CERETEC INIET 2FL 0,5MG


Medicinale solo per uso diagnostico. (i) Tc–99m esametazima è indicato per scintigrafia cerebrale. Il prodotto viene utilizzato per diagnosi di alterazioni del flusso ematico regionale cerebrale successive a condizioni patologiche quali: ictus, patologie cerebrovascolari, epilessia, malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, attacco ischemico transitorio, emicrania e neoplasie cerebrali. (ii) Tc–99m esametazima è indicato anche per la marcatura in vitro (Tc–99m) dei leucociti. I leucociti marcati vengono successivamente reiniettati e viene eseguito un esame scintigrafico per evidenziare le aree di localizzazione. Questa procedura può essere utilizzata nella rivelazione di focolai infettivi locali (ascessi addominali), nello studio della piressia di origine sconosciuta e nella valutazione di stati infiammatori non associati a infezioni, come ad esempio nelle malattie infiammatorie intestinali.

Eccipienti

Il prodotto finito contiene i seguenti eccipienti: Sodio cloruro (4,5 mg) Cloruro stannoso diidrato (7,6 mcg) Azoto

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad uno qualsiasi dei componenti del prodotto marcato.

Posologia

L’iniezione a scopo diagnostico deve essere fatta una sola volta al giorno, e di regola, se necessario ripetere l’esame, attendere 48 ore prima del successivo esame. (i) Dose per scintigrafia cerebrale La dose normale per adulti (70kg) è di 350–500MBq per iniezione endovenosa, pari a 5–7,15MBq prochilo. (ii) Localizzazione in vivo dei leucociti marcati con Tc–99m. La dose normale per adulti (70kg) è di 200MBq di iniezione endovenosa con leucociti marcati, pari a 2,9MBq prochilo. E’ preferibile evitare l’uso di leucociti marcati con Ceretec in bambini e adolescenti. Somministrare la sospensione di leucociti marcati con Tc–99m usando un ago da 19G subito dopo la marcatura. Modo di somministrazione: Questo medicinale deve essere ricostituito prima della somministrazione al paziente. Per la preparazione del paziente vedere paragrafo 4.4. Per le istruzioni sulla marcatura del farmaco prima della somministrazione, vedere paragrafo 12. La via di somministrazione è per via endovenosa, sia del prodotto libero che legato a leucociti. Acquisizione delle immagini: (i) Scintigrafia cerebrale L’acquisizione delle immagini può iniziare dopo 2 minuti dall’iniezione. Poichè utilizzando una gamma camera planare si possono visualizzare gravi alterazioni nella distribuzione cerebrale del tracciante, è vivamente raccomandato l’impiego di tecnica SPECT per massimizzare il valore dello studio. (ii) Localizzazione in vivo dei leucociti marcati con Tc–99m. L’indagine dinamica può essere ottenuta nei primi 60 minuti dopo l’iniezione per valutare la clearance polmonare e per visualizzare l’immediata migrazione cellulare. L’indagine statica a 0,5–1,5 ore, 2–4 ore e, se necessario, a 18–24 ore dall’iniezione può essere eseguita per rivelare accumulo focale di attività. Fare attenzione nel distinguere tra localizzazione leucocitaria e normale biodistribuzione. Nella prima ora successiva all’iniezione di leucociti marcati con Tc–99m, l’attività è presente nei polmoni, fegato, milza, pool sanguigno e midollo osseo così come nella vescica. Anche i reni (parenchima e/o pelvi renale) e cistifellea possono essere visualizzati. Questo pattern di attività è visibile sino a 4 ore dopo l’iniezione a parte l’attività polmonare che è abbondantemente ridotta e un debole residuo intestinale che può essere ancora visibile. Dopo 24 ore è visibile una sostanziale attività colica, in aggiunta alle normali aree visualizzate nelle prime scansioni. La via di somministrazione è per via endovenosa sia del prodotto libero che legato a leucociti.

