| ATC: A16AB14 | Descrizione tipo ricetta: OSP - USO OSPEDALIERO |
Presenza Glutine:
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| Classe 1: H | Forma farmaceutica: SOLUZIONE PER INFUSIONE CONC |
Presenza Lattosio:
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KANUMA è indicato per la terapia enzimatica sostitutiva (TES) a lungo termine in pazienti di tutte le età affetti da deficit di lipasi acida lisosomiale (LAL).
Scheda tecnica (RCP) Eccipienti:
Non sono stati effettuati studi d’interazione. Trattandosi di una proteina umana ricombinante, è improbabile che la sebelipasi alfa mostri interazioni farmaco-farmaco mediate dal citocromo P450 o di altro tipo.
Scheda tecnica (RCP) Composizione:
Ogni ml di concentrato contiene 2 mg di sebelipasi alfa *. Ogni flaconcino da 10 ml contiene 20 mg di sebelipasi alfa. *La sebelipasi alfa è prodotta dall’albume d’uovo di Gallus transgenico mediante tecnologia del DNA ricombinante (rDNA). Eccipiente con effetti noti: Ogni flaconcino contiene 33 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Controindicazioni
Ipersensibilità potenzialmente letale (reazione anafilattica) al principio attivo, laddove i tentativi di ri-somministrazione non diano esito positivo, oppure all’uovo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (vedere paragrafo 4.4).
Posologia
Il trattamento con KANUMA deve essere supervisionato da un operatore sanitario, esperto nella gestione di pazienti affetti da deficit di LAL, altri disturbi metabolici o epatopatie croniche. KANUMA deve essere somministrato da un operatore sanitario adeguatamente preparato, in grado di gestire emergenze mediche. Posologia È importante iniziare il trattamento il prima possibile dopo la diagnosi di deficit di LAL. Per le istruzioni sulle misure preventive e di monitoraggio delle reazioni di ipersensibilità, vedere il paragrafo 4.4. In seguito al verificarsi di una reazione di ipersensibilità, deve essere valutato un pre-trattamento adeguato in base allo standard di cura (vedere paragrafo 4.4). Neonati (età < 6 mesi) La dose iniziale raccomandata nei neonati (età < 6 mesi) che presentano un deficit di LAL in rapida progressione è 1 mg/kg, da somministrare mediante infusione endovenosa una volta alla settimana. L’incremento graduale della dose fino a 3 mg/kg una volta alla settimana deve essere valutato in funzione della risposta clinica. Bambini e adulti La dose raccomandata in bambini e adulti con deficit di LAL che non mostrano una progressione rapida prima dei 6 mesi di vita è 1 mg/kg, da somministrare mediante infusione endovenosa a settimane alterne. Popolazioni speciali Compromissione della funzione renale o epatica Sulla base delle attuali conoscenze della farmacocinetica e della farmacodinamica della sebelipasi alfa, nei pazienti con compromissione della funzione renale o epatica non è raccomandato un aggiustamento posologico. Vedere paragrafo 5.2. Popolazione pediatrica La somministrazione di KANUMA ai neonati con insufficienza multipla d’organo confermata è lasciata alla discrezione del medico curante. Pazienti sovrappeso La sicurezza e l’efficacia di KANUMA in pazienti sovrappeso non sono state valutate in modo esaustivo e al momento non è pertanto possibile raccomandare regimi posologici alternativi per questi pazienti. Popolazione anziana (età ≥ 65 anni) La sicurezza e l’efficacia di KANUMA in pazienti sopra i 65 anni di età non sono state valutate e non è possibile raccomandare regimi posologici alternativi per questi pazienti. Vedere paragrafo 5.1. Modo di somministrazione KANUMA è unicamente per uso endovenoso. Il volume di infusione totale deve essere somministrato nell’arco di circa 2 ore. Una volta stabilita la tollerabilità del paziente si può valutare di somministrare l’infusione nell’arco di un’ora. Il periodo di infusione può essere aumentato in caso di aumento della dose. KANUMA deve essere somministrato attraverso un filtro da 0,2 mcm (vedere paragrafo 6.6). Per istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Avvertenze e precauzioni
Reazioni di ipersensibilità, inclusa anafilassi Reazioni di ipersensibilità, inclusa anafilassi, sono state riferite in pazienti trattati con la sebelipasi alfa; vedere paragrafo 4.8. Pertanto, durante la somministrazione della sebelipasi alfa deve essere prontamente disponibile un supporto medico adeguato. Qualora si manifestassero reazioni gravi, l’infusione di sebelipasi alfa deve essere interrotta immediatamente e si deve istituire un trattamento medico appropriato. Dopo una reazione grave si devono valutare rischi e benefici della ri-somministrazione della sebelipasi alfa. Dopo la prima infusione di sebelipasi alfa, compresa la prima infusione dopo un aumento della dose, i pazienti devono essere posti sotto osservazione per 1 ora al fine di monitorare eventuali segni o sintomi di anafilassi o di una grave reazione di ipersensibilità. La gestione delle reazioni di ipersensibilità può includere la sospensione temporanea dell’infusione, la riduzione della velocità di infusione e/o il trattamento con antistaminici, antipiretici e/o corticosteroidi. Nei pazienti che hanno manifestato reazioni allergiche durante l’infusione, la ri-somministrazione richiede una certa cautela. Se interrotta, l’infusione può essere ripresa a una velocità inferiore, attuando incrementi secondo la tollerabilità del paziente. Il pre-trattamento con antipiretici e/o antistaminici potrebbe evitare reazioni successive nei casi che hanno richiesto il trattamento sintomatico. In caso di gravi reazioni da infusione e in caso di assenza o perdita dell’effetto, i pazienti devono essere sottoposti a test per rilevare la presenza di anticorpi. Questo medicinale potrebbe contenere tracce di proteine dell’uovo. I pazienti con nota allergia all’uovo sono stati esclusi dagli studi clinici (vedere paragrafo 4.3). Eccipienti Questo medicinale contiene 33 mg di sodio per flaconcino ed è somministrato in una soluzione per infusione a base di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) (vedere paragrafo 6.6). Questo dato deve essere tenuto in considerazione nei pazienti che devono seguire una dieta povera di sodio.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d’interazione. Trattandosi di una proteina umana ricombinante, è improbabile che la sebelipasi alfa mostri interazioni farmaco-farmaco mediate dal citocromo P450 o di altro tipo.
