Aumento del tempo necessario all’impulso eccitatorio cardiaco per passare dagli atri ai ventricoli (per una frequenza cardiaca normale equivale a più di 0,2 secondi); blocco atrioventricolare di primo grado.
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Aumento del tempo necessario all’impulso eccitatorio cardiaco per passare dagli atri ai ventricoli (per una frequenza cardiaca normale equivale a più di 0,2 secondi); blocco atrioventricolare di primo grado.