Avvertenze

Gravidanza e allattamento, vedere paragrafo 4.6. La possibilità di ipersensibilità comprendente segni e sintomi gravi di anafilassi deve sempre essere considerata.In caso di reazioni di ipersensibilità o anafilattiche, la somministrazione del medicinale deve essere sospesa immediatamente e i iniziato il trattamento per via endovenosa, se necessario. Per consentire l’intervento immediato in caso di emergenza, i medicinali necessari e le attrezzature come il tubo endotracheale e il ventilatore devono essere immediatamente disponibili. Giustificazione del rapporto rischio beneficio individuale: Per ciascun paziente, l’esposizione alle radiazioni ionizzanti deve essere giustificata in base al possibile beneficio. La dose somministrata deve essere in ogni caso la più bassa utile per ottenere le informazioni diagnostiche desiderate. Pazienti con ridotta funzione renale: Un’attenta valutazione del rapporto rischio–beneficio nei pazienti con danno renale è necessaria dal momento che un aumento dell’esposizione alle radiazioni è possibile. Preparazione del paziente: Il paziente deve essere ben idratato prima dell’inizio dell’esame ed esortato a svuotarsi il più spesso possibile durante le prime ore dopo l’esame, al fine di ridurre le radiazioni. Il prodotto non deve essere somministrato direttamente al paziente. Il contenuto del flaconcino deve essere utilizzato esclusivamente in abbinamento a Sodio Pertecnetato (Tc–99m) per ottenere un composto radioattivo iniettabile secondo le procedure descritte nel paragrafo 12. Solamente per i leucociti marcati con Ceretec reiniettati: Nella preparazione dei leucociti marcati con tecnezio–99m è fondamentale lavare completamente le cellule dagli agenti sedimentanti prima di reiniettarle nel paziente in quanto il materiale utilizzato per la separazione cellulare potrebbe indurre reazioni di ipersensibilità. E’ preferibile evitare l’uso di leucociti marcati con Ceretec nei bambini e adolescenti. Per la preparazione e somministrazione di leucociti marcati, seguire le normali precauzioni di sicurezza relative alla manipolazione del materiale ematico. Fare attenzione quando si utilizza questo radiofarmaco per marcare elementi del sangue. Anche se il soggetto è stato testato, nessun metodo può garantire l’assenza di virus dell’epatite B, HIV o altri agenti infettivi. Tutti i campioni di sangue umano devono essere considerati come potenzialmente infettivi. Precauzioni specifiche: A seconda delle condizioni di iniezione richieste per il paziente, il contenuto in sodio potrebbe in alcuni casi essere maggiore di 1 mmol. Questo deve essere tenuto in considerazione nei pazienti che assumono una dieta a basso contenuto in sodio. Precauzioni nei confronti del rischio ambientale sono riportate nella Sezione 6.

Interazioni

Non sono stati eseguiti studi di interazione e nessuna interazione con altri farmaci è stata segnalata fino ad ora.

Effetti Indesiderati

Le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Non nota: ipersensibilità inclusi rash, eritema, orticaria, angioedema, prurito Solamente per i leucociti marcati con Ceretec reiniettati: Non nota: ipersensibilità inclusi rash, eritema, orticaria, angioedema, prurito, reazione anafilattoide o schock anafilattoide Patologie del sistema nervoso Non nota: cefalea, capogiro, parestesia Patologie vascolari Non nota: vampata di calore Patologie gastrointestinali Non nota: nausea, vomito Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota: condizioni asteniche (ad esempio malessere, affaticamento) L’esposizione a radiazioni ionizzanti è correlata all’induzione di cancro ed alla potenziale insorgenza di difetti ereditari. Poichè la dose efficace è di 5.2 mSv, quando viene somministrata la massima attività raccomandata di 555MBq, si prevede una bassa probabilità di comparsa di questi eventi avversi.

Gravidanza e Allattamento

Donne potenzialmente fertili Quando è necessario somministrare medicinali radioattivi a donne potenzialmente fertili, si devono assumere sempre informazioni su una possibile gravidanza. Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in stato di gravidanza. Quando esiste una situazione incerta è importante che la radiazione a cui viene esposta debba essere la minima accettabile per ottenere l’informazione clinica desiderata. In caso di dubbi riguardo ad una possibile gravidanza (se la donna ha saltato un ciclo mestruale, se il ciclo mestruale è molto irregolare, ecc.), devono essere proposte alla paziente tecniche alternative che non utilizzino radiazioni ionizzanti (se disponibili). Gravidanza: Non sono disponibili dati relativi all’uso di questo farmaco nella donna durante la gravidanza. Non sono stati condotti studi sulla riproduzione negli animali. Le procedure che utilizzano radionuclidi impiegate in donne in stato di gravidanza comportano l’esposizione alle radiazioni anche per il feto. Le indagini con radionuclidi durante la gravidanza devono essere condotte solo in casi assolutamente necessari, e quando il beneficio atteso supera il rischio in cui possono incorrere la madre ed il feto. La stima della dose di radiazioni assorbita dall’utero successivamente ad iniezione endovenosa di Tc–99m esametazima o di leucociti marcati è riportata nella sezione 5.4. Una dose di radiazione superiore a 0,5mGy (equivalente all’esposizione annuale alla radiazione di fondo) dovrebbe essere considerata come un potenziale rischio per il feto. Allattamento: Prima di somministrare radiofarmaci ad una donna che allatta al seno, si deve prendere in considerazione la possibilità di posticipare l’indagine fino al termine dell’allattamento e deve essere verificato che sia stato scelto il radiofarmaco più appropriato tenendo in considerazione la secrezione di attività nel latte materno. Se la somministrazione è considerata necessaria, l’allattamento al seno deve essere interrotto per 12 ore ed il latte prodotto deve essere eliminato. In queste ore, i contatti stretti con il bambino devono essere limitati.

Conservazione

Kit in confezionamento integro: conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non congelare. Per le condizioni di conservazione dopo la marcatura del farmaco, vedere paragrafo 6.3. La conservazione dei radiofarmaci deve avvenire in accordo alle normative nazionali sui materiali radioattivi.

Composizione

Ogni flaconcino contiene 0,5 mg di esametazima (HM–PAO o (RR,SS)–4,8–diaza–3,6,6,9–tetrametil undecano–2,10–dione bisozima) Il radionuclide non è incluso nel kit. Eccipienti: Sodio: 1.77 mg/flaconcino Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.