Lezioni di buonumore: la regola dei 28 giorni per ritrovare la calma e il controllo

Segui per 28 giorni il rituale suggerito dal nostro Terenzio. Così imparerai a rilassarti ogni volta che ne avrai davvero bisogno. Secondo gli esperti, questo è il tempo di cui la mente ha bisogno per creare nuove abitudini e automatismi

Lezioni di buonumore: la regola dei 28 giorni per ritrovare la calma e il controllo
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“Perché non riesco mai a staccare la spina?” È la domanda che ci facciamo più spesso quando lo stress prende il sopravvento. Ma è anche la meno utile, perché sposta l’attenzione sul problema anziché sulla soluzione. La verità è che in un contesto perfetto sono tutti capaci di staccare la spina. Il vero banco di prova è la vita di tutti i giorni. Il segreto del relax, infatti, non dipende da dove ti trovi: essere capaci di rilassarsi è una competenza mentale che va allenata e richiede il giusto metodo.

Che cos’è davvero il relax

Molti si chiedono: “Perché non riesco mai a staccare la spina?”. Domanda poco utile: non ha una risposta certa e, se anche l’avesse, provocherebbe un approccio accusatorio o un senso di incapacità, che non aiutano.

Invece ha senso chiedersi: “Che cosa mi fa sentire in relax?” perché dirige la mente verso la ricerca degli elementi visivi, percettivi e comportamentali davvero utili.

Ma che cos’è il relax? È la percezione di controllo, sicurezza e consapevolezza. Che cos’è l’opposto del relax? È la percezione di mancanza di controllo sulle cose da fare, i comportamenti altrui, gli eventi. Ed è causata da scarsa autostima, scarsa fiducia in se stessi e focus esclusivo sui lati negativi.

La gratitudine dà sicurezza

Tutto quanto abbiamo appena detto ci fa dimenticare quello che siamo in grado di fare e abbiamo fatto fino a ora. Pensaci bene: è vero o non è vero che è più facile superare le sfide e le difficoltà, se si vive con la sicurezza di avercela sempre fatta e di avere persone che ci stimano nella vita?

E qui entra in gioco la gratitudine: essere grata per ciò che hai fatto e sai fare, per ciò che hai conquistato e per le persone che ti vogliono bene, per ciò che ti ha reso felice, ti mette nelle condizioni migliori per raggiungere il relax, cioè una sensazione di controllo, sicurezza e consapevolezza.

Tre buoni motivi per provare gratitudine

  • Le persone che ti vogliono bene, cui hai voluto bene, che ti hanno voluto bene. Persone che ci sono ancora e non ci sono più. Perché pensare a loro in modo preciso, ricco di immagini, sensazioni, suoni, crea uno stato d’animo di pace e gioia che serve per affrontare sfide e difficoltà.
  • Le esperienze importanti della tua vita, ciò che ti hanno insegnato, come ti hanno fatto crescere, come ti hanno fatto diventare la persona che sei ora. Ricorda quei momenti: il solo pensiero disegnerà un sorriso sul tuo viso segnato dallo stress.
  • Ciò che hai acquistato o conquistato: beni materiali, casa, auto, cose alle quali tieni. È inutile nasconderlo e fare i moralisti: se oggi ti togliessero il tuo telefono, magari pagato a rate o con metà stipendio, se ti togliessero il tuo computer, la tua auto, non saresti felice. A volte ci dimentichiamo di quello che abbiamo, della fatica che ci è costata conquistarlo e dell’emozione che ci ha dato ottenerlo. Accedere a quel ricordo migliora l’umore.

E poi…

Dopo aver pensato chi e cosa devi ringraziare, compila 3 elenchi, conservali e rileggili per 28 giorni, la mattina e la sera prima di dormire, e sempre prima di affrontare un’occasione di stress e ansia. Pare infatti che 28 giorni siano quanto serve ai nostri neuroni per creare abitudini e automatismi. A quel punto saprai come rilassarti ogni volta che ne hai bisogno.