- Primo stadio della cellulite: il trattamento endodermico contro il gonfiore
- Il drenaggio profondo anti-cellulite dall’efficacia provata
- Secondo stadio della cellulite: il trattamento “shock” contro i pannicoli adiposi
- Lo sbalzo termico che punta a eliminare il grasso
- Terzo stadio della cellulite: la mesoterapia contro i micronoduli
- Il trattamento con la molecola convertita a uso estetico
- La mesoterapia anti-cellulite: istruzioni ed efficacia
- Quarto stadio della cellulite: il lifting non chirurgico contro i setti fibrosi
- Come funziona il trattamento laser per la cellulite più cattiva
- Per gambe da gazzella, il metodo anti-cellulite Renata Franca
- Dal Brasile, il trattamento anti-cellulite per dire addio alla pelle a materasso
- I 6 migliori prodotti per contrastare la cellulite a casa
Scolpire, modellare, rassodare. Ma soprattutto sconfiggere la pelle “a buccia di arancia”, segno di una cellulite inveterata che tiene in scacco gambe, glutei, addome e culotte de cheval. E anche se ti sei impegnata tanto per farla sparire, quegli antiestetici buchini che affiorano dai cuscinetti adiposi restano sempre lì, a catturare lo sguardo critico degli altri ma prima ancora dei tuoi occhi. Perché, lo sappiamo, non c’è giudice più severo di se stesse.
Tante volte hai accarezzato l’idea della liposuzione. Poi, però, il timore della combo “anestesia-sala operatoria” ti ha fatto tornare sui tuoi passi, preferendo navigare alla ricerca di un trattamento anti-cellulite non invasivo ma efficace e, perché no, persino piacevole come un massaggio. Del resto la medicina estetica si sta muovendo in questa direzione: interventi mini, tecnologie combinate, booster “sciogligrasso” iniettati con la tecnica soft dei microponfi sottocutanei. L’importante è scegliere la strategia vincente per il proprio tipo di cellulite, che varia a seconda dello stadio, della lassità cutanea, della ritenzione idrica e della presenza dei depositi di grasso. Per fornirti una bussola, ecco quattro trattamenti medici indicati per i vari tipi di cellulite.
Primo stadio della cellulite: il trattamento endodermico contro il gonfiore
Tutto parte da una ritenzione idrica intensa, dovuta a un rallentamento del sistema venoso e linfatico, che ha il compito di drenare la linfa carica di scorie. Se subentra un’insufficienza circolatoria, infatti, i tessuti non sono bene ossigenati e gli adipociti diventano prima distrofici e poi ipertrofici. Il risultato è quello che i medici chiamano PEFS, panniculopatia edemato-fibro-sclerotica. Vittime della cellulite edematosa sono soprattutto le “under 40” che hanno degli squilibri ormonali, come un eccesso di estrogeni, o assumono la pillola anticoncezionale.
Il trattamento anti-cellulite giusto? «Brand di riferimento nel massaggio endodermico, LPG Endermologie si distingue per un expertise in costante evoluzione», spiega Marianna Gagliardi, biologa nutrizionista e infermiera esperta di dermoclinica a Bologna. «L’ultima innovazione si chiama Cellu M6 Infinity Medical. A uso esclusivo di medici, fisioterapisti e professionisti sanitari, è un dispositivo che integra 7 brevetti tecnologici, mobilizzazioni tissutali avanzate e una vibrazione a 30HZ, per una stimolazione cellulare potenziata».
Il drenaggio profondo anti-cellulite dall’efficacia provata
Il sistema del massaggio endodermico è guidato da software e sensori che consentono di effettuare un trattamento anti-cellulite personalizzato ad alta precisione. «Utilizza un manipolo intelligente e adattivo, composto da due rulli e un’aletta motorizzata, che lavorano in sinergia con un vacuum, la cui potenza di aspirazione è modulabile», precisa la dottoressa Gagliardi.
«Le vibrazioni meccaniche realizzano un drenaggio profondo dei vari strati di tessuto, migliorando la texture cutanea e la plasticità tissutale e diminuendo l’infiammazione. Sicura e ben tollerata anche da chi soffre di fragilità capillare, la seduta è piacevole, variabile per intensità, presa e movimento di rulli e alette». Risultati? «Uno studio su 30 donne pubblicato a maggio 2024 su Les Nouvelles Dermatologiques evidenzia, dopo 4-8 settimane di trattamento, una riduzione del girocoscia e un miglioramento della circolazione, valutato con ecodoppler». Il costo: 60-80 euro a seduta.
Secondo stadio della cellulite: il trattamento “shock” contro i pannicoli adiposi
Molto spesso la cellulite è associata ai pannicoli adiposi, cuscinetti di grasso difficili da debellare, soprattutto a livello di addome, fianchi e maniglie dell’amore. E più la cellulite avanza, più l’adipe cambia volto, strutturandosi in maniera anomala e ultra-resistente.
«MS Crio 4.0. è un sistema di criolipolisi di quarta generazione: punta a ridurre i pannicoli adiposi provocando negli adipociti uno shock termico», spiega Marco Clavenna, docente IAPEM (Accademia Internazionale di Medicina estetica) e consulente dell’Aspria Harbour Club di Milano.
Lo sbalzo termico che punta a eliminare il grasso
Come funziona questo sistema di criolipolisi? «Attraverso un manipolo fissato con una fascia elastica, che alterna due fasi. Nella prima surriscalda i tessuti a 37-42°C, nella seconda congela gli adipociti passando a -5° (si può arrivare fino a -10°)», risponde Clavenna. «Questo improvviso sbalzo termico provoca l’apoptosi, cioè la morte cellulare programmata delle cellule di grasso che così si riducono sia di numero sia di volume. Un processo che inizia durante il trattamento anti-cellulite e prosegue nelle settimane successive. I grassi degradati vengono progressivamente eliminati per vie metaboliche con il loro carico di tossine. E il bello è che è possibile applicare, nella stessa seduta, 4 manipoli in 4 aree diverse, potendo contare su ben 14 dimensioni».
Rispetto ai precedenti macchinari di criolipolisi, MS Crio 4.0. ha un vacuum pulsatile che, mentre “pinza” il rotolino, esegue un massaggio che favorisce il drenaggio. In 3-5 sedute lo spessore del cuscinetto si riduce da 4 fino a 10 cm. Costo: 300-500 euro.
Terzo stadio della cellulite: la mesoterapia contro i micronoduli
La mesoterapia è una procedura medica che prevede la somministrazione locale di sostanze attive tramite una serie di micro-iniezioni. Nuova? Niente affatto. Come tecnica infiltrativa, la mesoterapia esiste da tempo.
La novità consiste nel puntare su molecole sempre più efficaci e con zero effetti collaterali per affinare la silhouette. Nel terzo stadio della cellulite, ad esempio, quando la fibrosi del tessuto adiposo sottocutaneo si è spinta fino a formare dei micronoduli (la buccia d’arancia), funziona una molecola innovativa: il mesoglicano.
