Nuove prospettive per i dispositivi fitness

Dopo aver conquistato una gran popolarità, i dispositivi per il fitness potrebbero presto trovare nuovi ambiti di applicazione in campo medico

Nuove prospettive per i dispositivi fitness

Nuove prospettive per i dispositivi fitness

Sono sempre più numerosi i pazienti ortopedici desiderosi di monitorare e migliorare il loro stato di salute ed i loro progressi prima, durante e dopo i trattamenti medici, motivo per cui la American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) ha deciso di effettuare uno studio sull’utilità e sull’efficacia dei dispositivi tecnologici per il fitness in campo medico.


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Nuove prospettive per i dispositivi fitness

Questa tecnologia infatti, già posseduta da un americano su dieci, oltre ad offrire un’opportunità unica per gli utenti di controllare i livelli di attività fisica, il peso, il sonno, la qualità della prestazione sportiva ed altri importanti parametri di salute, potrebbe essere presto impiegata efficacemente anche per monitorare e prendere coscienza dei risultati clinici.

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Lo studio in questione, presentato durante il recente meeting annuale della American Academy of Orthopaedic Surgeons, ha quindi analizzato l’attività di monitoraggio, il costo, le interfacce e la vestibilità dei 28 dispositivi per il fitness nominati come i più popolari dalle migliori riviste di elettronica di consumo.

Tra le caratteristiche più ricorrenti sono rientrate il contapassi, il conteggio del consumo calorico, il monitoraggio della frequenza cardiaca e della qualità sonno, una serie di dati che potrebbero essere efficacemente utilizzati anche nell’individuazione di un approccio terapeutico ottimale.

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«I dispositivi per il fitness dispongono di tutto il potenziale necessario per trasformare le cure ortopediche – ha commentato la dottoressa Claudette Lajam, uno degli autori principali dello studio – Se fossimo davvero in grado di far comprendere alle persone quanto sia importate prendersi cura di sé stesse e della propria salute, risulteremmo tutti vincitori, pazienti, medici e l’intero sistema sanitario».

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Se già forniscono a qualunque utente lo stimolo per intervenire e correggere lo stile di vita ed i livelli di attività fisica quotidiana infatti, secondo la dottoressa Lajam, qualora impiegati in ambito medico, i braccialetti fitness potrebbero consentire ai pazienti in fase pre-operatoria di ridurre il rischio di complicanze post-operatorie attraverso lo stimolo a ridurre il peso corporeo, a controllare i livelli di glucosio e quindi limitare il rischio di insorgenza del diabete, nonché a prendere coscienza di eventuali disturbi del sonno, un fattore di fondamentale importanza per la salute.

I pazienti in fase post-operatoria invece, potrebbero utilizzare questi dispositivi per valutare i progressi compiuti durante la riabilitazione attraverso il conteggio dei passi effettuati o delle scale salite, e per modificare la terapia fisica migliorando così il recupero.

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«Previa autorizzazione da parte dei pazienti poi, i dati raccolti dal dispositivo potrebbero addirittura essere inviati al medico o all’operatore sanitario, permettendo così un aggiornamento costante e a lungo termine della cartella clinica del paziente – aggiunge la dottoressa Lajam – Esortiamo quindi gli sviluppatori di queste tecnologie a lavorare con medici, operatori sanitari, utenti ed ospedali con il fine di creare applicazioni in grado di ottimizzare la cura del paziente».