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BUSETTE4CER TRANSD 20MCG/H

SANDOZ SpA

Principio attivo: BUPRENORFINA

€30,37
prezzo indicativo
ATC: N02AE01 Descrizione tipo ricetta:
RNR - NON RIPETIBILE (EX S/F)
Presenza Glutine:
Classe 1: A Forma farmaceutica:
CEROTTI
Presenza Lattosio:

Trattamento del dolore non maligno di intensità moderata quando è necessario un oppioide per ottenere un’analgesia adeguata. Busette non è adatto per il trattamento del dolore acuto.Busette è indicato negli adulti.

Scheda tecnica (RCP) Eccipienti:

Busette non deve essere usato in concomitanza con IMAO o in pazienti che hanno ricevuto IMAO nelle due settimane precedenti (vedere paragrafo 4.3). Effetto di altri principi attivi sulla farmacocinetica di buprenorfina Buprenorfina viene metabolizzata principalmente tramite glucuronidazione e, in misura minore (circa il 30%) dal CYP3A4. Il trattamento concomitante con inibitori del CYP3A4 può determinare elevate concentrazioni plasmatiche, con un conseguente aumento dell’efficacia di buprenorfina. Uno studio di interazione farmacologica con ketoconazolo, inibitore del CYP3A4, non ha prodotto aumenti clinicamente rilevanti dell’esposizione media massima (Cmax) o totale (AUC) di buprenorfina in seguito all’uso di buprenorfina cerotto transdermico con ketoconazolo, rispetto a buprenorfina cerotto transdermico da sola. L’interazione tra buprenorfina e gli induttori dell’enzima CYP3A4 non è stata studiata. La co–somministrazione di Busette e di induttori enzimatici (come fenobarbital, carbamazepina, fenitoina e rifampicina) potrebbe determinare un aumento della clearance, con una conseguente riduzione di efficacia. Le riduzioni del flusso ematico nel fegato indotte da alcuni anestetici generali (come alotano) e altri medicinali possono tradursi in una diminuzione della quota di eliminazione epatica di buprenorfina. Interazioni farmacodinamiche Busette deve essere usato con cautela con: Benzodiazepine: questa combinazione può potenziare la depressione respiratoria di origine centrale, con conseguente rischio di morte (vedere paragrafo 4.4). Altri depressori del sistema nervoso centrale: altri derivati oppioidi (analgesici e sedativi della tosse contenenti per esempio morfina, destropropossifene, codeina, destrometorfano o noscapina). Alcuni antidepressivi, antagonisti del recettore H1 ad azione sedativa, alcool, ansiolitici, neurolettici, clonidina e sostanze correlate. Queste combinazioni aumentano l’attività deprimente sul SNC. Alle dosi analgesiche usuali, buprenorfina viene descritta come un agonista puro del recettore µ. Negli studi clinici con buprenorfina cerotto transdermico, i soggetti che ricevevano agonisti oppioidi totali del recettore µ (fino a 90 mg di morfina orale o equivalenti di morfina orale al giorno) sono stati passati a buprenorfina cerotto transdermico. Durante il passaggio dall’oppioide con cui è stata iniziata la terapia a buprenorfina cerotto transdermico non ci sono state segnalazioni di sindrome da astinenza o di astinenza da oppioidi (vedere paragrafo 4.4).

Scheda tecnica (RCP) Composizione:

Busette 5 mcg /ora cerotto transdermico: Ogni cerotto transdermico contiene 5 mg di buprenorfina per 6,25 cm² e rilascia 5 mcg di buprenorfina per ora. Busette 10 mcg /ora cerotto transdermico: Ogni cerotto transdermico contiene 10 mg di buprenorfina per 12,5 cm² e rilascia 10 mcg di buprenorfina per ora. Busette 15 mcg /ora cerotto transdermico: Ogni cerotto transdermico contiene 15 mg di buprenorfina per 18,75 cm² e rilascia 15 mcg di buprenorfina per ora. Busette 20 mcg /ora cerotto transdermico: Ogni cerotto transdermico contiene 20 mg di buprenorfina per 25 cm² e rilascia 20 mcg di buprenorfina per ora. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • pazienti con dipendenza da oppioidi e per il trattamento dell’astinenza da narcotici • disturbi in cui la funzione respiratoria e il centro del respiro sono gravemente compromessi o potrebbero diventarlo • pazienti che ricevono MAO–inibitori o che li hanno assunti nelle ultime due settimane (vedere paragrafo 4.5) • pazienti affetti da miastenia gravis • pazienti affetti da delirium tremens.