Il trattamento con la molecola convertita a uso estetico
«Il mesoglicano è un farmaco antitrombotico» spiega la dottoressa Gabriella Caridi, specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva a Milano.
«Tradizionalmente utilizzato per curare le ulcere venose, è stato convertito anche a uso estetico. Consente di migliorare tono cutaneo e microcircolazione, grazie alla sua capacità di ripristinare la funzione dei capillari. È formato da un complesso di glicosamminoglicani (GAG), naturalmente presenti nella pelle e nelle cartilagini articolari. Iniettato superficialmente tramite il tipico ago sottile e corto da mesoterapia (4 mm), riattiva la circolazione e consente una bioristrutturazione di cute e sottocute, che appaiono più compatte e levigate. Per riuscire a “sciogliere” le micronodularità, bisogna fare un ciclo di 10 sedute (una alla settimana) che durano dieci minuti e costano 80-100 euro l’una».
La mesoterapia anti-cellulite: istruzioni ed efficacia
Non occorre bersagliare cosce, fianchi e glutei con una pioggia di iniezioni. Basta praticare poche micro-infiltrazioni di mesoglicano per zona, utilizzando una tecnica iniettiva che permette al prodotto di distribuirsi alle zone vicine in modo uniforme e con una lenta diffusione. Così il farmaco può svolgere la sua azione long lasting. E poiché il disagio è minimo, non serve l’anestesia e la presentabilità è immediata, anche se in rari casi può formarsi qualche lividino (il mesoglicano è controindicato a chi è in terapia con farmaci anticoagulanti).
Prove di efficacia? «Un recente studio eseguito su 472 pazienti dal Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica dell’Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma dimostra che, dopo un ciclo di 10 sedute, il 92% delle pazienti si è dichiarato molto soddisfatto dei risultati. Tra i parametri obiettivi, il 76% ha mostrato un’ecografia “prima” e “dopo” con evidenti miglioramenti, sia in termini di edema sia in quelli di texture del tessuto adiposo, che mostrava meno granulosità», conclude la dottoressa Caridi.
Quarto stadio della cellulite: il lifting non chirurgico contro i setti fibrosi
La cellulite è così peggiorata che si sono formati setti fibrosi nel tessuto connettivo, talmente ispessiti da tirare l’epidermide verso l’interno? Siamo nello stadio fibro-sclerotico, il più avanzato, responsabile di quei noduli duri e di grandi dimensioni, che danno alla pelle l’antiestetico aspetto dei materassi di una volta, con l’alternanza di “buchi” e avvallamenti.
«È possibile rompere o riorganizzare questi tralci fibrosi senza ricorrere alla liposuzione grazie all’Endolift, una tecnica laser a microfibra ottica che si esegue in regime ambulatoriale previa anestesia locale», risponde Roberto Taglietta, esperto in medicina e chirurgia estetica a Torino e Sanremo.
Come funziona il trattamento laser per la cellulite più cattiva
«L’Endolift utilizza l’energia luminosa di un laser a diodo (lunghezza d’onda 1470 nm), così piccolo da essere veicolato da una fibra ottica monouso, sottile come un capello, la cui punta “buca” la pelle per permettere di agire in profondità», precisa Taglietta. «Il calore generato agisce su tre fronti: taglia o restringe i setti fibroconnettivali, scioglie il grasso localizzato (effetto lipolitico) ed esegue il “tightening”, retrazione cutanea necessaria a rassodare i tessuti. Un effetto rimodellante che si apprezza sia nell’immediato sia nel mese successivo, perché l’energia termica del laser stimola la neocollagenesi da parte dei fibroblasti».
Il trattamento è atraumatico, senza incisioni e con un effetto lifting duraturo e costa da 800-1000 euro (per un’area limitata come ginocchia o interno cosce) a 2.500 euro, se si vuole trattare in una sola seduta tutte le zone afflitte da cellulite. Un trattamento “all in one” sempre possibile, visto che con l’anestesia non si sente nulla e il recupero è rapido: eventuali rossori o gonfiori spariscono in 48-72 ore.
Per gambe da gazzella, il metodo anti-cellulite Renata Franca
Il metodo Renata Franca è nato in Brasile, per opera di una massaggiatrice di Bahia poi trasferitasi a San Paolo. Ha poi fatto il giro del mondo affermandosi come il massaggio anti-cellulite più cool. Brevettato e con un protocollo preciso, è efficace nel liberare la pelle dalla buccia d’arancia e snellire il corpo, grazie a un body reshaping affidato solo alle mani.
«Viene praticato da massoterapiste certificate, che hanno seguito un corso di formazione», spiega Giulia Sgarbi, massoterapista al Nicodea Luxury Beauty Center di Roma. «Prevede sequenze ritmiche di scollamento dei tessuti, con manovre di pompaggio eseguite con le mani “ad ala”, cioè piatte e contigue, e i due pollici che si toccano. Le decise pressioni mirano a far defluire la linfa verso le stazioni linfatiche, detossinando tutto il corpo e imprimendo un forte stimolo alla circolazione. Sulle cosce, per esempio, vengono eseguite 5 pressioni nella parte superiore, 5 in quella media e 5 in quella inferiore».
Viene lavorato anche il ginocchio, specie nella parte interna, e si compiono manovre di pompage dalla rotula alla caviglia, aprendo i punti di scarico quali inguine, cavo popliteo e addome inferiore. Costo: 100-120 euro (info: sparenatafranca.com).
Dal Brasile, il trattamento anti-cellulite per dire addio alla pelle a materasso
È una tecnica mininvasiva che combatte la cellulite fibro-sclerotica più resistente (3° e 4° stadio). Si chiama Subcision, è nata in Brasile e libera la cute dalle briglie fibrose che, tirandola verso il basso, creano tante fossette. «Merito degli aghi Nokor, sottilissimi ma lunghi, con in punta una microlama che consente di sezionare i setti fibrosi», spiega la dottoressa Dvora Ancona, medico estetico a Milano.
«Dopo una leggera anestesia locale, anche in crema, il medico inserisce l’ago nell’area da trattare e con un movimento a ventaglio sotto il piano cutaneo superficiale interrompe le fibre connettivali che provocano retrazione cutanea. Il tutto in pochi minuti, con una manualità che pressuppone una perfetta conoscenza dell’anatomia di cute, sottocute e adipe. La riuscita del Subcision, infatti, non dipende sola dalla tecnica ma dalla mano dell’operatore».
Per 20 giorni è bene usare calze a compressione graduata e il miglioramento si consolida nei due mesi successivi perché si innescano i processi di riparazione tissutale, con formazione di un tessuto connettivo nuovo e più liscio. Il costo varia in base all’area trattata e parte da 180 euro.
I 6 migliori prodotti per contrastare la cellulite a casa

