Medicinale solo per uso diagnostico. La cistoscopia a fluorescenza con luce blu di Hexvix è indicata in aggiunta alla cistoscopia standard a luce bianca per contribuire alla diagnosi e alla gestione del tumore alla vescica in pazienti con tumore alla vescica noto o con elevato sospetto. Vedere paragrafo 5.1.
Eccipienti
Polvere: Nessuno Solvente: Disodio fosfato diidrato Potassio diidrogeno fosfato Sodio cloruro Acido cloridrico Sodio idrossido Acqua per preparazioni iniettabili
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Porfiria.
Posologia
La cistoscopia con Hexvix deve essere eseguita solo da professionisti sanitari specificamente esperti nell’esecuzione della cistoscopia con Hexvix. La vescica deve essere svuotata prima dell’instillazione. Adulti (compresi gli anziani): 50 mL di soluzione ricostituita contenente 8 mmol/L (vedere paragrafo 6.6) vengono instillati in vescica attraverso un catetere. Il paziente deve trattenere il liquido per 60 minuti circa. L’esame cistoscopico con luce blu deve iniziare entro 60 minuti circa dallo svuotamento della vescica. L’esame cistoscopico non deve essere eseguito dopo più di 3 ore dall’instillazione di Hexvix nella vescica. Se il paziente ha trattenuto Hexvix nella vescica per un tempo considerevolmente inferiore ad 1 ora, l’esame deve comunque iniziare non prima che siano trascorsi 60 minuti. Non è stato identificato un tempo di ritenzione minimo che renda la procedura non utile per ottenere informazioni. Per una visualizzazione ottimale è raccomandato esaminare e mappare l’intera vescica con luce bianca e luce blu prima di intraprendere qualsiasi procedura chirurgica. Di norma, i campioni bioptici di tutte le lesioni mappate devono essere prelevati durante l’esame a luce bianca e la completa resezione deve essere verificata passando – con luce blu. Devono essere usati solo strumenti cistoscopici con marcatura CE, dotati dei filtri necessari per permettere l’esecuzione sia della cistoscopia standard a luce bianca che della cistoscopia a fluorescenza con luce blu (lunghezza d’onda: 380–450 nm). Le dosi di luce utilizzate nel corso della cistoscopia possono variare. Le dosi tipiche di luce totale (luce blu e luce bianca) sono comprese tra 180 e 360 J, con un’intensità di 0,25 mW/cm². Bambini e adolescenti: Non vi sono esperienze di trattamento con Hexvix in pazienti al di sotto dei 18 anni. Metodo di somministrazione Prestare attenzione prima di maneggiare o somministrare il prodotto medicinale. Per le istruzioni su come ricostituire il medicinale prima della somministrazione, vedere Paragrafo 6.6
Avvertenze
Deve essere sempre considerata la possibilità che si verifichino reazioni di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche/anafilattoidi gravi (vedi paragrafo 4.8). Devono essere prontamente disponibili adeguate attrezzature per il trattamento d’emergenza. L’esperienza post–marketing con usi ripetuti di Hexvix, anche se non sono stati condotti studi specifici, non evidenzia che il prodotto rappresenta un rischio quando usato nel follow–up di pazienti con cancro della vescica. L’ esaminolevulinato non deve essere usato in pazienti ad alto rischio di infiammazione della vescica, ad esempio, dopo terapia con BCG, o in pazienti con leucocituria moderata o grave. Prima di somministrare il prodotto si raccomanda di escludere la presenza di infiammazione diffusa della vescica eseguendo una cistoscopia. L’infiammazione può determinare un aumento di porfirine e un maggiore rischio di tossicità locale al momento dell’illuminazione, oltre a una falsa fluorescenza. Evitare l’esame a luce blu se la cistoscopia a luce bianca evidenzia un’infiammazione diffusa della vescica. Per i pazienti che hanno subito di recente un intervento sulla vescica il rischio di falsa fluorescenza nell’area di resezione è maggiore.
Interazioni
Non sono stati eseguiti studi di interazione specifici con esaminolevulinato.
Effetti Indesiderati
La maggior parte degli eventi avversi segnalati hanno avuto carattere transitorio e intensità lieve o moderata. Le reazioni avverse più frequentemente segnalate negli studi clinici sono state gli spasmi vescicali, riferiti dal 2,4% dei pazienti, disuria dall’ 1,8%, il dolore vescicale dall’ 1,7% dei pazienti ed ematuria dall’ 1,7% dei pazienti. Le reazioni avverse osservate erano state previste sulla base dell’esperienza precedente con la cistoscopia standard e le procedure di resezione transuretrale della vescica (TURB). La tabella sotto riportata include le reazioni avverse provenienti da studi clinici e segnalazioni spontanee. Le reazioni avverse classificate per sistemi ed organi e frequenza, usando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
| Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) | Frequenza | Evento |
| Infezioni e infestazioni | Non comune | Cistite, sepsi, infezione del tratto urinario |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Non comune | Aumento della conta dei globuli bianchi, anemia |
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota | Shock anafilattoide |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non comune | gotta |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Insonnia |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Cefalea |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Nausea, vomito, stipsi, diarrea |
| Patologie epatobiliari | Non comune | Aumento di bilirubina serica, aumento enzimi epatici |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Eruzioni cutanee |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Non comune | Dolore alla schiena |
| Patologie renali e urinarie | Comune | Spasmi vescicali, dolore vescicale, disuria, ritenzione urinaria, ematuria. |
| Non comune | Dolore uretrale, pollachiuria, urgenza alla minzione, disordini del tratto urinario | |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Non Comune | Balanite |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Piressia |
| Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura | Comune | Dolore post procedura |
| Non comune | Febbre post–operatoria |
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza Non ci sono o ci sono dati limitati sull’uso dell’esaminolevulinato in donne in gravidanza. Studi sugli animali non indicano alcun effetto nocivo diretto o indiretto relativamente alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Come precauzione è preferibile evitare di utilizzare Hexvix durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se esaminolevulinato o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. Un rischio per i neonati/bambini non può essere escluso. L’allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento con Hexvix. Fertilità Studi sugli animali non indicano effetti sulla fertilità femminile (vedere paragrafo 5.3). La fertilità maschile non è stata studiata negli animali.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale vedere Paragrafo 6.3.
Composizione
Ciascun flaconcino di polvere contiene 85 mg di esaminolevulinato (come Esaminolevulinato cloroidrato) Dopo la ricostituzione in 50 mL di solvente, 1 mL di soluzione contiene 1,7 mg di esaminolevulinato pari a una soluzione contenente 8 mmol/L di esaminolevulinato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
