cecità verbale


  1. Forma di afasia recettiva caratterizzata dall’incapacità di riconoscere e interpretare parole e segni scritti, mentre le singole lettere vengono riconosciute. Viene detta anche tifoplessia.
  2. Vedi Alessia

Cecità verbale pura Alessia caratterizzata da incapacità a leggere le parole.

Il “linguaggio interiore” è conservato; infatti la lettura è l’unica modalità di linguaggio che viene persa.

Il paziente può scrivere spontaneamente o sotto dettatura, ma non riesce a leggere quello che ha scritto.

Il soggetto può anche avere difficoltà nell’individuare i contorni o le linee e non capire la struttura e la forma delle lettere. La copiatura viene eseguita con grande difficoltà ed è spesso incompleta e ricca di errori per quel che riguarda lettere o linee, mentre la scrittura spontanea avviene correttamente.

Questa forma di cecità verbale viene detta anche alessia geometrica, alessia isolata, alessia pura, alessia simbolica, otticoagnosia subcorticale di Wernicke.