Se vuoi un basilico che duri tutta l’estate, ecco i trucchi giusti per avere foglie sempre fresche

Per non rovinare il basilico c’è una tecnica precisa: ecco cosa devi sapere per evitare di danneggiare la pianta e avere un raccolto più abbondante e duraturo

Se vuoi un basilico che duri tutta l’estate, ecco i trucchi giusti per avere foglie sempre fresche
Foto: iStock

Basta sfiorare con le dita una sua foglia per riconoscere subito il profumo dell’estate, degli orti e delle ricette della tradizione mediterranea: parliamo ovviamente del basilico. La pianta, originaria dell’Asia e diffusa fin da tempi antichi in tutte le zone del mediterraneo, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, come origano e timo. Di colore verde intenso e dalla forma ovale, sono le foglie la parte maggiormente utilizzata in cucina, per aromatizzare primi piatti, contorni o secondi estivi.

Una piccola abitudine che fa anche bene: il basilico fresco infatti è fonte di vitamina C, ferro e calcio. Inoltre contiene betacarotene,  precursore della vitamina A, fondamentale per vista, pelle e sistema immunitario. 

Come raccogliere il basilico

Che si tratti di coltivare il basilico nell’orto o semplicemente di tenerne un vasetto in balcone per utilizzarlo in cucina, raccogliere le foglie nel modo giusto è fondamentale per rispettare la pianta e farla vivere più a lungo possibile.

Spesso, infatti, si compie l’errore di strappare a mano la singola foglia, lasciando la pianta con rami spogli e vedendola poi, poco dopo, appassire.

Come procedere quindi? Dagli esperti di Orto da Coltivare, progetto online creato da Matteo Cereda e dedicato ai consigli su come coltivare ortaggi, erbe e frutti, arrivano alcune dritte utili.

La tecnica migliore per raccogliere il basilico è la cimatura che consiste nel tagliare con le forbici la cima del ramo, tornando indietro fino al palco fogliare più basso che va lasciato (il palco fogliare è l’insieme di foglie che si sviluppano allo stesso livello o nodo lungo il fusto della pianta  pianta).

Per farlo, è necessario:

•  cercare i punti lungo il fusto in cui nascono le coppie di foglie;

•  quindi con delle forbici pulite o usando le dita, tagliare il rametto centrale appena sopra una coppia di piccole foglioline;

•  importante, raccomandano gli esperti di Orto da Coltivare, è non strappare mai le foglie a mano con forza per non rischiare di danneggiare o spezzare l’intera ramificazione.

Utilizzare la tecnica della cimatura, ha diversi vantaggi: in primis consente di mantenere un equilibrio ottimale tra rami e foglie e soprattutto previene la fioritura. Quando si coltiva il basilico è infatti molto importante evitare che la pianta fiorisca: questo perché la produzione del fiore consuma molte energie, che vengono sottratte all’emissione di nuove foglie. Una volta terminata la fioritura, la pianta avrà portato a termine il suo compito e non sarà stimolata a vegetare in modo rigoglioso.

Quando raccogliere le foglie?

Altre due regole importanti da conoscere e rispettare per evitare di rovinare il basilico e farlo vivere più a lungo?

Non raccogliere le foglie quando la pianta è molto giovane – meglio aspettare che sia alta almeno 15 cm – e possibilmente non fare raccolte troppo intense: se l’intenzione è quella di utilizzare spesso il basilico in cucina, meglio coltivare qualche piantina in più. Avere un paio di piantine permette di avere foglie fresche sempre disponibili al bisogno, cogliendo giusto quel che serve man mano in cucina.

Meglio raccogliere di giorno o di sera? Anche in questo caso gli esperti di Orto da Coltivare condividono alcune indicazioni utili. Se le si raccoglie  la sera, le foglie di basilico si conservano meglio, perché la pianta si prepara alle ore notturne accumulando zuccheri nella foglia. Raccogliendole, invece, durante una mattina soleggiata, si ottiene il basilico più profumato, perché la pianta concentra gli oli essenziali al meglio. Da evitare invece è raccogliere le foglie quando sono bagnate, quindi in un giorno di pioggia o con molta umidità.

Quando utilizzare le foglie

Infine, è utile tenere presente che le foglie di basilico sono molto delicate: una volta raccolte, quindi, meglio utilizzarle subito  in cucina. Se invece l’intenzione è quella di conservarle, è possibile congelarle: il risultato migliore si ottiene surgelando le foglie già lavate e pronte all’uso.

Basilico: altre dritte utili per coltivarlo in balcone

Il basilico è una pianta semplice da coltivare in vaso, anche su balconi e davanzali. Per farla crescere in salute e farla durare più a lungo è però importante rispettare alcune indicazioni:

       •      l’ideale è posizionare il basilico in un balcone a sud, est o ovest, che prende molto sole;

       •      meglio utilizzare un vaso capiente anche se non necessariamente profondo  (bastano 20 – 25 cm);

       •      utilizzare un terriccio universale biologico oppure sceglierne uno specifico per piante aromatiche;

       •      è fondamentale bagnarlo con costanza ma evitare gli eccessi: l’acqua stagnante nel vaso è infatti causa frequente di malattie nel basilico;

       •      separare le piantine:  il basilico viene venduto spesso al supermercato in veri e propri cespugli che sono formati da tante piantine vicine. Se l’idea è di utilizzarlo nel giro di qualche settimana si può tenere così, per farlo durare  più a lungo, invece, è bene  separare le piantine così che possano avere lo spazio vitale per crescere e offrire poi un ricco raccolto di foglie.