Queste saune sono uniche: 5 spa d’estate tra aufguss in versione lirica e vasche sospese

Dall’aufguss in versione lirica alla fangoterapia in ambiente umido, passando per i bagni di vapore “sottosopra”, sospesi tra i monti. Ecco 5 destinazioni a effetto wow per la pelle e la mente

Queste saune sono uniche: 5 spa d’estate tra aufguss in versione lirica e vasche sospese
La vista dell’Hub of Huts, l’area benessere dell’Hotel Hubertus

Distendono la muscolatura, migliorano la circolazione e rafforzano il sistema immunitario. Oltre a rilassare la mente. Saune e bagni di vapore sono sempre una buona idea, anche in estate e con l’abbronzatura. Basta farle seguendo le regole corrette, ponendo attenzione al riposo fra l’una e l’altra e alle temperature, soprattutto quando si ha la pressione bassa. Più meditative e panoramiche, o teatrali e condivise, ce n’è per tutti i gusti. A ciascuno la sua e buona sudata!

1. Alpin Panorama Hotel Hubertus

Chalet sospesi “sottosopra”

Queste saune sono uniche: 5 spa d’estate tra aufguss in versione lirica e vasche sospese
Una ripresa aerea dell’Hotel Hubertus, dove spicca la Sky Pool

Merita subito una menzione d’onore, alla voce saune uniche, la Sky Spa “Heaven&Hell” dell’Alpin Panorama Hotel Hubertus di Valdaora, in Alto Adige. Qui, tra le montagne della Val Pusteria, la struttura a cinque stelle della famiglia Gasser ha investito parecchio nel benessere, affidando al prestigioso studio NOA di Bolzano la progettazione della piscina Sky Pool, prima, e della Spa, poi. Gli ospiti in accappatoio hanno solo l’imbarazzo della scelta tra la piscina a sfioro sospesa a 12 metri di altezza con fondo di vetro, le nuove saune di design a casetta alpina con gettate di vapore e quelle capovolte.

Queste ultime, con vasche idromassaggio, tra giochi di caldo e freddo e tetti sottosopra, sono le vere star della struttura. Il risultato: un effetto scenico dallo stile montano contemporaneo che offre sauna finlandese e biosauna con vasche vista montagna. Basta scegliere tra temperature differenti su due livelli: Heaven (paradiso), ed Hell (inferno). Perché il design gioca sui contrasti, ma in piena armonia con l’ambiente circostante a quota 1250 m, fra il gruppo Vedrette di Ries e le Dolomiti di Sesto. Un ricco mondo di relax di 7 mila metri quadrati.

2. Asmana Wellness World

Il giro della terra nei rituali sensoriali

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La Wine Sauna dell’Asmana Wellness World

Dall’India al Marocco, passando per le giungle monsoniche, le foreste scandinave e i paesaggi vinicoli toscani. Il benessere all’Asmana Wellness World di Campi Bisenzio è un viaggio intorno al mondo a pochi minuti da Firenze. Qui, nei 19 ettari del parco di Villa Montalvo, la Day Spa più estesa d’Italia offre cerimonie e rituali sensoriali per tutti i gusti. Qualche esempio? C’è l’Indian sauna che riporta fra le atmosfere del Rajasthan tra incensi, ritmi alla Bollywood e decori intarsiati da ammirare tra un aufguss e l’altro a 80 °C. Più soft e meditativa è la Biosauna Zen, a 60 °C, dove rilassare la mente e il corpo osservando la cascata oltre la parete in vetro e respirando gli effluvi delle essenze aromatiche.

Nella Sauna delle Erbe ci si ritrova, invece, tra le foreste finlandesi a 70 °C, con cerimonie al profumo di abeti e pini. Non poteva mancare la Toscana con la Wine Sauna semi-interrata nel giardino come in una cantina, con soffitto e braciere ricavati dalle botti vinicole di rovere, che sprigionano sentori di vendemmia. Anche le sale relax beneficiano del calore benefico come i lettini della Zona Infrarossi, dove sdraiarsi sotto le lampade che sciolgono le tensioni. Ogni giorno vengono preparati scrub freschi con sale, spezie ed erbe toscane da usare tra i vapori del grande Hammam. Il tutto, “condito” con vasche esterne e interne, bagni sonori, grotta con cascata alta 8 m e un ambiente che ricorda una giungla dall’atmosfera tropicale. Un viaggio emozionale che si prolunga fino a mezzanotte in settimana e sfora fino all’una il venerdì e il sabato.

