Piante aromatiche: quali scegliere a fine estate per un angolo profumato sul balcone

Per rendere più bello il tuo spazio green punta sulle piante aromatiche: le loro foglie sprigionano fragranze dall’effetto relax. E in cucina, donano ai piatti quel tocco in più

Piante aromatiche: quali scegliere a fine estate per un angolo profumato sul balcone
Foto: iStock

Le vacanze sono finite e al rientro, complice la calura stagionale, ti ritrovi con le piante del balcone malmesse o, addirittura, che non ce l’hanno fatta. Perché non cogliere l’occasione per rimpiazzarle con qualche piacevole novità? Una soluzione poco impegnativa, e di grande soddisfazione, consiste nel creare un angolo dedicato alle piante aromatiche. Puoi aggiungerne altre (se ne hai già qualcuna), oppure partire da zero.

Ti basta sfiorare le foglie, ricche di oli essenziali, e il loro profumo ti metterà subito di buonumore. Non solo: se scegli quelle biologiche, potrai usarle in cucina, per insaporire i piatti con un raccolto a chilometro zero. Ma quali sono le scelte giuste? Lo abbiamo chiesto a Enrico Parolo, titolare di GEEL Floricultura, vivaio specializzato in piante aromatiche biologiche a Santa Caterina d’Este, in provincia di Padova.

La scelta ideale: quelle a crescita veloce

Seminare è un’esperienza che regala l’enorme soddisfazione di vedere la piantina spuntare dal terreno e crescere. L’autunno, però, si profila già all’orizzonte. Perciò, se vuoi godere della loro presenza almeno fino ai primi freddi, meglio scegliere le aromatiche che possono essere piantate anche a fine estate.

«Un grande classico è il prezzemolo», esordisce Parolo: «Si tratta di una pianta biennale che si sviluppa in fretta. Ugualmente veloce nella germinazione è il basilico, in grado di “reggere” fino a fine novembre».

Cerchi qualcosa di più originale? Puoi provare con i semi di alcune varietà di peperoncini che, con gli inverni ormai sempre più tardivi e miti, resistono di più sul balcone o in terrazzo.

«Interessante anche la senapina (Cochlearia officinalis). Cresce compatta, rapidamente e le sue foglie cuoriformi hanno un gusto che ricorda la senape, dai toni leggermente piccanti e piacevoli», aggiunge Parolo. Il suo vantaggio extra: resiste al freddo.

Piante aromatiche, se ami la varietà scegli le mediterranee

Nell’angolo delle aromatiche non può mancare un origano. «Prova con quello di Creta (Origanum dictamnus): se acquisti la piantina in autunno può sopravvivere anche all’inverno, in posizione riparata ma luminosa», continua Parolo. «Il dittamo, invece, ama il sole ed è una pianta resistente, che d’estate riesce a cavarsela anche se non è bagnata spesso, ma teme l’umidità. Le sue foglioline verde argento, un po’ pelose, sono molto profumate».

Nel mondo greco era noto come antisettico e nella mitologia persino la dea Afrodite lo usa per curare le ferite di Enea. Un’altra aromatica di origine mediterranea è l’erba oliva (Santolina viridis). Perenne sempreverde con foglie dal profumo intenso che ricorda l’oliva: «In termini di irrigazione ha le stesse esigenze dell’origano di Creta, per cui possono essere affiancate nello stesso vaso. Le foglie, inoltre, risultano adatte per insaporire sughi, salse, carni», continua l’esperto.

Non può mancare sul balcone una menta: «Le piante di questo genere sono facili da gestire, perenni, rustiche e reggono bene il freddo. Intorno a dicembre e gennaio perdono le foglie ma ricrescono veloci a fine inverno», rassicura Parolo. «Una varietà speciale è la menta alpina (Mentha piperita “Swiss”), dalle foglie con un aroma forte e deciso. Molto balsamiche, sono perfette per tisane, infusi, cocktail, dolci».

