Tutti la vogliono, ma in pochi sanno davvero come utilizzarla. Parliamo della niacinamide, attivo multitasking a prova di pelle sensibile che spopola sui social, piace alle celebrità e mette d’accordo gli esperti grazie alla comprovata efficacia. Il suo successo è meritato: utilizzata da sola oppure associata ad altri ingredienti, non solo contrasta le discromie e riduce le imperfezioni, ma regala all’incarnato quel tocco di luce che fa la differenza. Su Instagram e TikTok i tutorial di bellezza a base di vitamina B3 (nome con cui è altresì conosciuta) si moltiplicano, ma tra filtri e trend il rischio di confusione è alto: inserirla nella routine è semplice, ma è necessaria qualche accortezza.
Prima regola: occhio alla percentuale di niacinamide
«La niacinamide è un ingrediente molto utilizzato in dermatologia, che agisce su diversi meccanismi fondamentali per la salute della pelle», spiega Luigia Panariello, dermatologa specializzata in dermatologia estetica. «È presente in diversi cosmetici di uso quotidiano, in particolare sieri, creme idratanti e detergenti». Proprio per la sua facile reperibilità va utilizzata in maniera consapevole, tenendo presente che non tutti i prodotti sono uguali. È importante infatti verificare la percentuale di principio attivo presente nella formula, da cui dipendono efficacia e tollerabilità.
«Dal punto di vista dermatologico, è efficace già a concentrazioni moderate», suggerisce Panariello. «I benefici documentati sull’uniformità dell’incarnato e sulla regolazione dell’attività sebacea si osservano in genere con percentuali comprese tra il 2% e il 5%, che rappresentano l’intervallo più equilibrato per la maggior parte delle persone. Concentrazioni più elevate, fino al 10%, possono essere utilizzate da pelli già abituate e ben tolleranti. Più alte non garantiscono risultati superiori e possono aumentare il rischio di bruciore, pizzicore o arrossamento, soprattutto se la barriera cutanea è compromessa».
I poteri di un ingrediente multifunzionale
A differenza di quanto accade con altri principi attivi, i benefici della niacinamide sono visibili già dopo qualche settimana di utilizzo regolare. «Il suo primo compito è quello di rafforzare la barriera cutanea, rendendola più resistente agli agenti esterni e meno soggetta a irritazioni. Stimolando la sintesi di componenti essenziali come ceramidi e acidi grassi, aiuta la pelle a trattenere meglio l’acqua e a ridurre la perdita di idratazione», spiega la dottoressa Panariello.
Proprio per questo si adatta bene sia alla cute più sensibile, che spesso reagisce con rossori e fastidi ad altri trattamenti, che a quella matura, a cui dona un aspetto più fresco e disteso. La sua azione antinfiammatoria e idratante contribuisce a lenire irritazioni e ad attenuare eventuali discromie, favorendo un incarnato più compatto e luminoso. Anche le pelli miste o grasse possono trarre giovamento dalla vitamina B3. «Le rende progressivamente meno lucide aiutando a normalizzare l’attività sebacea. Nel complesso, è un attivo che non lavora su un singolo problema isolato, ma migliora la qualità globale della cute, che diventa più idratata, equilibrata e uniforme nel tempo».
Step by step: la niacinamide per la cura della pelle
Come in ogni skincare che si rispetti, anche in quella con la niacinamide l’ordine di utilizzo dei prodotti fa la differenza. Se l’attivo è contenuto in detergenti o lozioni, entra in azione fin dal primo step della routine, lasciando la pelle più soda e pronta per i passaggi successivi. I sieri a base di vitamina B3 si applicano dopo la pulizia del viso e l’uso del tonico, mentre le creme, dalle texture più ricche e corpose, chiudono la sequenza e sigillano l’idratazione.
Il consiglio dell’esperta è quello di investire in un singolo prodotto. «Non è necessario utilizzare contemporaneamente più prodotti: un solo cosmetico, ben formulato, è sufficiente per ottenere i benefici desiderati, evitando di sovraccaricare la pelle». La frequenza raccomandata è di una o due volte al giorno, a seconda della tollerabilità individuale. «È preferibile cominciare con concentrazioni medio-basse, introducendo la niacinamide in maniera graduale e valutando la risposta della pelle».
Mix vincenti per una pelle più uniforme e sana
Versatile e multifunzionale, questo principio attivo è compatibile con una lunga lista di ingredienti. In particolare, tra le associazioni più corrette dal punto di vista dermatologico, spiccano quelle con l’acido ialuronico, per migliorare l’idratazione, e con i ceramidi, per rafforzare la barriera cutanea. La vitamina B3 può accompagnarsi senza problemi anche al pantenolo, insieme a cui svolge una notevole azione riparatrice, e alla glicerina, che ne potenzia l’effetto emolliente.
Per un cocktail vitaminico vincente, spazio alla vitamina E antiossidante o ai derivati della C, per difendere la pelle dagli stress ambientali. E per quanto riguarda gli abbinamenti da gestire con più cautela? «Non esistono ingredienti formalmente vietati da associare. Tuttavia, nelle pelli sensibili o sensibilizzate, è opportuno evitare l’uso contemporaneo di niacinamide ad alte concentrazioni con attivi esfolianti o retinoidi a percentuali elevate. In questi casi, il problema non è la vitamina B3 in sé, ma la somma degli effetti irritativi, che può compromettere la barriera e causare rossore, bruciore o pizzicore», conclude l’esperta.
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