Sieri viso con esosomi: perché tutti li vogliono e i 4 migliori scelti dagli esperti

Grazie alla biotecnologia, rigenerano la pelle e ne migliorano la qualità. I più efficaci sono quelli bilanciati con altri attivi, come nella nostra selezione

Sieri viso con esosomi: perché tutti li vogliono e i 4 migliori scelti dagli esperti
Foto: iStock

Resi popolari dalla K-Beauty, gli esosomi sono tra gli ingredienti pro-longevità più interessanti della stagione e, proprio per questo, sono tante le novità cosmetiche che li vantano in etichetta. Naturalmente presenti nel nostro corpo, migliorano la comunicazione tra le cellule e hanno un ruolo nel rilanciarne l’azione rigeneratrice; pertanto si presume che quelli utilizzati in cosmetica possano avere la stessa funzione e, in effetti, quando impiegati in medicina estetica, nei protocolli post procedura, aiutano la pelle a ripararsi. Qui abbiamo selezionati i 4 sieri viso con esosomi più efficaci.

La funzione degli esosomi

«Messaggeri all’interno di sistemi biologici, quelli utilizzati in cosmetica mimano l’azione degli esosomi che agiscono nei tessuti umani», chiarisce il cosmetologo Umberto Borellini.

«Sono delle vescicole in grado di comunicare tra le cellule, con il vantaggio di essere molto piccole. Tuttavia, non tutti sono uguali: a fare la differenza è la loro origine. Quelli di derivazione cellulare animale/umana sono maggiormente studiati nell’ambito della medicina rigenerativa e dei protocolli professionali, mentre quelli di derivazione vegetale o batterica (come le vescicole extracellulari da fermenti lattici) hanno un’azione più orientata alla modulazione della barriera cutanea, del microbiota e della risposta infiammatoria», spiega la dottoressa Mariuccia Bucci, dermatologa e past president Isplad.

Parola d’ordine: skin quality

Quando il marketing prende il sopravvento sulla scienza, scatta la corsa all’attivo “miracoloso” promuovendo aspettative poco realistiche come riportare indietro l’orologio dell’età. Non è così. Eppure, questi messaggeri cellulari sono davvero una scoperta dall’immenso potenziale che va proprio nella direzione della nuova cosmetica della longevità: «Oggi non si interviene più sul danno cutaneo, ma si migliora la comunicazione tra le cellule. Invece di ragionare sul singolo effetto, si tende a intervenire sulla qualità globale della pelle», specifica la dermatologa.

Gli studi scientifici sui cosmetici, al momento, sono perlopiù interni alle aziende e valutano l’efficacia sui segni dell’invecchiamento e la gradevolezza delle formule, ma ciò non significa che ci sia da diffidare, perché il potenziale c’è. Va solo validato con ricerche indipendenti, cosa che arriverà una volta completati gli studi clinici già in corso.

«In generale, tra i cosmetici con esosomi, i più performanti sono booster e sieri, perché offrono una maggiore concentrazione di attivi, oltre ad avere la texture ideale perché non si massaggia, ma si picchietta delicatamente. In quanto microvescicole, sono delicate e potrebbero rompersi (e quindi non svolgere la loro azione di messaggeri cellulari), se il cosmetico fosse spalmato troppo vigorosamente», rimarca il cosmetologo. Noi di Starbene abbiamo preso in esame 12 sieri con esosomi, promuovendone 4. Seguendo diversi criteri. Ecco quali.

Cosa controllare in etichetta

«Tra gli aspetti da valutare ci sono il modo in cui sono ottenuti, la loro concentrazione nelle formule e la presenza di studi a sostegno dell’efficacia, per quanto limitati», sostiene la dottoressa Bucci. Oltre a controllare con attenzione l’INCI (l’elenco completo degli ingredienti in ordine decrescente che ogni cosmetico deve riportare in etichetta per legge), abbiamo perciò anche considerato se le aziende produttrici potevano fornire chiarimenti su questi criteri e privilegiato quei marchi che offrivano un ampio spettro di informazioni aggiuntive su quantità e qualità degli ingredienti.

Viene poi il capitolo dell’INCI. «Non esiste una dicitura ufficiale: gli esosomi possono avere diverse definizioni, legate alla loro derivazione», spiega Borellini.

Insomma, perlopiù occorre fidarsi dei produttori perché non sono chiaramente indicati come tali, a parte rare eccezioni; però le aziende specificano sempre da dove vengono estratti: dal goji, da fermenti lattici, dal collagene… Quindi, in etichetta, bisogna cercare i corrispondenti scientifici (Lycium barbarum, lactobacillus, hydrolized collagen). «Un ulteriore indicatore della concentrazione è la posizione nella lista degli attivi: più è in alto e maggiore sarà la quantità», sottolinea il cosmetologo.

Ma avere una buona concentrazione in esosomi non basta: «Occorre che la formula accompagni le preziose vescicole con altrettanto significativi ingredienti, soprattutto pro-age, come peptidi che stimolano il collagene, niacinamide antimacchia e illuminante, vitamina E, acido ialuronico e complessi biotech ricchi di antiossidanti, oltre ad agenti blandamente esfolianti e altri lenitivi», elenca la dermatologa.

