Colesterolo, basta la parola e… ci mettiamo subito in allarme, pensando giustamente ai rischi per cuore e cervello se i suoi valori tendono a salire e chissà a quanti farmaci dovremo prendere, se non ci diamo subito una regolata, con l’alimentazione e l’attività fisica. Oggi la lotta all’LDL “cattivo” ha però un’arma in più, tutta naturale: l’integrazione a base di sostanze vegetali. Ne parliamo con Federica Fogacci, componente del Direttivo Nazionale della Società Italiana di Nutraceutica (SINut), che risponde a ben 13 domande in proposito.
1. Che cos’è il colesterolo?
«È una molecola lipidica indispensabile per il nostro organismo. Fa parte delle membrane cellulari ed è necessario per produrre alcuni ormoni, la vitamina D e gli acidi biliari. Il problema non è, quindi, il colesterolo in sé, ma si presenta quando alcune particelle che lo trasportano nel sangue, soprattutto le LDL, sono presenti in quantità eccessiva».
2. Che rischi corre chi ha quello “cattivo” alto?
«Il colesterolo LDL elevato non è semplicemente associato alle malattie cardiovascolari, ma a un vero e proprio ruolo causale nel loro sviluppo. In altre parole, più a lungo le arterie sono esposte a livelli elevati di LDL, maggiore è la probabilità che il colesterolo si accumuli nella loro parete, favorendo la formazione delle placche e aumentando nel tempo il rischio di infarto e ictus».
3. Basta seguire una corretta alimentazione e l’attività fisica per tenerlo sotto controllo?
«Non sempre. Una corretta alimentazione è fondamentale e può contribuire in maniera importante al controllo del profilo lipidico. L’attività fisica, invece, pur essendo indispensabile per la salute cardiovascolare, non determina generalmente una riduzione rilevante del colesterolo LDL. Questo non significa affatto che sia meno importante: l’esercizio aerobico migliora numerosi altri fattori di rischio e dovrebbe essere praticato regolarmente, idealmente per almeno 150 minuti alla settimana di attività a intensità moderata».
4. Quando è indicata un’integrazione?
«Può avere un ruolo soprattutto nel preservare lo stato di salute e rallentare l’evoluzione dei fattori di rischio in persone apparentemente sane, a basso rischio cardiovascolare, nelle quali lo stile di vita da solo non consente di raggiungere valori lipidici ottimali, ma non vi è ancora indicazione per una terapia farmacologica».
5. Ci sono alternative ai farmaci, per esempio integratori di origine naturale?
«Parlerei più correttamente di strumenti complementari, non di alternative ai farmaci. Gli integratori contenenti principi attivi di origine naturale con effetto ipocolesterolemizzante possono essere molto utili in soggetti sani e a basso rischio cardiovascolare, quando i farmaci non sono indicati, ma il profilo lipidico non è ancora ottimale».
6. Che cosa sono gli steroli vegetali?
«Gli steroli vegetali, o fitosteroli, sono sostanze presenti naturalmente nel mondo vegetale e hanno una struttura molto simile a quella del colesterolo. Nell’intestino competono con il colesterolo per l’assorbimento e ne riducono quindi il passaggio nel sangue».
7. Ci sono altri nutrienti che abbassano il colesterolo?
«Sì. Tra quelli di maggiore interesse ci sono le fibre solubili, che possono ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo e degli acidi biliari. Anche alcuni estratti vegetali sono stati studiati per i loro possibili effetti sul metabolismo lipidico. Tra questi, i polifenoli e altri composti bioattivi del bergamotto e del carciofo hanno mostrato un effetto favorevole sul colesterolo totale e sul colesterolo LDL, anche se l’entità del beneficio può variare in funzione del tipo di estratto e della dose utilizzata».
8. Ci sono studi scientifici che confermano la bontà di queste sostanze?
«Sì. Per i fitosteroli, per esempio, esistono numerosi studi clinici e documenti di consenso che ne confermano l’effetto sulla riduzione del colesterolo LDL. Anche per gli estratti di carciofo e bergamotto sono disponibili studi randomizzati e meta-analisi che mostrano effetti favorevoli sul profilo lipidico».
9. Possono prenderli tutti i pazienti?
«No. Anche per gli integratori bisogna considerare età, condizioni cliniche, livello di rischio cardiovascolare, eventuale gravidanza, malattie concomitanti e terapie assunte».
10. Ci sono controindicazioni o effetti collaterali?
«In generale, questi integratori sono sicuri e ben tollerati. È però importante assumerli correttamente, rispettando le dosi e le modalità d’uso indicate sulla confezione».
11. Interferenze con altri farmaci?
«Sono possibili. Alcuni integratori possono interferire con l’assorbimento o il metabolismo di altri farmaci oppure sommare i propri effetti a quelli di terapie già in corso. Per questo, soprattutto nelle persone che assumono più farmaci, è opportuno riferire sempre al medico o al farmacista quali integratori si stanno utilizzando».
12. Quanto dura l’integrazione?
«L’ipercolesterolemia è generalmente una condizione cronica, quindi anche l’intervento volto a controllarla deve essere pensato sul lungo periodo. Se l’integratore è efficace, ben tollerato e ancora indicato, non ha molto senso considerarlo come un trattamento di poche settimane: sospendendolo, il beneficio tende infatti a ridursi fino a sparire».
13. C’è una fase di mantenimento da seguire?
«Più che una fase distinta di “mantenimento”, parlerei di continuità della strategia preventiva. Alimentazione, attività fisica e, quando appropriato, integrazione devono essere mantenuti nel tempo, rivalutando periodicamente il profilo lipidico e il rischio cardiovascolare complessivo. Con il passare degli anni, infatti, il livello di rischio può cambiare e ciò che era adeguato in una certa fase della vita può non esserlo più».

L’integratore per ridurre il colesterolo
Per rispondere a queste esigenze ESI ha creato Normolip colesterolo, l’integratore che riduce i livelli di LDL nel sangue grazie a una combinazione di tre componenti naturali come gli steroli vegetali, il carciofo e il bergamotto. I primi favoriscono la riduzione dell’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, e le loro proprietà sono confermate da numerosi studi scientifici. Il carciofo in estratto titolato contribuisce al metabolismo dei lipidi e, infine, il bergamotto, ricco di polifenoli, fa bene a tutto l’organismo.
Normolip ESI prevede l’assunzione di 1-2 compresse al giorno, in base all’obiettivo da raggiungere: 2 per abbassare il colesterolo, 1 per mantenerne i livelli normali. La confezione da 60 compresse si trova in farmacia, parafarmacia ed erboristeria.

