliare prescritta dal dentista, in genere per 15-30 giorni, e utilizzare per l’igiene orale quotidiana un dentifricio, un collutorio e uno spazzolino ad hoc», dice l’odontoiatra.

Molte marche propongono linee complete ed è una strategia che funziona perché utilizzando tutti i prodotti la sensibilità si riduce in tempi più rapidi delle canoniche due settimane necessarie con il solo dentifricio. Che resta comunque il pilastro dell’igiene orale.

I minerali dentro il dentifricio

«La maggior parte dei dentifrici per denti sensibili, ormai, include il fluoro (1450 ppm di fluoruro è la quantità ottimale sopra i 12 anni), fondamentale in chiave anticarie per il suo ruolo remineralizzante dello smalto, rendendolo più robusto e al contempo chiudendo i tubuli dentinali esposti; il fluoro, infatti, forma un composto più solido rispetto all’idrossiapatite naturale del dente, rendendolo più resistente all’erosione», spiega il dottor La Rocca.

E a proposito di idrossiapatite, è spesso presente, insieme ad altri sali metallici, proprio perché si deposita sulla superficie del dente e blocca meccanicamente l’apertura dei tubuli dentinali. «I composti di potassio, poi, hanno proprietà analgesiche che possono dare sollievo immediato al fastidio, mentre l’arginina potenzia l’azione dei minerali e gli enzimi, in sinergia con il fluoro, combattono la placca batterica», spiega il dentista.

In generale, la maggior parte dei dentifrici si è rivelata efficace contro il dolore, ma abbiamo dato la preferenza alle formule non solo poco abrasive e delicate sui denti, ma anche contenenti la dose raccomandata di fluoro.

Alla larga di cibi acidi

«A scopo preventivo, se si soffre di sensibilità dentinale è bene evitare il consumo eccessivo di alimenti e bevande che possono erodere lo smalto come gli agrumi o le bibite gassate, e chiedere consiglio al proprio dentista sull’opportunità o meno di uno sbiancamento dentale in questa fase.

Ma più di tutto è utile la costanza nell’utilizzo del dentifricio (minimizzando l’ingerimento) abbinato a uno spazzolino per denti sensibili (dalle setole più morbide) e, eventualmente, al collutorio o alle formule prescritte dall’odontoiatra di fiducia», conclude La Rocca.

I 4 migliori dentifrici per denti sensibili

Curasept Biosmalto

Dentifrici per denti sensibili: i 4 migliori scelti per bloccare subito il dolore
Curasept Biosmalto

Ci è piaciuta la sua formula rosata, frutto della ricerca scientifica italiana, che sfrutta diversi sistemi di desensibilizzazione sinergici. Il nitrato di potassio agisce rapidamente per ridurre il dolore a breve termine, il fluoro sul lungo periodo, mentre un complesso brevettato detto biosmalto (un mix di diversi tipi di idrossiapatite che lo rendono biodisponibile) aiuta a proteggere la superficie dentale. Bene la presenza di un foglietto illustrativo che spiega a fondo come funziona il dentifricio. Promosso anche il sapore, piacevole e delicato.
Usalo così: due volte al giorno, quotidianamente, meglio se associato al collutorio della linea.

75 ml, 6,40 €

Sensodyne Clinical Repair

Dentifrici per denti sensibili: i 4 migliori scelti per bloccare subito il dolore
Sensodyne Clinical Repair

È l’ultimo nato della gamma Sensodyne, uno dei primi marchi a dedicarsi ai sintomi della sensibilità dentaria. La sua particolare formula in gel, al sapore di menta, utilizza un pool di principi attivi brevettato, la Novamina, in cui sono presenti fosfosilicati di calcio e sodio: questi a contatto con la saliva rilasciano ioni che aumentano il pH e formano uno strato protettivo di idrossiapatite sulla superficie dei denti.
Usalo così: per uso quotidiano associato al collutorio della linea, l’effetto si attiva già dopo 2 minuti. Ma perché possa svilupparsi completamente servono almeno 14 giorni di trattamento.

75 ml, 6,99€

Emoform Sensibilità e Smalto

Dentifrici per denti sensibili: i 4 migliori scelti per bloccare subito il dolore
Emoform Sensibilità e Smalto

Agisce grazie alla presenza di diversi attivi: sali di potassio per un sollievo quasi immediato (30 secondi, quasi un record), idrossiapatite di fluoro come agente riparativo e un composto PVM/MA, ossia Poli-Vinil-Metil-Etere e Anidride Maleica, che crea in breve tempo intorno al dente un “film” costituito da copolimeri, isolandolo dai vari stimoli. Si dissolve subito in bocca lasciando un’intensa sensazione di freschezza e non contiene sodiolaurilsolfato o SLES, spesso responsabili di irritazioni e afte.
Usalo così: è un dentifricio per uso quotidiano. Se lo utilizzi con lo spazzolino e il collutorio della linea migliora le sue prestazioni.

Curaprox Enzycal 1450

Dentifrici per denti sensibili: i 4 migliori scelti per bloccare subito il dolore
Curaprox Enzycal 1450

Dentifricio al classico sapore di menta dall’approccio diverso, frutto della ricerca svizzera. Utilizza infatti una tecnologia che si avvale della lattoperossidasi: questo enzima potenzia l’effetto antiplacca della saliva rendendo più attaccabili i batteri dalle naturali difese organiche. A ciò si aggiunge il fluoro (1450 ppm) e una bassa abrasività. Come gli altri prodotti, anche questo esclude componenti schiumogene aggressive come il sodiolaurilsolfato, molto diffuso invece nelle paste dentifricie non specifiche.
Usalo così: due volte al giorno, quotidianamente, in associazione con il collutorio. Il marchio suggerisce di non risciacquare, ma si raccomanda la massima attenzione nel non ingerire il prodotto.