Posologia

Posologia Pazienti di età pari o superiore a 18 anni Come dose iniziale deve essere usato il dosaggio più basso di Busette (Busette 5 mcg /ora cerotto transdermico). Si deve prendere in considerazione il precedente uso di oppioidi da parte del paziente (vedere paragrafo 4.5), nonché le sue attuali condizioni generali e il suo stato medico. Busette non deve essere utilizzato a dosi più elevate di quelle raccomandate. Busette deve essere applicato ogni 7 giorni. Titolazione Durante la fase iniziale del trattamento e durante la titolazione con Busette, i pazienti dovrebbero usare al bisogno le dosi abitualmente raccomandate di analgesici supplementari a breve durata d’azione (vedere paragrafo 4.5), finché non raggiungono l’efficacia analgesica con Busette. La dose non deve essere aumentata prima di 3 giorni, quando il massimo effetto della dose somministrata viene raggiunto. I successivi aumenti di dosaggio possono quindi essere titolati in base alla necessità di alleviare ulteriormente il dolore e alla risposta analgesica del paziente al cerotto transdermico. Per aumentare la dose, un cerotto transdermico di dosaggio maggiore deve sostituire quello attualmente applicato, oppure si deve applicare una combinazione di cerotti in posti diversi, per ottenere il dosaggio desiderato. Si raccomanda di non applicare più di due cerotti transdermici contemporaneamente, fino a una dose totale massima di 40 mcg /ora. I pazienti devono essere attentamente e regolarmente monitorati, al fine di valutare il dosaggio e la durata del trattamento ottimali. Passaggio da altri oppioidi Busette può essere utilizzato come alternativa al trattamento con altri oppioidi. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con il dosaggio più basso disponibile (Busette 5 mcg /ora cerotto transdermico) e continuare a prendere analgesici supplementari a breve durata d’azione (vedere paragrafo 4.5) durante la titolazione, a seconda delle necessità. Durata della somministrazione In nessun caso Busette deve essere somministrato per più tempo del necessario. Se, in considerazione della natura e della gravità della malattia, è necessario il trattamento del dolore a lungo termine con Busette, deve essere effettuato un monitoraggio accurato e regolare (eventualmente con interruzioni del trattamento), per stabilire se e in che misura potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento. Sospensione Dopo la rimozione del cerotto transdermico, le concentrazioni sieriche di buprenorfina diminuiscono gradualmente, quindi l’effetto analgesico viene mantenuto per un certo periodo di tempo. Questo deve essere tenuto in considerazione quando alla terapia con Busette fa seguito un trattamento con altri oppioidi. Come regola generale, un eventuale oppioide successivo non deve essere somministrato entro le 24 ore successive alla rimozione del cerotto transdermico. Al momento sono disponibili solo informazioni limitate sul dosaggio iniziale di altri oppioidi somministrati dopo la sospensione del cerotto transdermico (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani non è richiesto alcun aggiustamento della dose di Busette. Danno renale Nei pazienti con danno renale non è richiesto alcun aggiustamento della dose di Busette. Compromissione epatica Buprenorfina viene metabolizzata nel fegato. Nei pazienti con compromissione della funzione epatica l’intensità e la durata della sua azione possono essere compromesse. Pertanto, in corso di trattamento con Busette i pazienti con insufficienza epatica devono essere attentamente monitorati. I pazienti con grave insufficienza epatica possono accumulare buprenorfina durante il trattamento con Busette. In questi pazienti si deve prendere in considerazione una terapia alternativa, e Busette deve essere usato con cautela, oppure non deve essere usato del tutto. Popolazione pediatrica Poiché Busette non è stato studiato nei pazienti sotto i 18 anni, l’uso di Busette in tali pazienti non è raccomandato. Modo di somministrazione Uso transdermico. Applicazione del cerotto transdermico: Busette deve essere applicato su pelle intatta e non irritata, sulla parte esterna superiore del braccio, sulla parte superiore del torace o sulla porzione laterale dello stesso, oppure sulla parte superiore della schiena, ma non su pelle con grandi cicatrici. Busette deve essere applicato su un’area cutanea relativamente priva di peli o quasi priva. Se questa non è disponibile, i peli nel sito di applicazione devono essere tagliati con un paio di forbici (e non rasati). Se è necessario pulire il sito di applicazione, questo deve essere fatto solo con acqua. Saponi, alcol, oli, lozioni o mezzi abrasivi non devono essere utilizzati. Prima di applicare il cerotto transdermico la pelle deve essere asciutta. Busette deve essere applicato immediatamente dopo la sua estrazione dalla bustina sigillata. Dopo la rimozione dello strato protettivo, il cerotto transdermico deve essere premuto saldamente in posizione con il palmo della mano per circa 30 secondi, accertandosi che il contatto sia completo, soprattutto sui bordi. Se i bordi del cerotto transdermico cominciano a staccarsi, è possibile fissarli con del nastro adesivo specifico per la pelle. Il bagno, la doccia o il nuoto non dovrebbero avere alcun effetto sul cerotto transdermico. Se un cerotto si stacca, se ne deve applicare uno nuovo. Un nuovo cerotto transdermico non deve essere applicato sulla stessa area cutanea per le 3–4 settimane successive (vedere paragrafo 5.2).

