Compatibilità di tessuti di origine differente in base a caratteristiche antigeniche, da cui dipende il successo di un trapianto. I fondamenti dell’istocompatibilità sono stati scoperti nel 1958 dal medico francese Jean Dausset (premio Nobel per la medicina 1980), che dimostrò l’esistenza di particolari antigeni sui globuli bianchi del sangue e su tutte le cellule dell’organismo dotate di nucleo. Questi antigeni hanno la peculiarità di variare da un gruppo di individui all’altro, al punto da costituire un contrassegno d’identità biologica (allotipo): in un primo tempo sono stati chiamati antigeni di trapianto, perché da essi dipende il rigetto o l’attecchimento di un trapianto, ma successivamente hanno assunto la denominazione di antigeni di istocompatibilità.
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