
Secondo una recente ricerca condotta dall’Associazione Nazionale Malati Reumatici (Anmar) su circa 720 pazienti affetti da patologie su base reumatica, tali malattie determinano, nel 35% degli interpellati, una perdita della sicurezza in sé stessi, una compromissione dell’autostima (il 32% si sente meno attraente) e gravi ripercussioni nella vita di tutti i giorni che spaziano dai cambiamenti nella vita affettiva a difficoltà nell’intimità di coppia o nella gestione della casa e dei figli.
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Si stima che in Italia soffrano di patologie su base reumatica più di cinque milioni di persone, in prevalenza donne, e che circa un paziente su cinque sia afflitto dalla condizione in forma grave.
La diagnosi precoce, nel campo di tali patologie, è fondamentale perché significa salvaguardare la qualità di vita del paziente ed anche la sua produttività, poiché spesso tali malattie cominciano a manifestarsi nel pieno dell’attività lavorativa.

Le malattie reumatiche poi, a causa del dolore che provocano e delle ripercussioni che determinano anche da un punto di vista psicologico, vanno a minare anche la frequenza e la soddisfazione dei rapporti sessuali: secondo i dati disponibili, un paziente su due ha problemi di relazione di coppia, soprattutto perché sente talmente tanto dolore durante il rapporto che cerca di non averne più.

Ma non è solo il dolore a impedire la normale vita sessuale: nei pazienti affetti da artrite o spondilite, per esempio, vi è anche una limitazione funzionale che determina una certa disabilità, mentre nei casi di connetivite o della sindrome di Sjorgen si verifica una secchezza ed un’alterazione trofica delle mucose che interessa anche i genitali, influenzando l’attività sessuale.

Un’altra patologia su base reumatica è la fibromialgia, condizione caratterizzata soprattutto dal dolore che, essendo una costante, causa un vero e proprio blocco nell’eccitazione.
La fibromialgia, inoltre, si accompagna spesso a vescica dolorosa, ovvero a forte dolore anche durante la minzione, un sintomo che costituisce un ulteriore aggravamento nell’accoglimento pelvico. La condizione comporta infine anche dispareunia e vaginismo.

Poter convivere con le malattie reumatiche è possibile, ma è indispensabile diagnosticarle precocemente, non vergognarsi di nessuna delle limitazioni prodotte dalla patologia, neppure quelle sessuali, ed impostare un corretto programma di intervento terapeutico.
In questo senso è stato recentemente finanziato un progetto di ricerca che mira a definire le dinamiche del trattamento precoce dell’artrite reumatoide, con particolare attenzione all’impiego del methotrexate.