Se invece il limone è la tua essenza preferita, l’aromatica da avere è l’erba luigia o limoncina (Lippia citriodora), dalle foglie che racchiudono un forte profumo. Anche lei è una campionessa di resistenza e ama essere posizionata in pieno sole, pure in inverno. Perde le foglie come la menta ma puoi usarle per preparare tisane, aromatizzare l’acqua fredda e nei piatti salati).

309896L’autunno è il momento d’oro per la salvia ananas (Salvia elegans, nella foto), che regala una seconda fioritura dopo quella primaverile, con piccoli fiori rossi. Le foglie hanno un gusto che ricorda quello del frutto di cui porta il nome. Perenne come gran parte delle salvie, va posizionata in una zona luminosa. Anche se non teme le basse temperature, con l’arrivo del freddo perde le foglie, che però ricompaiono a primavera.

«Un’altra pianta di questo genere che consiglio è la salvia pepe (Salvia uliginosa)», continua Parolo. «A differenza delle altre salvie, che prediligono posizioni soleggiate, sta bene all’ombra e al fresco. I suoi piccoli fiori blu, che sbocciano d’estate, proseguono fino all’autunno e l’innaffiatura deve essere moderata». Come menta e limoncina, d’inverno perde le foglie (dal gusto pepato, perfette con carni e arrosti), ma riparte in primavera.

Puoi anche puntare sull’erba aglio (Tulbaghia violacea), ideale per chi trova troppo forte e sgradevole il sapore del “classico” bulbo: la “variegata”, con belle foglie decorative bianche e verdi, esplode all’inizio dell’autunno, con fiori di colore viola tendente al rosa. «Ama stare al sole e non necessita di troppa acqua. Si possono usare in cucina sia i fiori, sia le foglie per conferire un aroma di aglio mai eccessivo», puntualizza Parolo.

Le piante aromatiche “amiche” della brutta stagione

Piante aromatiche: quali scegliere a fine estate per un angolo profumato sul balcone

Anche i pelargoni (erroneamente definiti “gerani”, foto qui sopra) dalle foglie profumate sono perfetti sul balcone. Questo perché tendono a perdere le foglie se la temperatura scende sotto lo zero, perciò si adattano bene ai nostri inverni, sempre più miti. Amano stare in pozione soleggiata e d’estate vanno bagnati regolarmente.

Fra i tanti profumi del fogliame, ricco di oli essenziali, Parolo suggerisce quello del pelargonio alle spezie, all’aroma di noce moscata, le cui foglie possono essere gustate nei risotti. Oppure del pelargonio alla rosa, o malvarosa (è la varietà), molto apprezzati dall’industria profumiera.

309897Non sempre, però, l’aroma è racchiuso in fiori e foglie. Nel caso dello zenzero è nel rizoma (la radice), e va prelevato in piccole quantità, per permettere alla pianta di sopravvivere. Lo zenzero, proveniente da climi tropicali, non resiste al freddo invernale e va messo al riparo in casa, ma con un’eccezione interessante: «Lo Zingiber mioga (foto sopra), che proviene dal Giappone e regge fino a meno 20 °C», precisa l’esperto. «Anziché la radice, si mangiano i boccioli dei fiori, che escono alla base del fusto, prima che si schiudano».

Piante aromatiche: d’inverno niente acqua

Quando le temperature diventano invernali, le aromatiche iniziano un periodo di riposo vegetativo durante il quale è consigliabile non bagnarle, perché l’acqua di cui hanno bisogno possono prelevarla dall’umidità dell’aria. Si può ricominciare a innaffiarle verso marzo (a seconda di temperature e clima), quando la pianta si risveglia, senza mai esagerare e privilegiando una bagnatura mattutina.

Inoltre, se intendi utilizzare le aromatiche in cucina compra solo piante e concime biologici: per quest’ultimo puoi orientarti su quello per le piante in vaso da diluire in acqua, una volta al mese da marzo a ottobre.