Poche cose, ammettiamolo, regalano una sensazione di rinnovamento immediata come uscire dal salone con un taglio di capelli nuovo. Non sarà la soluzione a tutti i problemi, ma può essere un ottimo modo per guardarsi allo specchio con occhi diversi e cominciare la giornata con un sorriso in più. Del resto, cambiare pettinatura non è soltanto una questione estetica. I capelli fanno parte della nostra identità e il modo in cui li portiamo può influenzare la percezione che abbiamo di noi stesse. Scegliere un taglio che ci rappresenti, valorizzi i nostri lineamenti e, soprattutto, non ci costringa a estenuanti sessioni di styling davanti allo specchio può rendere più piacevole anche la routine quotidiana.
La parola d’ordine dell’attuale stagione fredda? Personalizzazione. Niente diktat, dunque, né acconciature bellissime sulle passerelle ma impossibili da replicare nella vita reale. «Per questo autunno/inverno punterei su cinque tagli che rispecchiano le richieste che riceviamo in salone. Il filo conduttore è adattare ogni proposta alla struttura dei capelli, alle abitudini e al risultato desiderato. Prima di scegliere, chiedo sempre quanto tempo si vuole dedicare alla piega», spiega Pino Di Tella, formatore Framesi sul metodo taglio.
Il look giusto non è, infatti, necessariamente quello che fa sembrare più giovani o che spopola sui social, ma quello che permette di sentirsi bene senza dover puntare la sveglia mezz’ora prima ogni mattina. Al di là delle tendenze il taglio migliore è quello che si adatta alla nostra vita, non il contrario. Prima di sedersi sulla poltrona del parrucchiere, quindi, vale la pena chiedersi non soltanto quale immagine desideriamo, ma anche quanto tempo siamo disposte a dedicare alla sua manutenzione, come si comportano naturalmente i nostri capelli e quali caratteristiche vogliamo valorizzare. Il benessere, del resto, passa anche da queste piccole scelte quotidiane: sentirsi a proprio agio, riconoscersi allo specchio e trovare il giusto equilibrio tra cura di sé e semplicità.
Ecco le cinque proposte di switch capelli con i loro piccoli vantaggi anche sul fronte del benessere quotidiano.
Bob morbido: il caschetto che alleggerisce la giornata

Il classico caschetto ha deciso di rilassarsi. Addio geometrie troppo rigide e pieghe impeccabili: il bob dell’autunno si porta morbido, naturale, con un movimento che accompagna il viso. Una soluzione ideale per chi desidera un’immagine ordinata e contemporanea, ma non ha nessuna intenzione di trascorrere la mattinata armata di spazzola e phon. «È un caschetto all’altezza del mento, con un contorno definito e un movimento morbido. È molto richiesto perché dà un’immagine contemporanea e curata, senza bisogno di una piega troppo costruita», racconta Di Tella.
Perché fa stare bene? Può semplificare la gestione dei capelli e regalare una piacevole sensazione di leggerezza, soprattutto a chi desidera liberarsi di lunghezze difficili da mantenere.
Quanto impegno richiede? Poco, purché si rispettino le caratteristiche della chioma. «Su capelli lisci o leggermente mossi possono bastare un’asciugatura con phon e mani e una piccola quantità di prodotto leggero. Se invece si desidera un risultato liscio su capelli ricci, l’impegno aumenta», precisa l’esperto.
Clavicut: il compromesso che mette tutte d’accordo