3. Aquardens Terme Verona

L’opera lirica in versione Aufguss show

Queste saune sono uniche: 5 spa d’estate tra aufguss in versione lirica e vasche sospese
L’edificio principale e il River dell’Aquardens

È un’esperienza di benessere unica nel suo genere quella proposta da Aquardens, il grande parco termale alle porte di Verona. Qui, nella Sauna del Deserto (la più grande al mondo con una superficie totale di 180 metri quadrati e una capienza di 300 persone), puoi provare l’aufguss ispirato alle opere liriche portate in scena all’Arena. La sauna, progettata come un teatro di benessere, tra effetti laser, schermi led, impianto audio e sala regia, ospita ogni giorno diverse tipologie di ventilazioni a tema. Basta consultare il calendario periodico per ritrovarsi in una delle repliche più ambite: quella della Carmen di Bizet, in 12 minuti, ricrea le atmosfere dell’Opera fra ventagli, duelli, rose e fontane danzanti tra le essenze dei grandi bracieri.

Uno spettacolo in versione sauna realizzato in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona grazie a sarti, staff artistico e tecnico, oltre alla squadra dei pluripremiati maestri di sauna. E da metà maggio è arrivata anche La Traviata in versione sauna, una scelta artistica che segue il calendario della stagione 2026 dell’Arena Opera Festival di Verona, inaugurata a giugno proprio dall’opera di Giuseppe Verdi. Se questo intreccio fra teatro, cultura e wellness è la punta di diamante del Sauna Village del parco termale sulle colline della Valpolicella, Aquardens offre anche molto altro. Nei suoi 110 mila metri quadrati totali, estesi in corrispondenza di una falda acquifera con sorgente salsobromoiodica, infatti, si trovano lagune, grotte, giochi d’acqua, cascatelle e un canale dalla corrente artificiale che vi gira attorno. Insomma, il senso dello spettacolo è ovunque.

4. Terme di Sirmione

L’argilla termale inserita nel circuito del calore

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Una vista dall’alto di Spa & Thermal Garden

Un’oasi di benessere di 14 mila metri quadrati che offre piscine con vista Lago di Garda, percorsi acquatici, trattamenti e aree relax. A SPA & Thermal Garden, il parco termale di Terme di Sirmione, la protagonista è l’acqua sulfurea salsobromoiodica, che in forza della presenza di zolfo, cloruro di sodio, iodio, bromo e oligoelementi come manganese, selenio e zinco, ha proprietà lenitive, esfolianti e idratanti per la pelle. E nell’area dedicata a saune, docce emozionali e bagni di vapore, il fango maturato in queste preziose acque entra nel circuito del calore. Qui, infatti, si trova l’Argillarium termale, il trattamento più caratteristico di Terme di Sirmione, perché sposa l’ambiente caldo-umido con l’argilla benefica.

Come funziona? L’Argillarium dura 25 minuti e si articola in due passaggi con livelli di umidità differenti. Il primo prevede lo scrub aromatizzato all’interno del bagno di vapore che, in forza del calore e dell’alto tasso di umidità, apre i pori della pelle e la ammorbidisce, facendo penetrare meglio i principi attivi. Dopo aver preparato il corpo ed eliminato lo strato più superficiale di cellule morte, si entra nel bagno romano e ci si cosparge di argilla naturale ricca di minerali. Qui le temperature e il tasso di vapori sono più soft consentendo a tutti di rilassarsi per il tempo necessario. Il risultato? Dopo la doccia basta accarezzarsi viso e corpo per sentirli subito più levigati e vellutati.

