Rughe del viso, la guida ai trattamenti giusti zona per zona

Contrariamente a quanto si crede comunemente, non tutte le rughe del viso sono uguali. Sebbene vengano spesso considerate come un problema unico, in realtà si sviluppano per ragioni diverse, in fasi diverse, e richiedono un approccio terapeutico più mirato. A ognuna il suo!

Rughe del viso, la guida ai trattamenti giusti zona per zona
Foto: iStock

Partiamo da una considerazione importante: le piccole rughe causate dalla disidratazione non sono le stesse delle pieghe più profonde lasciate dal tempo, dalla perdita di collagene e dalla mimica facciale. E considerarle come un’unica entità significa non aver capito il punto.

Trattare una ruga senza prima identificarne il tipo e la causa è l’equivalente clinico di curare una tosse senza stabilire se sia di origine infettiva o allergica. Il meccanismo alla base della sua formazione deve guidare il trattamento giusto, insomma.

Come si formano le rughe

Come afferma il dottor Umberto Tozzi, specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale e Anestesia, «le rughe rappresentano uno dei segni più evidenti del processo di invecchiamento cutaneo. Con il passare degli anni, la pelle perde progressivamente collagene, elastina e acido ialuronico, diventando meno elastica e meno capace di contrastare gli effetti della gravità e della continua attività dei muscoli mimici del volto. A questi fattori si aggiungono esposizione solare, fumo, stress e predisposizione genetica».

Occorre intervenire in modo specifico, tenendo sempre presente che l’obiettivo non sarà tanto riparare i danni, quanto preservare il ritmo naturale della pelle: la produzione di collagene, il ricambio cellulare, la forza della barriera cutanea, la difesa antiossidante e l’equilibrio idrico. Quando questi processi vengono supportati in modo naturale, la pelle invecchia con consapevolezza: più lentamente, più forte e con una minore necessità di interventi drastici.

Un trattamento personalizzato per ogni ruga

Non esiste una soluzione universale per tutte le rughe. Ogni segno del tempo ha caratteristiche diverse e richiede un approccio specifico.

«La moderna medicina estetica consente oggi di combinare tossina botulinica, mesobotox, acido ialuronico, stimolatori del collagene e tecniche di resurfacing per ottenere risultati naturali, armoniosi e progressivi. L’obiettivo non è cancellare l’espressività del volto, ma preservarne la freschezza e la naturalezza, accompagnando il processo di invecchiamento in modo equilibrato e personalizzato», continua Tozzi.

Oggi la medicina estetica dispone di numerose soluzioni per trattare in quest’ottica le diverse tipologie di rughe, scegliendo il protocollo più adatto in base alla loro origine, profondità e localizzazione.

Rughe della fronte

«Le rughe della fronte sono tra le prime a comparire, causate principalmente dalla contrazione ripetuta del muscolo frontale, responsabile del sollevamento delle sopracciglia», sottolinea Tozzi.

«Il trattamento di riferimento è la tossina botulinica, comunemente chiamata botulino, che riduce temporaneamente la contrazione muscolare e permette alla pelle di distendersi. Quando le rughe sono particolarmente marcate e presenti anche a riposo, il botulino può essere associato a piccole quantità di acido ialuronico per ottenere un miglioramento più completo».

Rughe glabellari, le “rughe della rabbia”

«Le rughe glabellari, dette anche “rughe della rabbia”, si trovano tra le sopracciglia e conferiscono spesso un’espressione severa o preoccupata. Anche in questo caso il botulino rappresenta il trattamento di prima scelta, poiché agisce direttamente sui muscoli responsabili della loro formazione», suggerisce il dottore.

«Il risultato è uno sguardo più rilassato e riposato, mantenendo una naturale espressività quando il trattamento viene eseguito correttamente. Quando la ruga oltre che dinamica è statica, piccole quantità di acido ialuronico possono essere associate».

Rughe laterali degli occhi

«Comunemente chiamate “zampe di gallina”, le rughe laterali degli occhi sono causate dal continuo movimento del muscolo orbicolare durante il sorriso e l’ammiccamento».

Continua Tozzi: «Il botulino è il trattamento più efficace per ridurne la profondità e prevenire la comparsa di nuove pieghe. Nei pazienti con pelle particolarmente sottile o danneggiata dal sole, può essere utile associare tecniche di biorivitalizzazione».

Rughe della palpebra inferiore

«La zona sotto gli occhi è una delle aree più delicate del volto. Qui possono comparire rughe sottili, perdita di tonicità e svuotamento dei tessuti. In questi casi il trattamento varia in base alla causa predominante. Il mesobotox, che consiste nell’utilizzo di dosi molto diluite di tossina botulinica distribuite superficialmente nella pelle, può migliorare le piccole rughe senza alterare la mimica. Se invece prevale una perdita di volume, si può ricorrere all’acido ialuronico specificamente formulato per il contorno occhi», afferma l’esperto..

Rughe nasogeniene

«Sono le pieghe che si estendono dalle ali del naso fino agli angoli della bocca. Contrariamente a quanto si pensa, non dipendono esclusivamente dall’età, ma anche dalla conformazione anatomica del volto. L’acido ialuronico rappresenta il trattamento più utilizzato per attenuarli. Nei casi di perdita di sostegno dei tessuti, il medico può intervenire anche sulle aree superiori del volto, come zigomi e guance, ripristinando il corretto supporto anatomico e ottenendo un risultato più naturale».

Rughe della marionetta

«Le rughe nasogeniene si sviluppano dagli angoli della bocca verso il mento e tendono a conferire un’espressione triste o stanca. Anche in questo caso l’acido ialuronico rappresenta una valida soluzione, soprattutto quando è presente una perdita di volume.

Nei pazienti con lassità cutanea più importante possono essere associati stimolatori del collagene come l’acido polilattico o l’idrossiapatite di calcio», spiega Umberto Tozzi.

Collane di Venere

«Le collane di Venere sono le pieghe orizzontali del collo. Possono comparire anche in soggetti giovani e tendono a diventare più evidenti con il passare degli anni. Il trattamento più utilizzato prevede l’impiego di acido ialuronico a bassa densità, capace di riempire delicatamente le pieghe mantenendo un aspetto naturale.

In alcuni casi il mesobotox può contribuire a migliorare la qualità della pelle e ridurre alcune sottili irregolarità superficiali».

Rughe sottili diffuse del viso

«Le rughe più fini e superficiali sono spesso legate al fotoinvecchiamento, cioè ai danni provocati dal sole nel corso degli anni o dai danni del fumo di sigaretta. In queste situazioni è fondamentale migliorare la qualità della pelle oltre che correggere la singola ruga.

Tra i trattamenti più efficaci troviamo il resurfacing cutaneo, che può essere effettuato mediante tecnologie laser, radiofrequenza al plasma o altre metodiche in grado di stimolare la produzione di nuovo collagene e favorire il rinnovamento della pelle. L’obiettivo non è semplicemente riempire una ruga, ma rendere la cute più compatta, luminosa e uniforme».

Le rughe del fumatore

«Il cosiddetto “codice a barre” sono le rughe verticali che compaiono sopra il labbro superiore, particolarmente frequenti nei fumatori, ma possono comparire anche per predisposizione genetica e in seguito al naturale invecchiamento», afferma Tozzi.

«Il trattamento più efficace è spesso combinato. Il botulino può ridurre la forza dei muscoli responsabili della loro accentuazione, mentre l’acido ialuronico permette di riempire delicatamente le singole rughe e restituire sostegno al labbro. Nei casi più avanzati, il resurfacing rappresenta un’importante integrazione terapeutica», conclude l’esperto.