Fai fiorire il tuo terrazzo: i segreti per azalee spettacolari
Grazie ai suoi colori sgargianti celebra la primavera ed è una delle piante ornamentali più amate. È resistente e si presta ad essere coltivata in vaso, sul balcone. Qui le dritte per farla fiorire e non confonderla con il rododendro

di Maria Tatsos
Una sequenza di cuscini floreali rosso acceso, viola, rosa. Il Festival delle azalee a Tokyo, al santuario Nezu, con i suoi 7000 mq di giardino e oltre 3000 esemplari è uno degli eventi più importanti al mondo dedicato a questo fiore.
Ma non occorre andare così lontano per godere di una fioritura esuberante. A Villa Carlotta, sul lago di Como, 4000 mq del parco sono consacrati alle azalee, una collezione creata dal duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen, marito di Carlotta di Prussia, che aveva ricevuto la proprietà sul Lario come regalo di nozze da sua madre (nella foto, da Archivio fotografico Villa Carlotta – Ph Ricky Monti). Tra aprile e maggio, quando sono in fiore, è uno spettacolo camminare fra piante talmente ricoperte di corolle colorate - dal bianco al rosso, dal rosa al giallo e all’arancione - che quasi non si vede il verde delle foglie.
Per godere della bellezza di questo fiore, può bastare comunque un balcone o un terrazzo: l'azalea cresce bene anche in vaso, basta scegliere la varietà giusta.
Conta i pistilli: il fiore deve averne cinque
Anche se non hai il pallino della botanica, è bene sapere che le azalee e i rododendri sono parenti stretti, ma non vanno confusi. Entrambi fanno parte della famiglia delle ericacee e del genere Rhododendron. Sono la specie e le varietà a differenziarli. Pertanto, occhio alle etichette quando compri un vaso al garden center e verifica che si tratti di un’azalea. Una regola facile per distinguerli quando sono fioriti è data dagli stami: 10 per il fiore del rododendro, 5 per quello dell’azalea, che è più piccolo.
Per un balcone o un terrazzo, punta sull’azalea, perché il rododendro tendenzialmente diventa un arbusto alto e imponente e non è ideale da tenere in vaso. Mentre i rododendri erano presenti in Europa fin dall’antichità, le azalee hanno per lo più un’origine asiatica (Cina, Giappone, Corea) e nordamericana. Dall’Ottocento in poi, gli ibridatori si sono scatenati creando un’infinità di incroci, amatissimi per l’alto valore ornamentale e decorativo della pianta.
Azalea, può essere decidua o sempreverde
Le prime perdono le foglie in autunno e le fanno rispuntare a primavera, mentre le seconde le conservano per tutto l’inverno. Se vuoi provare a far crescere una decidua (o caduca) ti servirà spazio per un vaso molto grande: «Le caduche infatti hanno un portamento diverso e possono arrivare fino a 3 metri di altezza», spiega Andrea Antongiovanni, titolare del vivaio Rhododendron a San Ginese di Compito (Lucca), che coltiva entrambe le tipologie.
Oppure puoi scegliere tra gli ibridi che rimangono nani come l’azalea japonica “Kurume”, «perfetta anche per fioriere piccole», sottolinea l’esperto, che aggiunge: «Le azalee “mollis”, che fanno parte delle caduche, fioriscono da metà aprile in poi e hanno fiori giallo arancio che non si trovano nelle sempreverdi, le quali presentano tonalità sul rosa, rosso, bianco».
L'azalea ama il sole del mattino e del tardo pomeriggio
Le azalee non sono difficili da curare, a patto di offrire loro le condizioni che richiedono. Innanzitutto, sono acidofile: il terreno deve avere un pH inferiore a 6,5. Se acquisti il vaso in un vivaio o un garden center, in genere è già quello giusto.
«D’estate vanno innaffiate a giorni alterni (ma dipende dal vento e dal sole che prendono), mentre d’inverno basta bagnarle una volta alla settimana», spiega il vivaista. Tieni presente poi che l’azalea non ama l’acqua calcarea. «Fondamentale è che il terriccio offra un buon drenaggio e non ci devono essere ristagni nel sottovaso. Se non hai scelta, riequilibra il terreno ogni due settimane con del Sequestrene, che contiene ferro».
Se la pianta cresce, dopo la fioritura potrai rinvasarla. «Attenzione, però: l’azalea non ama avere tanta terra intorno, quindi scegli un vaso che sia solo 3-4 cm di diametro più grande. Come concime, dopo la fioritura suggerisco un prodotto in granelli a lenta cessione».
Per quanto questo fiore non tema il freddo e resista a temperature alte, meglio una posizione in mezz’ombra, dove nel periodo estivo può ricevere il sole del mattino o del tardo pomeriggio, evitando le ore più bollenti. L’azalea “Satsuki” e gli ibridi di “Nakaharae”, originaria di Taiwan - tutte a fioritura tardiva, a giugno - sopportano molto bene il caldo.
Per mantenerla sana occhio ai parassiti
Il nemico naturale dell’azalea è un coleottero, l’oziorinco. «Le larve mangiano le radici della pianta», commenta Antongiovanni. «Esistono prodotti a base di nematodi o di funghi antagonisti per combatterle».
In caso di afidi, l’olio di neem è una soluzione efficace per eliminarli. Più degli insetti, comunque, è letale per l’azalea un’eccessiva bagnatura, che fa marcire le radici e morire la pianta.
