Dal Salento alla Costiera Amalfitana e via dicendo, durante i mesi estivi anche le destinazioni più belle perdono il loro fascino, affette dai flussi insostenibili dell’overtorurism. Con, oltretutto, prezzi ben più elevati rispetto al resto dell’anno. Traffico, code, attese snervanti, tutti disagi che portano sempre più persone a ipotizzare altre scelte, come sottolinea un sondaggio dell’istituto di ricerche di mercato SWG: su un campione di 800 Italiani, il 91% ha dichiarato che non andrebbe in vacanza ad agosto se potesse scegliere il periodo. E anche l’indagine Holiday Barometer di Ipsos e Europ Assistance mostra che il 39% degli intervistati preferisce viaggiare in autunno, contro il 29% che continua a preferire agosto.
Ecco allora quattro destinazioni, affollate d’estate, ma perfette per essere godute d’autunno.
Sirmione, Lago di Garda
La penisola delle meraviglie
Con la sua lunga penisola incoronata dalle merlature del Castello scaligero e dai filari di cipressi, Sirmione è una delle destinazioni più visitate della Lombardia. Per chi se ne sta alla larga in “alta stagione”, l’autunno offre il momento ideale per visitare il centro storico durante le miti giornate di ottobre. Niente code per visitare il duecentesco castello a guardia dell’unico accesso da terra alla penisola. Per ammirarne il panorama in uno sguardo d’insieme vale la pena salire gli scalini per raggiungere le ronde di camminamento.
Subito a fianco, sul ponte levatoio, si entra nella chiesetta di Santa Maria al Ponte, od Oratorio della Beata Vergine al Ponte, che custodisce frammenti di un affresco trecentesco. Mentre a pelo d’acqua ecco le Grotte di Catullo, vestigia di una domus romana edificata nel I sec. d.C.. Secondo la leggenda apparteneva al poeta Gaio Valero Catullo, che dedicò a Sirmione dei versi. Per chi ama camminare, invece, ci sono i sentieri nel verde della penisola, dove respirare i profumi mediterranei e contemplare un paesaggio che rilassa solo alla vista. E a proposito di relax, Sirmione è una destinazione benessere per via delle sorgenti termali che sgorgano dal fondo del lago a 69 gradi.
Acque sulfuree salsobromoiodiche canalizzate a partire dal 1896 fino alla creazione degli stabilimenti termali per le cure di balneoterapia, fangoterapia e inalazione. E ancora le piscine a sfioro di Terme di Sirmione-SPA & Thermal Garden, con circuiti immersivi e idrogetti per ogni gusto.
Dove dormire. Chi cerca un soggiorno relax trova tante offerte diverse nei quattro Terme Sirmione Wellness Hotel, che vanno dal tre stelle Hotel Fonte Boiola ai quattro stelle Hotel Acquaviva del Garda e Hotel Sirmione Terme, fino al cinque stelle Grand Hotel Terme Sirmione.
Amalfi, Costiera Amalfitana
Tra mare e montagna
La Costiera Amalfitana è un caso emblematico di quanto l’overtourism impatti su luoghi splendidi come questo. Raggiungibile attraverso la Statale 163 Amalfitana, 55 km di curve e meraviglie tra Vietri sul Mare e Positano, è da sempre un serpentone continuo di auto, bus e pullman. Tanto che ad agosto e settembre un’ordinanza Anas ha imposto le targhe alterne tutti i giorni mentre a ottobre la norma vige solo nei fine settimana.
Ora, infatti, inizia il periodo ideale per godersi davvero questo idillio di mare e montagna che, a ogni curva, offre uno scorcio diverso fra borghi dalle tinte pastello, faraglioni, falesie e fiordi. Siamo immersi in un territorio che fa parte del Patrimonio Unesco, incastonato fra le pareti calcaree ricoperte di macchia mediterranea del Parco regionale dei Monti Lattari, dove si dipanano sentieri a strapiombo sul mare. La regina della costiera è lei, Amalfi che, in alta stagione, diventa una trappola per turisti.
Eppure questa gloriosa Repubblica Marinara merita tutta la calma per poterne godere la bellezza della Cattedrale, frutto di stratificazione di epoche diverse. Lo si legge dalla base bicolore araba salendo fino alla parte alta con le dorature bizantine. All’interno si rimane a bocca aperta nel Chiostro Paradiso, con il reliquiario del Museo Diocesano, e la cripta barocca, con la statua di Sant’Andrea dalla scuola di Michelangelo. Adesso, poi, senza fretta e folla si può esplorare la Casba, dedalo di vicoli di origine araba che si dipana sotto la Cattedrale fra stretti passaggi bianco calce.
Dove dormire. L’Hotel Amalfi, uno dei pochi alberghi con parcheggio, è un tre stelle a conduzione familiare ricavato da un antico pastificio. Ha una splendida terrazza con vista sul campanile della Cattedrale.
