È come salire su una pista da ballo: ritmi cubani, coreografie di gruppo, energia a mille e tanto, tantissimo divertimento. È la Zumba, la più gettonata forma di fitness musicale, ideata alla fine degli anni ’90 dal coreografo e ballerino colombiano Alberto (detto “Beto”) Perez. In Italia, il suo successo è inarrestabile perché combina le sonorità della musica afro-caraibica con i movimenti dell’aerobica, risvegliando il metabolismo energetico e dando una spinta al consumo calorico. Il tutto con la leggerezza gioiosa di un allenamento di gruppo, le cui coreografie molto fluide ti fanno dimenticare di essere in palestra. Sull’onda musicale, ti alleni, ti diverti e non senti lo sforzo fisico.
Se siete tentati anche voi di provare la Zumba, vi aspettiamo all’imperdibile appuntamento di benessere di Starbene e Donna Moderna I feel good, che si svolgerà il 10 e l’11 ottobre 2026 a Milano, alla Fondazione Catella, via Gaetano De Castillia, 28. Vi aspettiamo numerosi, registratevi subito. Presto a questo link sarà disponibile anche il palinsesto completo degli appuntamenti, potrete seguire una lezione gratuita con Yass el Atrevido de Milano, trainer certificato e insegnante di zumba presso l’Aspria Harbour Club di Milano e il David Lloyd Club Malaspina di Segrate.
Qui Yass ci racconta come si è evoluta la disciplina negli ultimi anni.
La zumba è come una terapia di gruppo
Quando sei diventato insegnante di Zumba?
Mi sono laureato in scienze motorie a L’Havana e nel 2010 ho lasciato Cuba per venire in Italia. Ho iniziato a fare il personal trainer e l’istruttore di Zumba in una palestra di Lainate, proprio nel periodo in cui questo nuovo fitness musicale stava prendendo piede nelle palestre italiane. Ho cercato subito di trasmettere la mia visione personale. Che è poi quella che vige a Cuba: la Zumba è una fantastica forma di balloterapia, perché permette di scaricare lo stress, di liberare la mente e di allontanare qualsiasi tensione e preoccupazione.
Mentre sei concentrato su passi e sequenze, stai facendo una terapia psicologica di gruppo che vale più di tante parole. Vivi il presente, ti lasci travolgere dal ritmo, ridi e sorridi agli altri. Penso che l’importante sia divertirsi, il resto arriva da sé. Per questa ragione io non ho mai abbandonato la passione di cantare. Dal 2015 sono cantante e animatore ufficiale del Milano Latin Festival, un viaggio nella realtà latino-americana che sono orgoglioso di aver contribuito a portare avanti, tra cultura, canti, balli, concerti, gastronomia tipica, artigianato. Dalla palestra di Lainate, sono passato ai Virgin Active di Milano, di cui sono stato Zumba Ambassador a Riminiwellness per tre anni di fila. Oggi insegno all’Aspria Harbour Club e ai David Lloyd Club.
La Zumba si è evoluta negli anni?
Certamente. Quando sono arrivato a Milano non insegnavo neppure la Zumba vera e propria, ma uno stile da me ideato chiamato Avana Fitness, al ritmo di salsa. Poi mi hanno proposto di passare alla Zumba, che allora era una novità esplosiva nelle palestre italiane, e l’ho fatto con piacere.
Oggigiorno si pratica anche Zumba Tonic e Zumba Strong che rappresentano un’evoluzione più impegnativa rispetto a quella iniziale: utilizza anche attrezzi, manubri e step, sempre a ritmo di musica. Per chi vuole iniziare, consiglio di imparare la Zumba-base e di passare poi, in un secondo momento, alle versioni più complesse. Ci vuole tempo, allenamento costante e una buona dose di volontà, anche perché l’equilibrio, il ritmo e la coordinazione si apprendono con l’esperienza, provando e riprovando. Ma tutto, ripeto, viene naturale perché filtrato dall’allegria.
Che tipo di musica viene usata?
Anche qui c’è stata una certa evoluzione: il programma Zumba creato da Beto Perez si basa su quattro ritmi latini: Merengue, Salsa, Cumbia e Reggaeton. A ognuno di essi corrispondono diversi passi e movimenti, da quelli base a quelli laterali, agli affondi indietro e ai passi saltellati. Poi, con gli anni, il panorama musicale si è ampliato. Per conferire alla Zumba un’allure internazionale, si è iniziato a introdurre altri tipi di musica, come il funky e la samba brasiliana, i ritmi africani della Soca, dal soul travolgente, la musica pop e l’’hip-hop. Nelle mie classi, io tendo a variare molto, seguendo anche le richieste degli allievi. Se qualcuno mi chiede, “dai Yass, fammi volare a Cuba” io lo accontento. E vai con la salsa, la mia passione.
I benefici della zumba
Quali sono i vantaggi a livello fisico?
La Zumba permette un eccellente lavoro “cardio”, senza attrezzi, macchine e sforzi. Allena alla sincronia, alla flessibilità e al ritmo e permette di tonificare ed elasticizzare tutti i gruppi muscolari, soprattutto quelli dei glutei, delle gambe e delle braccia, per i numerosi movimenti di rotazione del bacino, del busto e delle spalle che le varie sequenze comportano.
Inoltre, essendo un allenamento cardiovascolare ad alta intensità permette di bruciare da 300 a 600 calorie a lezione, a seconda del ritmo con cui viene svolta e della durata della stessa, che può variare da 45 a 60 minuti. L’importante è praticare con cura anche gli esercizi finali di defaticamento, che possono durare 5-8 minuti e che permettono di rilassare e allungare i muscoli. Tengo a precisare che la Zumba non ha età. E che anche le “over 60”, tendenzialmente refrattarie ai corsi in palestra, possono cimentarsi nel coinvolgente fitness musicale. Vi aspetto tutti ad I feel good: tutina, scarpe comode e buon divertimento!

