Diminuzione o arresto della circolazione arteriosa in una regione più o meno estesa di un organo o di un tessuto. Si traduce in uno scarso apporto di ossigeno e in un’alterazione del metabolismo. Un’ischemia moderata, a carico di un muscolo, può manifestarsi soltanto sotto sforzo, quando le richieste di ossigeno della muscolatura aumentano. Nelle forme di lieve entità o transitorie le conseguenze sono reversibili, ma una forma grave e persistente può dar luogo a distruzione dei tessuti, che a seconda dei casi prende il nome di infarto o cancrena: si preferisce il primo termine quando a essere colpiti sono i visceri, il secondo quando è coinvolta la cute.
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