Tutte le condizioni cliniche in cui sia necessario un rapido ed importante apporto di azoto per la ricostruzione del patrimonio proteico. Stati di denutrizione a diversa eziologia (anoressia mentale, cachessia neoplastica, trattamenti prolungati con cortisonici, antimicotici, immunosoppressori, malattie infettive e flogistiche croniche, diarree profuse, malassorbimento intestinale). Periodo pre e post–operatorio, ustioni estese, cirrosi epatica in fase di scompenso, sindrome nefrotica senza insufficienza renale, uremia acuta e cronica in trattamento dialitico peritoneale periodico o in dialisi extracorporea.
Eccipienti
L–Cisteina cloridrato monoidrato Acido Acetico glaciale Sodio metabisolfito Acqua per preparazioni iniettabili
Controindicazioni
Uremia acuta e cronica in trattamento medico conservativo. Gravi stati di disidratazione globale (intra ed extra cellulare). Coma epatico.
Posologia
La posologia dipende dal quadro clinico del paziente secondo prescrizione medica. È consigliabile una infusione inferiore alle 40 gocce al minuto primo. Per una corretta terapia nutrizionale con Isopuramin 10% è opportuno somministrare 35–45 kcal/kg/die sotto forma di glucosio o lipidi. È opportuna in tal caso la somministrazione di insulina, potassio, sodio, cloro, fosforo, magnesio e altri elementi in relazione alle esigenze cliniche.
Avvertenze
Nei bambini piccoli, negli epatopazienti e negli anziani è necessario verificare frequentemente l’azotemia per evitare casi di iperammoniemia che possono insorgere durante trattamenti prolungati. Per un controllo ottimale della nutrizione parenterale sono necessarie frequenti valutazioni cliniche ed analisi di laboratorio che dovranno riguardare in particolar modo l’osmolarità del siero, gli elettroliti, test di funzionalità epatica e renale, la glicemia, l’ammoniemia. Il prodotto contiene sodio metabisolfito. Tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.
Interazioni
Non segnalate.
Effetti Indesiderati
L’infusione endovenosa troppo rapida può provocare febbre, brividi, nausea e vomito. Altri effetti indesiderati possono essere: orticaria, vasodilatazione, dolori addominali, convulsioni; se si presentano questi o altri segni di intollerabilità, occorre interrompere il trattamento ed istituire le misure del caso. Nel punto di iniezione e lungo il corso delle vene usate per l’infusione si possono avere reazioni tromboflebitiche: in tal caso occorre cambiare il luogo di introduzione.
Gravidanza e Allattamento
Non si conoscono dati certi di tossicità sull’uso in gravidanza; nel caso di somministrazione, da usarsi sotto stretto controllo medico.
Conservazione
Nessuna particolare condizione di conservazione
Composizione
1000 ml di soluzione contengono – Principi attivi:
– Eccipienti:
Totale Aminoacidi 100,1 g/l pH 6,0 – 7,0 Osmolarità totale teorica 949 mOsm/l Azoto totale 16 g/l Sodio 5 mEq/l Acetati 165 mEq/l
| L–Alanina | 7,00 g |
| L–Arginina | 11,70 g |
| L–Fenilalanina | 7,90 g |
| Glicina | 6,40 g |
| L–Isoleucina | 8,00 g |
| L–Istidina | 5,10 g |
| L–Leucina | 10,60 g |
| L–Lisina Acetato g 16,23 pari a L–Lisina | 11,50 g |
| L–Metionina | 7,20 g |
| L–Tirosina | 0,30 g |
| L–Treonina | 9,50 g |
| L–Triptofano | 3,20 g |
| L–Valina | 11,60 g |
| L–Cisteina cloridrato monoidrato g 0,20 pari a L–Cisteina | 0,14 g |
| Acido Acetico glaciale | 5,20 g |
| Sodio metabisolfito | 0,50 g |
| Acqua per preparazioni iniettabili q.b. a | 1000 ml |