Per rimodellare. Formula potenziata per la nuova Crema Corpo Anticellulite Snellente di Biopoint, arricchita con una concentrazione del 4% di siero, con caffeina, Symfit ® e glicerina (500 ml, 23 €, biopoint.it).

Combo. Un gel snellente e anti-cellulite a 2 fasi: Body Power di Cocunat (confezione con due flaconi, 74,95 €, cocunat.com).

Drenante. Contiene estratto di semi di coffea arabica, indicata per migliorare l’effetto “pelle a buccia d’arancia” la Crema Corpo Drenante di Royal Beauty (300 ml, 9,90 €, royalbeauty.it).

Rinfrescante. Un’anti-cellulite dalla texture vellutata e soffice, piacevole da applicare. Fangocrema Effetto Fresco GUAM contiene fango d’alga GUAM e un fitocomplesso vegetale (250 ml, 29,90 €, su qvc.it).

Con alga laminaria. Applichi il Fango in Crema con Anti-cellulite Corpo di Olos, avvolgi la zona trattata con pellicola trasparente, lasci in posa per 30 minuti e poi risciacqui (250 ml, 39 €, olos.eu).

Con il sale. Il Bendaggio Salino Anticellulite è ideale per chi soffre di ritenzione idrica (confezione con due bende monouso, € 19,90, fgm04.com).

