Cronodieta mediterranea, il nuovo schema dietetico che risveglia il metabolismo

È un nuovo modello di piramide alimentare che ci aiuta a scegliere non solo cosa mangiare, ma anche quando. Con due schemi giornalieri: uno per le mattiniere, l’altro per chi è dinamica al calar del sole

Cronodieta mediterranea, il nuovo schema dietetico che risveglia il metabolismo
Foto: iStock

Sviluppato dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE) con l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), il nuovo modello di piramide alimentare aggiunge, per la prima volta, alla quantità e alla qualità dei nutrienti anche la loro collocazione temporale nell’arco delle 24 ore. Ecco perché si parla di cronodieta mediterranea.

Un approccio fondamentale in termini di salute e prevenzione. Questo nuovo schema dietetico si basa sulle più recenti ricerche scientifiche che hanno evidenziato come il nostro metabolismo sia influenzato dai ritmi circadiani e dall’oscillazione di ormoni chiave, come insulina, cortisolo, melatonina, leptina e grelina, che regolano appetito, risposta ai nutrienti, dispendio energetico e qualità del sonno.

«Consumare gli stessi alimenti in momenti diversi può produrre effetti metabolici differenti: la cronodieta mediterranea suggerisce quindi di mangiare carboidrati complessi (preferibilmente integrali), legumi, frutta, verdura e ortaggi (a km 0 e di stagione) entro la prima parte della giornata, per sfruttare la massima sensibilità all’insulina e riducendo così il rischio di accumulo eccessivo di zuccheri.

Mentre orienta verso i pasti serali il consumo di proteine magre, verdure e alimenti “amici” del sonno e della rigenerazione muscolare notturna, come noci, semi e latticini magri, ricchi di triptofano e melatonina. Con l’obiettivo di migliorare il metabolismo e prevenire, oltre al rischio di sovrappeso e obesità, anche le disfunzioni endocrine associate all’incremento ponderale e il diabete mellito di tipo 2», spiega Barbara Paolini, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Presidente ADI.

Una nutrizione di precisione

«Questo approccio alimentare prevede di sincronizzare i pasti con i ritmi ormonali individuali, adattando l’assunzione dei cibi alle variazioni fisiologiche di ormoni come cortisolo, insulina, melatonina e della crescita (GH). In questo modo diventa una strategia di benessere personalizzata sul cronotipo, che risponde sia alle esigenze dei mattinieri (allodole) ma anche di chi predilige la sera (gufi), mantenendo i principi e lo stile di vita della dieta mediterranea (convivialità, tradizione e attività fisica) e nel rispetto della sostenibilità, come il consumo di alimenti locali, stagionali e a km zero», ribadisce Luigi Barrea, professore di Nutrizione Clinica, Università Pegaso.

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