Avvertenze e precauzioni

Busette deve essere usato con particolare cautela nei pazienti con intossicazione acuta da alcolici, disturbi convulsivi, trauma cranico, shock, riduzione del livello di coscienza di origine incerta, lesioni intracraniche o aumento della pressione intracranica, o nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). Buprenorfina, in particolare quando somministrata per via endovenosa, è stata associata a significativa depressione respiratoria. Quando tossicodipendenti hanno abusato di buprenorfina per via endovenosa, in genere in concomitanza con benzodiazepine, si sono verificati alcuni decessi per overdose. Sono stati inoltre segnalati decessi per overdose a causa di etanolo e benzodiazepine in combinazione con buprenorfina (vedere paragrafo 4.5).Busette non è raccomandato per l’analgesia nel periodo immediatamente post–operatorio o in altre situazioni caratterizzate da un ristretto indice terapeutico o da esigenze analgesiche in rapido mutamento. Studi controllati sull’uomo e sull’animale indicano che buprenorfina è meno responsabile di produrre dipendenza rispetto agli analgesici agonisti puri. Nell’uomo sono stati osservati con buprenorfina limitati effetti euforizzanti. Questo potrebbe dare origine a casi di abuso del prodotto: si deve pertanto esercitare cautela quando lo si prescrive a pazienti noti per avere, o sospettati di avere, un’anamnesi di abuso di farmaci. L’uso cronico di buprenorfina può determinare lo sviluppo di dipendenza fisica. La sindrome di astinenza, quando si verifica, è generalmente mite, inizia dopo 2 giorni e può durare fino a 2 settimane. I sintomi di astinenza comprendono agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e disturbi gastrointestinali. I pazienti con febbre o esposti a calore esterno Mentre indossano il cerotto transdermico, i pazienti devono evitare di esporre il sito di applicazione a fonti di calore esterne, come scaldini, coperte elettriche, lampade riscaldanti, sauna, vasche idromassaggio e lettini ad acqua riscaldata, etc., poiché potrebbe verificarsi un aumento dell’assorbimento di buprenorfina. Nel trattamento di pazienti febbrili, il medico deve essere consapevole che anche la febbre potrebbe aumentare l’assorbimento, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche di buprenorfina, e quindi un aumento del rischio di reazioni da oppioidi. Gli atleti devono essere consapevoli del fatto che questo medicinale può determinare un esito positivo ai test di controllo per il doping.