Baja Sardinia, Sardegna
Un paradiso di colori
Acque tiepide e spiagge tutte per te. È una Gallura autentica e con minor sfoggio di barche e yacht quella di ottobre, quando il sole ancora caldo concede giornate di mare col privilegio degli spazi aperti. Non a caso, grazie alle sue condizioni di vento stabile, il Golfo di Arzachena è stato scelto dal 18 al 25 ottobre come sede degli IQFOIL Youth & Junior European Championships: campionati della nuova disciplina olimpica che segna l’evoluzione del windsurf planando sull’acqua mediante le “ali idrodinamiche” poste sotto la tavola.
Per ammirare queste spettacolari evoluzioni, ma restando più defilati, Baja Sardinia è la destinazione perfetta. Sorta nel 1961 (prima ancora che nascesse la vicina Costa Smeralda), fu la prima località a puntare sullo sviluppo turistico. E guardando le sue spiagge di sabbia chiara incorniciata da quinte di granito si capisce perché. La piazzetta centrale si apre a mezzaluna su Cala Battistoni, a due passi dalla chiesa in granito di Sant’Antonio da Padova.
Per chi preferisce esplorare le calette limitrofe ci sono i sentieri tagliati nella macchia mediterranea dove trovare il proprio paradiso all’ombra di ginepri, mirti e lentischi, con vista su Caprera. Sul versante del Golfo di Arzachena c’è Porto Sole, in dialetto gallurese Cala Mucchi Bianchi, costellata da ginepri e rocce chiare. Non solo natura, la zona è ricca di aree archeologiche dal fascino misterioso. Basta spostarsi a sud, nelle campagne per incontrare i tesori millenari alle porte di Arzachena.
Fra le testimonianze più interessanti c’è il complesso nuragico La Prisgonia e la Tomba dei giganti Coddu ‘Ecchju, con le lastre di pietra incastrate nel terreno a simbolo del passaggio tra il regno dei vivi e dei morti. Nell’area Malchittu, dove si trova anche l’Info point, c’è il nuraghe Albucciu, dove esplorare corridoi e aree cerimoniali immersi in un boschetto di olivastri. Più impegnativa è invece la salita al tempietto nuragico, su di un’altura granitica che cela i resti di una struttura rituale risalente al 1600-1400 a.C. Un’escursione ardua, ma decisamente più sopportabile col clima autunnale.
Dove dormire. L’Hotel Villa Gemella è un tre stelle dall’accoglienza famigliare, dotato di piscina e vicino alle spiagge più belle di Baja Sardinia. Aperto anche in autunno.
Carovigno, Salento
Nel paese delle torri
Preso d’assalto in estate, il Salento si gode davvero solo in “bassa stagione”. Le temperature miti anche in inverno regalano ancora piacevoli bagni e centri storici da visitare senza serpentoni di gente. E anche il contatto con gli abitanti ne giova, con la possibilità di fare piacevoli e prolungate chiacchierate. In Alto Salento, in provincia di Brindisi, uno dei borghi storici che negli ultimi anni ha saputo valorizzare il suo candido centro storico fra vicoli fioriti e recupero del vecchio ciottolato bianco è Carovigno.
Qui si cammina col naso all’insù ammirando le tante torri che ne impreziosiscono il centro, come quella a forma di mandorla del castello o la torre dell’orologio dall’antico meccanismo che si anima ogni 15 minuti. E ancora la casa-torre dove da quattro generazioni ha sede un panificio a conduzione famigliare, Lu Scattusu, per una sosta golosa con frise, taralli e pane appena uscito dal forno alimentato a fascine di ulivo.
Il cuore del paese pulsa nella splendida chiesa madre con sfoggio di rosone che sembra lavorato all’uncinetto. Ma la quiete del periodo invita a esplorare anche l’area intorno, con i muretti a secco e le torri costiere. Fra queste c’è quella aragonese a pianta quadrata di Torre Guaceto, immersa in un’Area Marina Protetta certificata CETS (Carta europea turismo sostenibile).
Partendo dal centro visite della Riserva si scopre un mondo ricco di biodiversità grazie ai volontari che vegliano sulla nidificazione di tartarughe e uccelli fratini. E con il rispetto dovuto a un santuario della natura, si può anche godere delle spiagge, incantevoli, pulite e deserte, da raggiungere a piedi o in bici sui percorsi ciclo-pedonali. Altra tappa, altra torre: Santa Sabina è molto popolare per via della sua forma a pianta stellare, e ora ti puoi godere in tutta tranquillità anche la passeggiata attorno al porticciolo proprio di fronte.
Dove dormire. Solo una manciata di km separano Carovigno dalla città bianca, Ostuni: qui, nel quartiere ottocentesco il Barco, si dorme nella guest house PetraLuz, arredata con dettagli in pietra, legno e ceramiche tipiche pugliesi.