Troppo corto? Troppo lungo? Quando il dilemma sembra irrisolvibile, arriva il clavicut a mettere pace tra forbici e desideri. Come suggerisce il nome, è il taglio che sfiora la clavicola, una lunghezza strategica per chi vuole cambiare senza rinunciare alla possibilità di raccogliere i capelli. «È una delle lunghezze più versatili: permette di cambiare look senza passare al corto e conserva la possibilità di raccogliere i capelli. Lo propongo con un perimetro pieno e, quando serve, una leggera scalatura intorno al viso», spiega Di Tella.
Perché fa stare bene? Lascia libertà di scelta. Sciolti, raccolti in una coda, fermati con una pinza o trasformati in uno chignon improvvisato: i capelli alla clavicola si adattano facilmente alle diverse occasioni.
Quanto impegno richiede? Generalmente poco, se si accetta la naturale tendenza delle punte ad appoggiarsi sulle spalle e girare leggermente verso l’esterno. Un movimento che può diventare parte dello styling, anziché un difetto da correggere a tutti i costi.
Bixie: piccolo taglio, grande cambiamento

Metà pixie, metà bob, il bixie è il risultato di un incontro particolarmente riuscito tra due grandi classici dell’hairstyling. «Unisce la leggerezza di un taglio corto alla morbidezza di un ciuffo e di contorni più lunghi. Lo consiglio a chi desidera un cambiamento deciso, mantenendo la possibilità di giocare con il movimento dei capelli», racconta il parrucchiere.
Perché fa stare bene? Scegliere un taglio decisamente diverso dal solito può rappresentare un gesto simbolico di rinnovamento. Non serve necessariamente una rivoluzione nella propria vita per desiderare una nuova immagine. A volte basta sperimentare, uscire dalle abitudini e scoprire che ci si piace anche con qualche centimetro in meno.
Quanto impegno richiede? Medio. Il ciuffo va indirizzato con il phon e definito con un prodotto modellante. Inoltre, per mantenere la forma, sono necessari appuntamenti regolari dal parrucchiere. Insomma, corto sì, ma non completamente senza pensieri.
Shag morbido: viva la libertà di essere spettinate

Se siete tra quelle che considerano la piega perfetta un obiettivo francamente sopravvalutato, lo shag potrebbe diventare il vostro nuovo migliore amico. «È un taglio scalato, con volumi distribuiti e un contorno leggero, talvolta accompagnato da una frangia aperta. Lo consiglio a chi ama un’immagine dinamica e un movimento spontaneo, soprattutto su capelli naturalmente mossi. Le scalature devono essere calibrate per evitare di impoverire le punte», sottolinea Di Tella.
Perché fa stare bene? Invita a fare pace con la propria texture naturale. Un capello mosso non deve necessariamente diventare liscio e una ciocca ribelle può trasformarsi in un elemento di personalità. Accettare le caratteristiche dei propri capelli, invece di combatterle ogni giorno, può rendere lo styling meno frustrante e il rapporto con lo specchio più sereno.
Quanto impegno richiede? Medio, ma dipende dalla struttura del capello. Sul mosso naturale possono bastare un prodotto per definire le onde e il diffusore. Sui capelli molto lisci, invece, creare volume e movimento richiede più lavoro.
Lunghi e scalati: cambiare tutto senza rinunciare a niente

Chi ha detto che per rinnovare il proprio look bisogna necessariamente sacrificare le lunghezze? Per le fedelissime dei capelli lunghi, l’autunno propone scalature morbide e ciuffi che incorniciano il viso. «È una richiesta frequente tra chi ama i capelli molto lunghi e vuole rinnovare la propria immagine conservando la lunghezza. Le scalature creano movimento mantenendo consistenza sulle punte, mentre quelle più definite nella parte anteriore incorniciano il viso», racconta l’esperto.
Perché fa stare bene? Permette di conciliare il desiderio di novità con quello di conservare un’immagine nella quale ci riconosciamo. Il cambiamento, infatti, non deve essere per forza radicale per risultare gratificante. A volte basta un ciuffo che valorizza lo sguardo o una scalatura ben studiata per ritrovare entusiasmo davanti allo specchio.
Quanto impegno richiede? Medio. Le lunghezze comportano tempi di asciugatura maggiori e, per valorizzare i ciuffi anteriori, può essere utile lavorare con phon e spazzola. Ma anche una piega più naturale può funzionare, purché si accetti un risultato meno costruito.

