Pianta ad alto fusto della famiglia delle Solanaceae. Deve il suo nome al fatto che nel XVI sec. le donne la utilizzavano come collirio per dilatare le pupille e far sembrare gli occhi più grandi e belli.
La belladonna è molto velenosa: le sue bacche sono responsabili di gravi intossicazioni (che possono provocare agitazione con delirio). Da foglie e radici si estraggono invece atropina e iosciamina, sostanze che trovano applicazione in campo farmacologico.