Interazioni

Busette non deve essere usato in concomitanza con IMAO o in pazienti che hanno ricevuto IMAO nelle due settimane precedenti (vedere paragrafo 4.3). Effetto di altri principi attivi sulla farmacocinetica di buprenorfina Buprenorfina viene metabolizzata principalmente tramite glucuronidazione e, in misura minore (circa il 30%) dal CYP3A4. Il trattamento concomitante con inibitori del CYP3A4 può determinare elevate concentrazioni plasmatiche, con un conseguente aumento dell’efficacia di buprenorfina. Uno studio di interazione farmacologica con ketoconazolo, inibitore del CYP3A4, non ha prodotto aumenti clinicamente rilevanti dell’esposizione media massima (Cmax) o totale (AUC) di buprenorfina in seguito all’uso di buprenorfina cerotto transdermico con ketoconazolo, rispetto a buprenorfina cerotto transdermico da sola. L’interazione tra buprenorfina e gli induttori dell’enzima CYP3A4 non è stata studiata. La co–somministrazione di Busette e di induttori enzimatici (come fenobarbital, carbamazepina, fenitoina e rifampicina) potrebbe determinare un aumento della clearance, con una conseguente riduzione di efficacia. Le riduzioni del flusso ematico nel fegato indotte da alcuni anestetici generali (come alotano) e altri medicinali possono tradursi in una diminuzione della quota di eliminazione epatica di buprenorfina. Interazioni farmacodinamiche Busette deve essere usato con cautela con: Benzodiazepine: questa combinazione può potenziare la depressione respiratoria di origine centrale, con conseguente rischio di morte (vedere paragrafo 4.4). Altri depressori del sistema nervoso centrale: altri derivati oppioidi (analgesici e sedativi della tosse contenenti per esempio morfina, destropropossifene, codeina, destrometorfano o noscapina). Alcuni antidepressivi, antagonisti del recettore H1 ad azione sedativa, alcool, ansiolitici, neurolettici, clonidina e sostanze correlate. Queste combinazioni aumentano l’attività deprimente sul SNC. Alle dosi analgesiche usuali, buprenorfina viene descritta come un agonista puro del recettore µ. Negli studi clinici con buprenorfina cerotto transdermico, i soggetti che ricevevano agonisti oppioidi totali del recettore µ (fino a 90 mg di morfina orale o equivalenti di morfina orale al giorno) sono stati passati a buprenorfina cerotto transdermico. Durante il passaggio dall’oppioide con cui è stata iniziata la terapia a buprenorfina cerotto transdermico non ci sono state segnalazioni di sindrome da astinenza o di astinenza da oppioidi (vedere paragrafo 4.4).

