Tutti al cinema, ma in ospedale

Una sala vera e propria verrà inaugurata al Gemelli di Roma. Ma ci sono altri progetti simili in tutta Italia. Con risultati molto positivi sui pazienti

Tutti al cinema, ma in ospedale


di Cinzia Testa


Concerti di musica, film, gag comiche nelle corsie di ospedali. Succede in Italia e non si tratta di casi sporadici. Qualche esempio? Clown e comici della Onlus Teniamoci per mano rallegrano le giornate di grandi e piccoli ricoverati in 22 strutture sanitarie di nove regioni. E non mancano le novità.


Verrà inaugurata a marzo 2016 al Policlinico Gemelli di Roma, a cura di MediCinema, una sala cinematografica vera e propria, la terza dopo i progetti avviati dalla stessa Onlus presso due ospedali milanesi. E ancora, il progetto Special stage della Onlus Officinebuone, che organizza concerti di cantanti famosi e non, tra i quali anche Ornella Vanoni e Malika Ayane, all’interno dell’Istituto tumori di Milano.


Sono tutte iniziative importanti, che fanno parte di una diversa concezione del malato. «Ci sono ormai numerosi studi scientifici che dimostrano i benefici di questi stimoli sulla psiche e sul fisico, soprattutto per quanto riguarda i lungo-degenti», spiega Nadia Muscialini, psicologa e psicoterapeuta, ospedale San Carlo di Milano. «Sono i più delicati, perché trascorrono ore senza fare nulla, con i propri pensieri sulla malattia quale unica compagnia. In questo modo, invece, si distraggono e ciò comporta un miglioramento del tono dell’umore e dello stato di benessere». Non solo. Si è visto che i pazienti avvertono meno gli effetti collaterali delle terapie in corso e aumenta la fiducia in se stessi e nella propria capacità di guarigione. Una fiducia che migliora l’atmosfera del reparto e si trasmette anche ai familiari.


«Questi progetti hanno un buon effetto anche sui volontari», aggiunge l’esperta. «Vedere il paziente che ride e partecipa allo spettacolo, assistere in tempo reale ai cambiamenti in positivo, rappresentano una palestra di vita insostituibile. Sono reazioni che portano a riflettere su se stessi, sui propri valori, e scatta un sentimento simile alla gratitudine per ciò che si ha e per ciò che si può trasmettere agli altri».


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