Fette biscottate, quali scegliere?

Podcast Fette biscottate, quali scegliere?
Qualche mese fa mi sono fatto fare una dieta mirata da un nutrizionista che, per prima cosa, mi ha indicato di mangiare a colazione fette biscottate integrali, rigorosamente integrali, con un velo di marmellata senza zuccheri aggiunti. E a quanto pare, al di là di chi fa colazione al bar, ben il 74% degli italiani consuma le biscottate insieme al caffè la mattina, pensando proprio che siano un alimento sano, genuino e poco calorico. Ma è davvero così? Beh, in parte sì. Ma bisogna saper scegliere con oculatezza perché la qualità di molti prodotti in commercio lascia a desiderare. La maggior parte delle confezioni contiene infatti zuccheri, quali malto e destrosio, non proprio adatti a chi vuole dimagrire: vengono usati per dolcificare ma anche per conservare. In più in molte fette biscottate che troviamo sugli scaffali dei supermercati tra gli ingredienti compaiono tanti grassi scadenti che fanno lievitare il contenuto calorico. Meglio il pane fresco, allora, fatto solo con farina, sale e lievito. Ha poi un quantitativo superiore di acqua e quindi meno calorie. Certo non è sempre facile avere pane fresco tutte le mattine appena svegli per fare colazione. E allora, ok le fette biscottate, ma che rispondano a determinati requisiti. Ad esempio quando comprate quelle integrali, largamente consigliate, controllate che al di là della dicitura, siano davvero integrali al 100%. Perché capita spesso che tra gli ingredienti compaia al primo posto la farina 00, che ovviamente non è farina integrale. E sappiamo che il primo nome che compare in etichetta è l’ingrediente principale con cui è fatto l’alimento. Qualcuno potrà obiettare come mai il colore delle fette è comunque scuro, anche se fatte principalmente con farina 00? Semplice: la farina bianca viene “colorata” con cruschello di avena, privo di proprietà nutrizionali che siano minimamente paragonabili a quella della farina integrale. E così noi crediamo di comprare un certo tipo di alimento e invece finisce che ne mangiamo uno super-raffinato, con una percentuale di farina integrale ridottissima. Meglio quindi controllare sempre attentamente le etichette, sebbene in commercio, soprattutto nella filiera bio, sia più facile andare sul sicuro perché si trovano prodotti di qualità. Bisogna puntare su confezioni che abbiano la dicitura “integrali al 100%” e che nella lista degli ingredienti riportino solo l’olio d’oliva come fonte lipidica e non abbiano zuccheri aggiunti.