Insieme delle manifestazioni imputabili a un’intossicazione da piombo o sali di piombo. In passato era spesso causato dall’assunzione di alimenti acidi cotti in recipienti rivestiti di piombo, di bevande alcoliche distillate in alambicchi realizzati con questo metallo (procedura oggi vietata), di acqua proveniente da tubature piombate difettose. Oggi l’intossicazione colpisce più spesso chi lavora nelle miniere di piombo, i saldatori, gli stagnini, gli smaltatori, i restauratori che fanno uso di questo metallo, i fabbricanti di accumulatori in piombo e i garagisti (in quanto i depositi carboniosi dei motori a scoppio contengono piombo tetraetile).
Sintomi e segni
Dal momento che l’eliminazione del piombo è molto lenta, questo metallo si accumula nell’organismo, prima nelle ossa, poi negli altri tessuti.
Intossicazione acuta Si manifesta con dolore addominale intenso accompagnato da diarrea e vomito, polineurite (lesione del sistema nervoso periferico) e in seguito convulsioni, che possono essere mortali se non si interviene tempestivamente.
Intossicazione cronica Ai sintomi dell’intossicazione acuta si aggiungono turbe del comportamento, amnesie, cefalea, cecità definitiva, ipertensione arteriosa; le gengive del soggetto si ricoprono di una patina bluastra. Talvolta questi sintomi si osservano in forma isolata.