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse gravi che possono essere associate alla terapia con Busette nell’uso clinico sono simili a quelle osservate con altri analgesici oppioidi, inclusa depressione respiratoria (soprattutto se il medicinale viene utilizzato con altri depressori del SNC) e ipotensione (vedere paragrafo 4.4). Si sono verificati gli effetti indesiderati descritti di seguito. Molto comune (≥1/10) Comune (da ≥1/100 a <1/10) Non comune (da ≥1/1,000 a <1/100) Raro (da ≥1/10,000 a <1/1,000) Molto raro (<1/10,000) Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Classificazione sistemico/ organica Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro
Disturbi del sistema immunitario     ipersensibilità   reazione anafilattica, reazione anafilattoide
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   anoressia disidratazione    
Disturbi psichiatrici   confusione, depressione, insonnia, nervosismo disturbi del sonno, irrequietezza, agitazione, depersonalizzazione, euforia, labilità affettiva, ansia, allucinazioni, incubi disturbo psicotico, diminuzione della libido tossicodipendenza, sbalzi d’umore
Patologie del sistema nervoso mal di testa, capogiri, sonnolenza parestesia sedazione, disgeusia, disartria, ipoestesia, disturbi della memoria, emicrania, sincope, tremore, alterazione della coordinazione, disturbi dell’attenzione disturbo dell’equilibrio, disturbo del linguaggio contrazioni muscolari involontarie
Patologie dell’occhio     secchezza oculare, visione offuscata disturbi visivi, edema palpebrale, miosi  
Patologie dell’orecchio e del labirinto     tinnito, vertigini   dolore alle orecchie
Patologie cardiache     angina pectoris, palpitazioni, tachicardia    
Patologie vascolari   vasodilatazione ipotensione, collasso circolatorio, ipertensione, vampate    
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   dispnea asma aggravata, tosse, ipossia, rinite, respiro sibilante, iperventilazione, singhiozzo depressione respiratoria, insufficienza respiratoria  
Patologie gastrointestinali costipazione, secchezza delle fauci, nausea, vomito dolori addominali, diarrea, dispepsia flatulenza diverticolite, disfagia, ileo  
Patologie epatobiliari       colica biliare  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito, eritema, rash, sudorazione, esantema pelle secca, edema facciale, orticaria, dermatite da contatto   pustole, vescicole
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo     crampi muscolari, mialgia, debolezza muscolare, spasmi muscolari    
Patologie renali e urinarie     ritenzione urinaria, disturbi della minzione    
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella       disfunzione erettile, disfunzione sessuale  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede amministrazione prurito nel sito di applicazione, reazione nel sito di applicazione stanchezza, astenia, dolore, edema periferico, eritema nel sito di applicazione, rash nel sito di applicazione, dolore toracico affaticamento, malattia simil–influenzale, piressia, rigore, malessere, edema, sindrome di astinenza da farmaco infiammazione nel sito di applicazione*  
Esami diagnostici     aumento di alanina aminotransferasi, calo ponderale    
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura     lesioni accidentali, cadute    
* In alcuni casi si sono verificate reazioni allergiche locali ritardate, con marcati segni di infiammazione. In tali casi il trattamento con Busette deve essere interrotto. Buprenorfina ha un basso rischio di dipendenza fisica. Dopo l’interruzione di Busette, i sintomi di astinenza sono improbabili. Questo può essere dovuto alla dissociazione molto lenta di buprenorfina dai recettori oppioidi e alla graduale diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di buprenorfina (di solito nel corso di un periodo di 30 ore dopo la rimozione dell’ultimo cerotto). Tuttavia, dopo l’uso a lungo termine di Busette, non sono del tutto da escludere sintomi di astinenza simili a quelli che si verificano durante l’astinenza da oppioidi. Questi sintomi includono agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e disturbi gastrointestinali. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di buprenorfina in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Verso la fine della gravidanza, dosi elevate di buprenorfina possono indurre depressione respiratoria nel neonato, anche dopo un breve periodo di somministrazione. La somministrazione a lungo termine di buprenorfina durante gli ultimi tre mesi di gravidanza può determinare una sindrome di astinenza nel neonato. Pertanto, Busette non deve essere usato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non utilizzano un contraccettivo efficace. Allattamento Buprenorfina viene escreta nel latte umano. Studi sui ratti hanno dimostrato che buprenorfina può inibire la lattazione. I dati farmacodinamici/tossicologici disponibili negli animali hanno mostrato escrezione di buprenorfina nel latte (vedere paragrafo 5.3); pertanto, l’uso di Busette durante l’allattamento deve essere evitato. Fertilità Non sono disponibili dati umani sugli effetti di buprenorfina sulla fertilità. In uno studio sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale precoce, non sono stati osservati effetti sui parametri riproduttivi nei ratti maschi o femmine (vedere paragrafo 5.3).

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25° C.

Farmaci

MYLAN SpA

ALGESALONA3CER 52,5MCG/H

PRINCIPIO ATTIVO: BUPRENORFINA

PREZZO INDICATIVO:27,45 €

MYLAN SpA

ALGESALONA3CER 70MCG/H

PRINCIPIO ATTIVO: BUPRENORFINA

PREZZO INDICATIVO:34,16 €

SANDOZ SpA

BUSETTE4CER TRANSD 10MCG/H

PRINCIPIO ATTIVO: BUPRENORFINA

PREZZO INDICATIVO:27,08 €