Oltre a questo, il circuito SPA & Thermal Garden propone altri rituali detox guidati che potenziano gli effetti del calore con ingredienti naturali e rigeneranti. È il caso dell’Aufguss scrub, che combina la ventilazione di oli aromatici in sauna finlandese con la doccia armocromatica e l’infusion scrub nel bagno turco. O del Savonage, che prevede lo scrub preparatorio e l’automassaggio di scaglie di sapone termale nel bagno di vapore, dove lo sfregamento con guanto di canapa sul corpo umido genera una nuvola di schiuma. Ogni terzo mercoledì del mese, poi, il calendario si arricchisce con il Nordic Way, l’approccio nordico a saune e hammam esclusivamente con telo in fibre naturali, senza uso di costume. Un modo per abituarsi all’uso più naturale e corretto del circuito del calore, che favorisce la sudorazione senza barriere sintetiche.

5. Choruslife Immersive Spa

Cinque mondi rigeneranti

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Uno sguardo sulla zona wellness di ChorusLife

Dimenticate le “Spa self service” dove ognuno mescola a caso sedute di calore senza criterio. Proprio per evitare che la sauna perda i suoi effetti rigeneranti, la nuovissima ChorusLife Immersive Spa di Bergamo, 9 mila metri quadrati di benessere tra indoor e outdoor, ha messo a punto il metodo Immerse | Emerse, che vuole essere una guida all’utilizzo consapevole di questo rituale. E lo fa indicando la precisa alternanza delle tre fasi calore, raffreddamento e riposo, da seguire nell’ordine corretto per mettere a frutto ogni singolo momento.

La stessa progressione si può ripetere più volte scegliendo tra le suggestioni di cinque mondi tematici, che offrono trenta pratiche diverse. C’è quello Roman, ispirato alle terme romane con tepidarium, calidarium e frigidarium; c’è il Moroccan, tra atmosfere arabeggianti e rituali al vapore; l’Himalayan, focalizzato sui benefici del sale rosa; il Japanese, tra bambù, dondoli e lettini futon; e il Nordic con i suoi aromi di foresta. Ognuno è contraddistinto da architetture profumate e combinazioni cromatiche che aiutano a calarsi ogni volta in atmosfere differenti. E dopo l’immersione sensoriale si riemerge trasformati, con la consapevolezza di aver contribuito al miglioramento del proprio stato di salute.

Fango anche con l’abbronzatura

Applicare il fango termale in estate, con la tintarella, è una buona idea? «È ricco di minerali e oligoelementi, va benissimo sulla cute abbronzata», risponde Danny Righi, responsabile area saune di SPA & Thermal Garden. «Anzi, nel rituale dell’Argillarium viene fatto perfino uno scrub preliminare con sale marino e oli essenziali di lavanda lenitiva che rinnova le cellule e ravviva il colore».

Quali caratteristiche ha il fango termale? «Il nostro, che matura 6-8 mesi in vasche di acqua sulfureosalsobromoiodica ne assorbe tutte le proprietà minerali. La maturazione avviene all’esterno, nell’ambiente naturale, dove si forma un microbiota che aiuta nella cura dell’apparato respiratorio e della pelle. Tra le caratteristiche dell’acqua, infatti, c’è quella di andare a nutrire e lenire la cute, tanto che si può applicare in un ambiente umido anche su viso e capelli, senza seccarli». E a proposito di calore, qual è il percorso ideale? «Consiglio di cominciare con il bagno nelle vasche, dove la pelle inizia ad assorbire le proprietà dell’acqua termale.

Dopodiché si può accedere all’area saune cominciando con le cabine dalle temperature più basse, ossia i bagni di vapore a circa 40 °C. Passando poi per la sauna mediterranea o biosauna a circa 60 °C e, per ultime, le saune finlandesi a 90 °C. In questo modo il corpo si abitua progressivamente, ma la cosa importante è evitare di fare una cabina consecutiva all’altra, altrimenti si rischia di abbassare troppo la pressione. Invece, tra una seduta e l’altra bisogna fare una doccia fredda, o fresca, e 10/15 minuti di relax. Così hai il tempo per stabilizzare la pressione e calmare tutto il corpo e gli organi interni». E chi ha la pressione bassa? «Può scegliere il bagno romano dove l’umidità è inferiore e la temperatura è di circa 38 °C».