Tra le bellezze della Toscana di natura e autenticità, la cultura d’estate trova la sua voce su un piccolo spiazzo vista colline senesi. A San Casciano dei Bagni, borgo medievale celebre per il ritrovamento delle straordinarie statue in bronzo del Santuario Ritrovato, torna La Terrazza, la rassegna che da dieci anni trasforma una semplice panchina in un luogo di confronto su temi d’attualità.
Fino al 13 settembre si rincorrono grandi questioni e grandi protagonisti dell’economia, dell’informazione, del cinema e della cultura italiana, da Gianrico Carofiglio a Francesca Archibugi, da Paolo Benanti a Paolo Del Debbio e Maurizio Belpietro.
Gli appuntamenti da non perdere
Nel cuore di piazza della Repubblica, in questo borgo di poco più di mille abitanti e dal prezioso patrimonio archeologico, prende forma un racconto del presente. Un format semplice, che si è distinto come uno degli appuntamenti culturali più originali dell’estate italiana. Ne La Terrazza, a San Casciano dei Bagni, ci sono una piazza, una panchina e il tempo per ascoltare.
Tra gli appuntamenti da mettere in agenda quello del 2 agosto, con Paolo Benanti, francescano e tra le figure di riferimento internazionali sul rapporto tra intelligenza artificiale, etica e democrazia. In un momento in cui gli algoritmi stanno ridefinendo informazione, lavoro e potere, presenterà il suo ultimo libro e discuterà delle grandi domande che attraversano i nostri giorni.
Il 24 agosto le giornaliste Gabriella Simoni e Lucia Goracci, partendo dal libro Non solo maranzine, dialogheranno di disagio giovanile al femminile, tra storie di violenza, droga, carceri minorili e famiglie fragili.
L’indomani l’incontro tra il direttore de LaVerità, Maurizio Belpietro, e Paolo Del Debbio, saggista ed ex politico. Parleranno di diritto e “rovescio” dell’informazione.
Il 28 agosto la regista e sceneggiatrice Francesca Archibugi dialoga con Malcom Pagani.
L’evento di chiusura è affidato allo scrittore Gianrico Carofiglio. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito (qui il programma completo).
In un’epoca in cui il confronto pubblico è sempre più veloce e spesso confinato agli schermi, La Terrazza sceglie il tempo dell’ascolto. Ospiti e pubblico si guardano negli occhi, condividono lo stesso spazio, discutono senza filtri.

