Federica Pellegrini e la seconda maternità: «Preparatevi al peggio». Come superare la gelosia dei primogeniti

La maternità non è solo gioie, tanto più la seconda, come ha raccontato Federica Pellegrini, alle prese con la gelosia della figlia maggiore e con i sensi di colpa. Che fare? Ecco i consigli del pediatra

Federica Pellegrini e la seconda maternità: «Preparatevi al peggio». Come superare la gelosia dei primogeniti
Federica Pellegrini (Photo by Elisabetta A. Villa/Getty Images)

La maternità non è sempre solo gioie. Ci sono le difficoltà di gestione del nuovo nato e anche gli squilibri che la sua presenza può portare nei rapporti con un altro figlio. Quando l’attenzione è tutta concentrata sul nascituro, il primogenito può soffrire di gelosia. Una reazione naturale; prima era al centro dell’affetto dei genitori e ora, all’improvviso, si trova a dover condividere ogni gesto con il neo arrivato. Di questo ne ha parlato anche Federica Pellegrini, da un mese e mezzo mamma bis.

Lo sfogo di Federica Pellegrini

Federica Pellegrini ha parlato senza veli dell’impatto della seconda maternità con una sincerità e trasparenza che ha colto di sorpresa. Raramente un personaggio pubblico si lascia andare a confessioni sui problemi della maternità, della quale invece si tendono a raccontare solo gli aspetti gioiosi, con una visione romantica.

«Preparatevi al peggio», ha detto la campionessa descrivendo lo tsunami che ha investito la coppia con l’arrivo di Rachele, dopo la primogenita Matilde nata nel 2024.

Se, infatti, la nascita di un figlio è sempre una rivoluzione nella vita di una coppia, che deve riassestarsi gestendo nuovi tempi e spazi di vita, l’arrivo di un altro bambino, a stretto giro, impone di rimettere in discussione gli equilibri appena conquistati.

La gelosia della primogenita

Parlando ai numerosi follower su Instagram, Federica ha raccontato di notti insonni, ma anche di un vero e proprio lavoro sulla primogenita che si è sentita minacciata dalla nuova arrivata e soffre di gelosia.

«Matilde è stata ingestibile all’inizio, ora va a momenti», ha risposto a chi glielo chiedeva.

«Passa da gesti di amore immenso verso la sorellina, carezze, baci, alle crisi più nere: si avvilisce soprattutto nel momento in cui allatto. Quelli sono i momenti più delicati. Però pian piano, vedo che sta imparando a tollerare di più. Bisogna avere pazienza, Matilde è sempre stata una bambina molto sensibile: le si spiega, la si rende partecipe e con il tempo capirà».

Dividersi tra due figlie: i sensi di colpa

Per una mamma non c’è solo la gelosia della primogenita da gestire. Questa porta con sé anche l’emergere di sensi di colpa.

«Con Matilde non mi è mai capitato, neanche quando dovevo uscire per lavoro e lei piangeva: non mi sono mai sentita in colpa», ha affermato Federica Pellegrini.

«Con l’arrivo di Rachele, invece, questo è un sentimento che ho provato perché non riesco più a dare le stesse attenzioni, che ero abituata a dare, a entrambe. Non riesco a stare con Matilde quanto vorrei e lo stesso con Rachele che è così piccola e vorrei trattarla come ho trattato Matilde all’inizio, ma è impossibile. Quindi sì: il senso di colpa è un tema».

I consigli del padiatra

«La gelosia nasce proprio dal timore che il nuovo nato riceverà tutte le premure e le attenzioni dei genitori e dalla paura che venga messo in discussione il suo ruolo di “re” incontrastato della famiglia», spiega il pediatra Guido Vertua.

L’esperto fornisce anche alcuni consigli per superare il problema. Innanzitutto: parlare dell’arrivo del fratellino con il dovuto anticipo prima, ad esempio, che il bambino si stupisca o addirittura si spaventi per via del pancione della mamma. Quindi spostare il primogenito in un’altra stanza o in un nuovo letto alcuni mesi prima del parto in modo che il cambiamento non venga vissuto come una diretta conseguenza dell’arrivo del fratellino; ritardare l’inserimento nella scuola materna in modo che il piccolo non pensi che la mamma lo voglia allontanare da sé perché non ha più tempo da dedicargli.

E ancora: sfogliare con lui le pagine di libri per bambini che illustrino cosa accade nel grembo materno e come è fatto un neonato; anticipare che cosa accadrà quando la mamma dovrà entrare in ospedale, assicurandolo che il papà, i nonni e gli altri parenti si prenderanno cura di lui durante la breve assenza. E infine, fargli vedere le foto di quando era neonato e incoraggiarlo ad aiutare a preparare la camera del nascituro.