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È giusto pesarsi tutti i giorni?

Le ultime ricerche dicono che pesarsi tutti i giorni motiva di più le persone a seguire la dieta e le responsabilizza. Ma secondo altri esperti si rischia di ottenere l’effetto contrario. La soluzione giusta? Continua a leggere

credits: iStock



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di Francesca Soccorsi


Una ricerca della Cornell University (Usa), pubblicata sul Journal of Obesity, rivela che, per dimagrire in modo efficace e duraturo, bisogna pesarsi tutti i giorni, annotando su un foglio progressi e fallimenti quotidiani. Le ragioni? Si diventa consapevoli del legame fra cibo e peso, si prende atto di eventuali "sgarri" e ci si sente gratificati quando le cose vanno bene.

Insomma, la bilancia sarebbe un coach motivazionale, che responsabilizza, fa capire se la dieta funziona, rende più facile compiere rinunce e aiuta a mantenere i risultati nel tempo. Un obiettivo non da poco, se si considera che, secondo le statistiche, il 40% di chi segue un regime alimentare ipocalorico riacquista il peso perduto entro il primo anno e il 100% dopo cinque anni.

Ma non tutti gli specialisti sono d'accordo: salire troppo spesso sulla bilancia, dicono in molti, è un'inutile fonte di stress che, alla lunga, fa abbandonare la dieta. Ecco il parere della nostra esperta, la dottoressa Sara Cordara, biologa nutrizionista.


A CHE COSA SERVE LA BILANCIA

«La bilancia è importantissima in una dieta perché, come uno specchio, serve a prendere coscienza del percorso intrapreso e dei risultati che pian piano si ottengono. Ma non ha alcun senso pesarsi tutti i giorni», chiarisce l’esperta. «L'ossessione per il peso, oltre a generare ansia e nervosismo, sentimenti che non giovano a chi vuol dimagrire perché possono procurare fame nervosa, rischia di portare fuori strada.

Infatti, è del tutto normale che il peso subisca oscillazioni fisiologiche da un giorno all'altro, dovute, per esempio, alla quantità di acqua presente nell'organismo o alla funzionalità intestinale, quindi, se si sale troppo spesso sulla bilancia, si finisce per farsi prendere senza motivo dal senso di frustrazione».

Per di più, una perdita di peso sana e duratura si concretizza nell'arco di settimane, non di giorni. Dunque, bisogna evitare che le piccole oscillazioni quotidiane influiscano sullo stato d'animo e agiscano come fattore demotivante, che mina la determinazione nel perseguire il risultato.

«Infine, quando si segue una dieta, è sbagliato pensare solo ai chili persi e bisogna anche prendere in considerazione la composizione corporea: dunque, è importante la misura del girovita perché, se il regime alimentare viene accompagnato da un'attività fisica regolare, è probabile che il peso non cali sensibilmente, visto che aumenta la massa muscolare, ma si assottigli la silhouette, dal momento che diminuisce la massa grassa. Quindi, l'obiettivo del dimagrimento viene centrato», aggiunge l'esperta.


QUANDO PESARSI

«La modalità giusta di controllo del peso, sia durante una dieta ipocalorica, sia nella fase di mantenimento, è stabilire un giorno fisso alla settimana per pesarsi e farlo sempre sulla stessa bilancia. Per ottenere risultati precisi e attendibili, poi, conviene pesarsi sempre alla stessa ora, in modo che le condizioni siano sempre le stesse: è indifferente che sia prima della colazione o dopo cena, l'importante è non cambiare», conclude la dottoressa Cordara.

4 aprile 2016

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