Qualche chilo di troppo? Non sempre devi dimagrire

Il sovrappeso è responsabile di malattie cardiovascolari e diabete. Ma se si tratta solo di una taglia in più non è dannoso. Leggi qui

Qualche chilo di troppo? Non sempre devi dimagrire

Qualche chilo di troppo? Non sempre devi dimagrire


di Francesca Soccorsi


Una ricerca americana pubblicata sulla rivista Annals of Internal Medicine ha dimostrato che essere di poco sopra il peso ideale, aiuta a stare in salute e a vivere di più. Per quale ragione? Perché, per assicurarci benessere duraturo, più che il peso conta la forma fisica, che si raggiunge con il mangiare sano, l’esercizio fisico moderato e costante e un numero adeguato di ore di sonno. Sia chiaro, la ricerca non smentisce il fatto che l’obesità sia dannosa, ma svela che, se si ha uno stile di vita corretto, è molto meglio avere qualche chilo di troppo che non essere normopeso, però mal nutriti e sedentari.


La spiegazione è semplice: «L’alimentazione sana, accompagnata dall’attività fisica, tonifica e irrobustisce la massa magra, quindi il peso in più dipende dalla buona muscolatura e non dal grasso in eccesso», spiega il dottor Luca Speciani, medico e alimentarista. Insomma, più che fare grandi sacrifici a tavola, dovremmo imparare a mangiare bene, oltre a muoverci e a riposare il giusto. «Questo vuol dire consumare più cereali integrali, pesce, frutta, verdura, noci e olio d’oliva ed evitare i cibi industriali, i grassi scadenti, la sovrabbondanza di zuccheri e sale. Così facendo, l’ago della bilancia segnerà probabilmente tre o quattro chili in più, ma ci garantiremo un benessere destinato a durare nel tempo e muscoli tonici ed eviteremo di accumulare grasso, in particolare quello addominale, vero responsabile di acciacchi e cattiva salute. Se, invece, il benessere di una persona si misura solo tenendo conto di peso e Indice di Massa Corporea, come fanno decine di diete, si perde di vista l’equilibrio tra massa muscolare, grasso e idratazione corporea, che è, invece, fondamentale per stare bene», conclude l’esperto.


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