di Paola Toia
Nel mondo contiamo oggi di circa un milione di contagi di malattie veneree al giorno, distribuiti tra contagio sessuale e orale, e contagio tramite aghi contaminati o strumenti infetti per piercing e tatuaggi.
Parliamo spesso di infezioni più che di malattie proprio perché, per la loro natura asintomatica, spesso un individuo può essere portatore di batteri e virus latenti, necessitando comunque di un trattamento.
Ma quali sono cause e sintomi principali delle malattie veneree? E come affrontarle? Sfoglia la gallery!
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Quali sono i sintomi principali?
In alcuni casi le malattie veneree non provocano alcun sintomo, o solo sintomi lievi che tendono a migliorare spontaneamente nel tempo. Sono questi in casi in cui non si è consapevoli di averle contratte e il rischio di trasmissione è maggiore.
In altri casi, chi ne è affetto può sentirsi a tutti gli effetti malato, riscontrando:
– perdite anomale;
– prurito, dolore e arrossamento dell’area genitale;
– vesciche o ulcere dentro e intorno alla bocca;
– dolore addominale;
– febbre.

Quali le cause più comuni?
Le cause più comuni delle malattie veneree, la cui trasmissione avviene per via sessuale oppure tramite il contatto con aghi o strumenti infetti, sono:
– batteri (clamydia, gonorrea, sifilide…);
– virus (HIV/AIDS, papilloma umano…);
– lieviti;
– parassiti o insetti (ad esempio gli acari).

Prevenzione
Data la natura spesso asintomatica di molte malattie veneree, la prevenzione è spesso l’unica forma di sicurezza. Per prevenire è importante:
– conoscere storia medica e stato di salute del proprio partner;
– avere rapporti monogami o protetti;
– ricorrere ai vaccini ove possibile;
– sottoporsi periodicamente ai test di rilevazione delle malattie veneree.

Terapia
Alcune infezioni e malattie veneree, l’HIV è la più nota in tal senso, non possono essere guarite ma vanno comunque trattate per mantenerle sotto controllo, ridurne sintomi e progressione, (pensiamo ad esempio all’herpes genitale) e ridurre il rischio di trasmissione.
Negli altri casi esistono trattamenti antibiotici specifici da assumere per via orale o tramite iniezione.

