Condizione o processo provocato in un organismo dalla mancanza di qualcosa di necessario o desiderato fisiologicamente, come il cibo, o psicologicamente, come il contatto con altri esseri umani. Nelle ricerche comportamentali condotte sugli animali, spesso il grado di deprivazione di acqua o di cibo viene manipolato per fornire un livello di pulsione operativamente definito.
Deprivazione emozionale Mancanza del tipo e del grado solito di supporto psicologico fornito da relazioni interpersonali e ambientali. Quando questa deprivazione si verifica durante l’età neonatale o durante l’infanzia e viene mantenuta per un periodo considerevole di tempo, interferisce con lo sviluppo delle relazioni e della personalità e può essere associata a depressione anaclitica e a disordini evolutivi.
Deprivazione psicosociale Livello di stimolazione psicologica e d’interazione sociale inferiore rispetto a quello necessario per lo sviluppo mentale normale durante i primi anni di vita.
Deprivazione sensoriale Condizione, detta anche isolamento sensoriale, che si verifica naturalmente o come manipolazione sperimentale, nella quale l’ambito normale della stimolazione sensoriale che influenza un individuo è marcatamente ridotto a un livello inferiore rispetto a quello richiesto per il funzionamento normale del sistema nervoso centrale. Per esempio il soggetto viene posto in una camera d’isolamento, oscurata, insonorizzata, con cuffie o guanti per limitare le sensazioni tattili. L’agitazione, lo sconvolgimento emotivo e in alcuni casi il comportamento delirante che possono essere suscitati da queste restrizioni sottolineano la necessità umana di un certo grado di modificazioni dello stimolo per mantenere il funzionamento normale.