Effetti indesiderati
Sintesi del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più gravi manifestate dal 3% dei pazienti negli studi clinici sono state segni e sintomi coerenti con l’anafilassi. I segni e sintomi hanno incluso fastidio al torace, iniezione congiuntivale, dispnea, esantema pruriginoso ed eruzione generalizzata, iperemia, lieve edema delle palpebre, rinorrea, grave sofferenza respiratoria, tachicardia, tachipnea e orticaria. Tabella delle reazioni avverse I dati riportati nella Tabella 1 illustrano le reazioni avverse riferite in neonati trattati con KANUMA negli studi clinici a dosi fino a 3 mg/kg alla settimana. I dati riportati nella Tabella 2 illustrano le reazioni avverse riferite in bambini e adulti trattati con la sebelipasi alfa negli studi clinici a dosi fino a 1 mg/kg a settimane alterne. Le reazioni avverse sono riportate in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. La frequenza è definita in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1: Reazioni avverse riferite in neonatictrattati con KANUMA
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Frequenzaa | Termine MedDRA preferito |
| Disturbi del sistema immunitario | Molto comune | Edema delle palpebre |
| Disturbi psichiatrici | Molto comune | Agitazioneb, irritabilitàb |
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Ipotonia |
| Patologie cardiache | Molto comune | Tachicardiab |
| Patologie vascolari | Molto comune | Ipertensione, palloreb |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Molto comune | Sofferenza respiratoria, sibilo, tosse, rinite, congestione nasale, starnuto |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | Diarrea, malattia da reflusso gastroesofageo, conati di vomito, vomitob |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Molto comune | Orticariab, eruzione cutaneab, eczemab, prurito, esantema maculo-papulare |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Molto comune | Brividi, ipertermia, piressiab, edema |
| Esami diagnostici | Molto comune | Temperatura corporea aumentata, saturazione di ossigeno diminuita, pressione arteriosa aumentata, frequenza cardiaca aumentata, frequenza respiratoria aumentata |
| a Molto comune = Riferito in ≥ 1 paziente trattato con KANUMA | ||
| b Riferito in ≥ 2 pazienti trattati con KANUMA | ||
| c Età alla prima somministrazione: da 1 a 6 mesi | ||
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Frequenzaa | Termine MedDRA preferito |
| Infezioni e infestazioni | Comune | Infezione delle vie urinarie |
| Disturbi del sistema immunitario | Comune | Reazione anafilattica, edema delle palpebre |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Ipercolesterolemia transitoria, ipertrigliceridemia transitoria |
| Disturbi psichiatrici | Comune | Ansiac, insonnia |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Capogiro |
| Patologie cardiache | Comune | Tachicardia |
| Patologie vascolari | Comune | Iperemiae, ipotensione |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Comune | Edema della laringee, dispneab,c,e |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Diarreab,e, dolore addominaleb,e, distensione dell’addome, nauseab,e |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Orticaria, eruzione cutaneac,e (incluso esantema papulare ed esantema pruriginoso), pruritoe, eczemae |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Comune | Menorragia |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Brividi, fastidio al toracec,e, edema, affaticamento, indurimento in sede di infusione, piressia |
| Esami diagnostici | Comune | Temperatura corporea aumentatab,c |
| Traumatismo, avvelenamento ecomplicazioni da procedura | Comune | Reazione da infusionec |
| a Comune = Riferito in ≥ 1 paziente trattato con KANUMA | ||
| b Riferito con la medesima frequenza nei pazienti trattati con KANUMA o placebo o più frequentemente nei pazienti trattati con placebo durante il periodo in doppio cieco dello studio LAL-CL02 | ||
| c Riferito nel contesto di una reazione avversa in un unico paziente trattato con KANUMA nello studio LAL-CL02 | ||
| d Età alla prima somministrazione: da 4 a 58 anni | ||
| e Riferito in ≥ 2 pazienti trattati con KANUMA | ||
Gravidanza e allattamento
Gravidanza I dati relativi all’uso della sebelipasi alfa in donne in gravidanza non esistono. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso della sebelipasi alfa durante la gravidanza. Allattamento Non esistono dati derivanti da studi condotti su donne in fase di allattamento. Non è noto se la sebelipasi alfa sia escreta nel latte materno. Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con la sebelipasi alfa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Non sono disponibili dati clinici relativi agli effetti della sebelipasi alfa sulla fertilità. Gli studi sugli animali non hanno mostrato evidenze di compromissione della fertilità (vedere paragrafo 5.3).
Conservazione
Conservare in frigorifero (2°C-8°C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Per le indicazioni di conservazione dopo la diluizione vedere paragrafo 6.3.