Orecchio: attenzione a questi segnali

Otiti, labirintiti e cali dell’udito possono incidere negativamente anche sulla vita sociale. Ecco cosa tenere sotto controllo

Orecchio: attenzione a questi segnali

Se ti fa male all’esterno
Non hai il raffreddore ma l’orecchio ti fa
male. Inoltre, il dolore aumenta quando
tiri verso l’alto l’apice del padiglione auricolare,
oppure schiacci quella piccola
piega di pelle che si trova all’ingresso
del condotto uditivo: potrebbe essere
otite esterna, conosciuta anche come
otite del nuotatore perché frequente
tra gli appassionati degli sport in piscina,
soprattutto d’estate. «Colpa del
cloro, che può avere un’azione irritante.
Ma anche di sudore e alte temperature
estive, che infiammano e gonfiano il
tessuto del condotto uditivo rendendolo
un terreno ideale alla proliferazione dei
batteri», spiega il dottor Alessandro Pagliassotto.
«Alcune persone hanno una
predisposizione per questo problema e,
per evitare di rimanerne vittime, devono
mantenere una corretta igiene del
condotto, che va asciugato e pulito con
l’angolo di un fazzoletto di cotone. No
invece ai kleenex oppure ai bastoncini
per l’igiene dell’orecchio, che possono
provocare piccole lesioni del condotto
o, se manovrati con poca attenzione,
ledere addirittura la delicata membrana
del timpano», specifica l’otorino. Se
nonostante queste attenzioni l’otite
esterna prende ugualmente il via, vai
dal medico: «L’esperto prescriverà degli antifiammatori come i cortisonici, eventualmente
associati a degli antibiotici,
da prendere per bocca fino a quando il
gonfiore non sarà scomparso. Quindi,
si potranno utilizzare gocce per contrastare
infiammazione e infezione, da instillare
nell’orecchio», specifica l’otorino.