Il rapporto qualità/prezzo

«Un altro componente spesso presente nelle formule sono le spicule: microstrutture aghiformi, sovente derivate da spugne marine o biotech utilizzate per la microstimolazione meccanica della pelle. Permettono una maggiore diffusione dei principi attivi, ma possono risultare irritanti e non sono indicate per tutti, specie in caso di barriera compromessa o sensibilità cutanea», mette in guardia il cosmetologo.

Nel dubbio, abbiamo evitato le formule che abbinavano spicule ed esosomi. Se il prodotto è ben formulato, la concentrazione coerente ed è presente la ricerca clinica sul cosmetico specifico il prezzo del siero non potrà essere stracciato, a parte per la cosmetica coreana, che segue logiche diverse. Ma neppure eccessivo: a parità di impressioni positive, abbiamo privilegiato le formule dal migliore rapporto qualità/prezzo.

Guna Dermoguna siero viso – Rassodante

Sieri viso con esosomi: perché tutti li vogliono e i 4 migliori scelti dagli esperti
Guna Dermoguna siero viso

Ecco un siero fluido e setoso, con un pool di ingredienti che agisce in sinergia per ridurre i segni del tempo: esosomi di derma collagene brevettati, per migliorare tono e compattezza, vitamina E antiossidante, acqua floreale di rosa centifolia, lenitiva e antiossidante, e ascorbyl tetraisopalmitate (VC-IP), un precursore lipofilo che si converte in vitamina C, essenziale per la sintesi del collagene e dall’azione schiarente e antiossidante.

Usalo così: bastano un paio di erogazioni per viso, collo e décolleté, mattino e sera su pelle detersa. Sul viso segui tre linee: dal naso verso le tempie, dal mento verso gli zigomi e dal centro della fronte verso l’esterno. Ripeti tre volte.

Flacone in vetro da 30 ml, 58 €.

Nature’S Acque Unicellulari siero viso bifasico – Tonificante

Sieri viso con esosomi: perché tutti li vogliono e i 4 migliori scelti dagli esperti
Nature’S Acque Unicellulari siero viso bifasico

Perfetto per le pelli mature, sempre bisognose di nutrimento, questo siero bifasico si distingue per la sua formula che abbina oli dermoaffini come girasole, mandorle e argan, con esosomi da centella riparatrice e procollagene, acqua d’uva ricca di polifenoli antiossidanti, acido ialuronico idratante e acidi della frutta blandamente esfolianti per promuovere il rinnovamento cellulare. Profumo floreale non allergenico.

Usalo così: essendo bifasico, il siero va agitato prima dell’uso. Bastano due-tre gocce dalla pipetta, da massaggiare delicatamente sul viso dopo la detersione. Non risulta untuoso e si assorbe in fretta, puoi usarlo mattina e sera. Adatto ai vegani.

Flacone in vetro da 30 ml, 39 €.

Rilastil Rcube Siero rimodellante ristrutturante – Rigenerante

Sieri viso con esosomi: perché tutti li vogliono e i 4 migliori scelti dagli esperti
Rilastil Rcube Siero rimodellante ristrutturante

Al centro della formula un complesso biotech, in attesa di brevetto, chiamato RCube a base di estratti di centella ed esosomi da lattobacillo, per contrastare l’invecchiamento cellulare responsabile dei segni dell’età. Oltre a un ricco pool di ingredienti pro-age come niacinamide e aminoacidi essenziali. Promette un’azione antirughe, levigante e rimodellante dell’ovale del viso già dopo 7 giorni di utilizzo.

Usalo così: è un fluido leggero, bastano pochi gesti perché si assorba. Per amplificare i risultati l’azienda consiglia tutto il protocollo due volte al giorno, con il primo step dato dal detergente enzimatico, il secondo con il siero e l’ultimo con la crema rimodellante.

Weleda Exo Boost siero doppio – Rivitalizzante

Sieri viso con esosomi: perché tutti li vogliono e i 4 migliori scelti dagli esperti
Weleda Exo Boost siero doppio

Si tratta di un siero ricco ma leggero, che basa la sua azione su due fasi: la prima stimola la produzione di collagene con un complesso a base di genziana e stella alpina bio, la seconda sfrutta esosomi di origine vegetale derivati dalla Centella Asiatica per veicolare peptidi pro-age. Promette risultati visibili già dopo 4 settimane e, sul lungo periodo, un’azione rassodante e rivitalizzante generale. Ottimi il profumo agrumato e la gradevolezza.

Usalo così: applicalo mattino e sera su viso, collo e décolleté. Premendo al centro dell’erogatore escono due sieri, uno rosa e uno bianco che si mescolano delicatamente e si applicano con gesti lievi. Richiudere bene il tappo per evitare che il prodotto, seccando, possa otturare le bocchette.

Flacone con doppio erogatore 30 ml, 39,90 €.