Correre

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Dopo un po’ di piccole trasgressioni, dopo un inverno a stare attenti alla linea, a non bere e mangiare troppo, è normale in estate, in vacanza, lasciarsi un po’ andare. Ora però di nuovo tutti a regime, pronti per rimetterci in forma e magari perdere quel paio di chili in più che abbiamo accumulato in ferie.. vero? Ormai il popolo dei runners è cresciuto negli ultimi anni: sono sempre di più le persone che scelgono di andare a correre. Se anche voi siete tentati di iniziare, evitando però di mollare il colpo dopo pochi tentativi, è meglio che prima di mettere pantaloncini corti, maglietta e scarpe adatte, ascoltiate i consigli di chi la corsa la conosce molto bene. Sto parlando di Davide Grazielli, ultramaratoneta del team Scarpa. È uno che gareggia molto, di solito per non meno di 150 km, ed è anche allenatore Fidal, la Federazione di atletica leggera. Chi meglio di lui può darci qualche consiglio su come iniziare a avvicinarci al mondo della corsa?     Partire a grandi falcate è infatti  il modo migliore per fermarsi al primo angolo. Meglio cominciare quindi alternando corsetta lenta e camminata, senza doversi vergognare, perché comunque l’alternanza running/walking era già un segreto dell’allenamento dei formidabili maratoneti giapponesi degli anni ’60. E specie all’inizio pensare ai km può essere frustrante mentre la cosa davvero importante è l'abitudine a uscire di casa e rimanere in movimento il più a lungo possibile. La continuità è importante, ma anche il recupero: anche i grandi atleti infatti hanno dei cicli di pausa per permettere al fisico di adattarsi allo sforzo e recuperare. Per cui, soprattutto all'inizio, meglio frenare gli entusiasmi: la tempistica ideale sarebbe quella di correre 3 volte a settimana, con almeno un giorno di riposo in mezzo. Beh, la tecnica non è importante solo per i grandi atleti, anzi: è fondamentale anche per chi inizia perché aiuta a ridurre la fatica e i dolori e ci permette di correre di più. Nel caso, anche chi inizia è giusto faccia subito anche stretching.   C’è un altro aspetto fondamentale: se domani sera decidessimo di andare a correre per la prima volta, voi le avreste le scarpe adatte? Già, perché le scarpe sono fondamentali: se ci pensate, tutto il peso del corpo e lo stress delle articolazioni finiscono sui piedi. Le scarpe sono quindi l’unica spesa davvero importante da fare se si vuol cominciare a correre. Farlo in compagnia può essere anche un buon modo per partire, per farsi forza a vicenda nei momenti di scoraggiamento. Avere un compagno o una compagna di corsa è però un ottimo antidoto contro la pigrizia, fa passare più in fretta il tempo, rende tutto meno "noioso" (almeno all'inizio) e aiuta a sentirsi anche più sicuri. Se non sapete con chi correre, in tutte le grandi e medie città ci sono un sacco di gruppi organizzati a cui unirsi. A cominciare da Women in Run, un gruppo di allenamento tutto al femminile nato a Monza e ora presente in numerose città grandi e piccole d'Italia: dal sito womeninrun.it possiamo vedere se ne esiste uno nella nostra città o possiamo proporci per creare un nuovo gruppo col quale allenarsi e partecipare a eventi. Altro network al femminile è Run4Me (www.run4me.it) sponsorizzato da Lierac che organizza corsi di avviamento al running per donne e favorisce la creazione di gruppi di allenamento in tutta Italia.