Disintossicarsi con la zeolite

Podcast Disintossicarsi con la zeolite
Ogni giorno, senza rendercene conto, intossichiamo il nostro corpo accumulando metalli tossici negli organi e nei tessuti nervosi. Il rischio è che un accumulo eccessivo possa essere causa di malattie serie: dai disordini del sistema immunitario ai disturbi nervosi, dalla stanchezza cronica a malattie degenerative come Parkinson e Alzheimer. Ma anche fibromialgia, infiammazioni croniche dell’intestino e addirittura tumori. I metalli pesanti tossici che finiscono nel nostro organismo sono per lo più cromo, cadmio, mercurio, arsenico, piombo, manganese, cobalto, nichel e berillio. Come fare per disintossicarsi, allora? Per ripulire il corpo da questi metalli tossici? La natura ci dà una mano grazie alla zeolite: una roccia di origine vulcanica, formatasi dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare e composta per lo più da cristalli di dolomite, silice e carbonato di calcio. La polvere di zeolite è il principale aiuto per disintossicare l’organismo perché funziona come fosse carta assorbente. Si calcola che nel mondo esistano circa 600 miniere di zeolite a cielo aperto. Ad esempio in Ucraina, Austria, Grecia e Turchia. Ne abbiamo anche in Italia, specie nel Lazio. L’efficacia di questa particolare sostanza è confermata da appositi studi condotti dall’Università La Sapienza di Roma: dopo 8 mesi di trattamento la quantità di metalli pesanti presenti nell’organismo umano si riduce del 50%. Un’ulteriore conferma si ha dosando i minerali-traccia presenti sui capelli, tramite un esame, chiamato mineralogramma, che analizza il fusto. La zeolite è utile anche per ridurre gli effetti tossici della chemioterapia, anche se va precisato che l’unica forma di zeolite in grado di assorbire come una spugna i metalli pesanti è quella polverizzata in modo meccanico e trasformata nella sua forma attiva, la clinoptiloite: solo questa è in grado di realizzare scambi cationici utili per l’organismo. Per avere risultati bisogna assumerne un grammo in polvere o una capsula da 900 microgrammi mezz’ora prima dei pasti, con abbondante acqua. Arrivando dritta nell’intestino, la chelite si comporta come una sorta di calamita: assorbe gli ioni positivi dei metalli pesanti e cede gli ioni negativi magnesio, calcio, silice, oligominerali preziosi per i muscoli, i tendini e i legamenti, oltre che per il sistema nervoso e cardiovascolare.