Perché sempre più italiani scelgono di cenare presto. E hanno ragione

Va di moda cenare presto. Una tendenza che la scienza approva: anticipare l’ultimo pasto della giornata aiuta a fare scelte più equilibrate a tavola, permette di digerire meglio e favorisce il sonno

Perché sempre più italiani scelgono di cenare presto. E hanno ragione
Pexels

Cenare presto non è più un’abitudine riservata ai Paesi del Nord Europa o a chi ha bambini piccoli. L’early dinner, cioè anticipare la cena tra le 18.30 e le 19.30, sta diventando una tendenza sempre più diffusa anche in Italia. Lo confermano i dati delle piattaforme di prenotazione dei ristoranti: TheFork, tra le principali app utilizzate nel nostro Paese, segnala una crescita costante delle richieste nelle fasce serali anticipate.

Un segnale che racconta un cambiamento più profondo nel rapporto con il tempo, il cibo e il benessere. Dal punto di vista nutrizionale, mangiare prima dialoga direttamente con la fisiologia del nostro organismo. «Il corpo segue un ritmo circadiano molto preciso», spiega la dottoressa Martina Catallo, biologa nutrizionista a Terracina (Latina).

Cenare presto dà una mano al metabolismo

«Durante la notte tutte le funzioni del corpo rallentano, perché l’organismo è programmato per il riposo, mentre utilizza meglio l’energia nelle prime ore della giornata e nel primo tratto della sera», chiarisce l’esperta. Anticipare la cena, quindi, favorisce una digestione più efficace e un migliore controllo glicemico.

«Non è importante solo che cosa mangiamo, ma anche quando», continua la dottoressa Catallo. «Se si consuma l’ultimo pasto della giornata intorno alle 19, l’organismo riesce a metabolizzare in modo più efficiente carboidrati e grassi», sottolinea l’esperta. La letteratura scientifica conferma i benefici di questa abitudine: diversi studi mostrano che cenare almeno due o tre ore prima di andare a letto favorisce una migliore qualità del sonno e a una riduzione dei risvegli notturni.

Prima è meglio anche per il tuo umore

C’è anche un altro vantaggio: «Quando siamo ancora attivi e vigili, facciamo scelte più equilibrate», osserva Catallo. «La sera tardi, invece, siamo più stanchi e aperti a porzioni eccessive o a cibi molto calorici. Anticipare il pasto, quindi, aiuta a mantenere un rapporto più consapevole con l’alimentazione», chiarisce l‘esperta.

A questo si affianca una dimensione mentale altrettanto importante: «L’orario della cena funziona come un vero e proprio segnale interno, che indica al cervello che una fase della giornata si sta concludendo. Quando questo segnale arriva troppo tardi o in modo caotico, anche la mente fatica a “spegnersi”», racconta la dottoressa Carla Buttafoco, psicologa clinica a Roma e Sabaudia (Latina). Anticipare la cena facilita il passaggio mentale dalla modalità attiva a quella di recupero: il post-cena non viene più vissuto come un tempo residuale, ma come uno spazio vero, per rilassarsi, stare con gli altri o semplicemente non fare nulla, con effetti diretti sulla qualità del riposo mentale.

Cenare presto: la forza delle (buone) abitudini

Anche le risorse emotive contano: «Quando ceniamo prima, siamo meno affaticati, più reattivi allo stress e capaci di ascoltare i segnali di fame e sazietà. La sera tardi, invece, è facile che il pasto diventi una forma di compensazione», ribadisce la psicologa. C’è poi un aspetto che spesso viene sottovalutato: la forza delle abitudini: «Il ritmo della giornata ha un peso enorme nel determinare come e quanto mangiamo», spiega la dottoressa Buttafoco. «Giornate caratterizzate da sforzi mentali elevati e multitasking favoriscono, infatti, una regolazione emotiva affidata al cibo, soprattutto la sera. Avere anche per la cena un orario definito contribuisce, invece, a raggiungere una maggiore stabilità emotiva. Non si tratta di rigidità, ma di confini: e i confini, dal punto di vista psicologico, sono rassicuranti».

Un modo per prenderti cura di te stessa

Infine, c’è da considerare anche la dimensione identitaria. «Le abitudini quotidiane contribuiscono a costruire l’immagine che abbiamo di noi stessi», conclude la psicologa. «Scegliere di cenare prima può diventare un messaggio interno di cura e rispetto dei propri tempi. Non è una regola rigida, ma una possibilità che comunica alla mente: mi sto prendendo sul serio». Il tempo della cena, oggi sempre più anticipato, sembra rispondere a un bisogno molto contemporaneo: prendersi cura di sé, con semplicità.