I vaccini per gli adulti

Podcast I vaccini per gli adulti
Mai quanto in questo periodo abbiamo sentito parlare di vaccini. Non senza polemiche da parte di una minoranza che ritiene non sia il metodo giusto per sconfiggere le malattie infettive. Eppure da quando è stata scoperta la vaccinazione, 221 anni fa, è stato possibile salvare molte vite. E ancora oggi parecchie malattie un tempo mortali sono state debellate proprio grazie ai vaccini, laddove vengono praticati. Dal 1796 a oggi, sono 24 le malattie diventate prevenibili grazie a questo sistema, mentre la ricerca è sempre alle prese con nuovi studi e sperimentazioni per realizzare farmaci capaci di prevenire altre 27 patologie. Tutti noi, o almeno la maggior parte, spero, è stata vaccinata da piccolo per le malattie principali. Oggi i vaccini diventati obbligatori, come sappiamo, sono di più rispetto a un tempo e la legge prevede che fin da piccoli ci si debba vaccinare per evitare di diffondere determinate malattie. Perché l’ideale è proprio sottoporsi da piccoli a questa forma di prevenzione, ma può capitare di non averlo fatto per una dimenticanza dei genitori o semplicemente perché all’epoca non esistevano alcuni farmaci scoperti nel frattempo. A questo punto immagino vi stiate chiedendo quali siano i vaccini che possiamo fare da adulti. Beh, ad esempio quello per la meningite batterica che, anche se non così frequentemente, colpisce ancora in Italia. Ma non facciamoci ingannare dalla risonanza mediatica data in alcuni casi: non si va oltre i 200 casi all’anno. Sebbene se non riconosciuta in tempo e trattata nel modo giusto, possa essere molto pericolosa perché causa l’infiammazione delle meningi, ovvero le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Ma a che cosa è dovuta la meningite batterica? E i vaccini sono davvero utili? Lo chiediamo al direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, il professor Giovanni Rezza: Professor Rezza, nello specifico quali sono i vaccini oggi disponibili per la meningite e quando andrebbero fatti? Vaccinarsi da adulti è consigliato a determinate categorie a rischio, per esempio chi è affetto da particolari patologie come talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite. Oppure chi si deve recarsi in zone del mondo in cui la malattia meningococcica è comune, per esempio alcune aree dell’Africa. Il vaccino negli adulti si somministra in due dosi, con intervallo di un mese tra l’una e l’altra, tramite un’iniezione intramuscolare. Efficace al 95%, non ha controindicazioni particolari (ma se si ha la febbre alta è meglio aspettare che passi) né effetti collaterali più seri di un dolore localizzato nel punto dell’iniezione, un lieve malessere o una cefalea. Per vaccinarsi basta rivolgersi alla Asl o al medico di base per la relativa prescrizione. C’è poi la vaccinazione contro il tetano, che molti di noi avranno fatto perché è obbligatoria dal 1963 per i bambini. Addirittura dal 1968 si fa ai neonati. Prima era obbligatoria solo per i militari. Chi è nato prima di quegli anni risulta non protetto. Il tetano, sebbene raro, resta pericoloso. Quindi meglio vaccinarsi. Anche la difterite e la pertosse restano un rischio concreto. Esiste il vaccino trivalente difterite, tetano e pertosse che si può fare anche da adulti con una normale iniezione intramuscolare in 3 diversi momenti. Attenzione anche al rischio epatite: presa da adulto, l’epatite virale può risultare una malattia lunga e difficile da curare. Ecco perché il vaccino è raccomandato anche per alcune categorie di persone: Ma deve farlo anche chi viaggia nelle aree dove la malattia è più frequente, come Africa, Asia e alcune zone del Sud America. Il vaccino disponibile protegge sia contro l’epatite A che contro quella B. Si somministra con un’iniezione intramuscolare nella parte alta del braccio e prevede tre dosi. Non ha effetti collaterali rilevanti, ma non può essere somministrato a chi è allergico a uno dei suoi componenti e a chi ha già ricevuto vaccini anti epatite A o B. Tutti i genitori di bambini piccoli lo sanno: in età adolescenziale devono essere sottoposti al vaccino anti Hpv. Prima era solo per le ragazze, oggi è esteso anche ai maschi. Ma a che cosa serve? E ha senso che si vaccinino anche le donne adulte se non l’hanno fatto da piccole? Ci risponde il dottor Antonio Cristaudo, responsabile del Servizio di dermatologia allergologica all’Istituto San Gallicano di Roma: Dottor Cristaudo, è utile anche per gli uomini adulti? Il vaccino anti Hpv si somministra con un’iniezione intramuscolare all’altezza della spalla o della coscia in tutti i centri vaccinali del Sistema sanitario nazionale. Per gli under 12 è gratuito, per gli adulti la spesa varia a seconda delle regioni. Un altro vaccino fondamentale è quello per l’Herpes Zoster, malattia molto diffusa se si pensa che si registrano 150mila nuovi casi ogni anno, il 70% dei quali tra over 50. C’è una probabilità su tre di esserne colpiti nel corso della vita. Ma che cos’è di preciso? L’unica difesa efficace è proprio il vaccino. A chi è consigliato? Si somministra nei centri vaccinali o dal medico di medicina generale. Basta una sola dose tramite un’iniezione sottocutanea o intramuscolare. In alcune regioni è gratuito per i soggetti a rischio con più di 50 anni e per tutti gli over 65. Nel resto d’Italia il costo varia, a partire da circa 120 euro. Non finisce qui, perché c’è un altro pericolo da non sottovalutare: lo pneumococco, per il quale la vaccinazione negli adulti è raccomandata soprattutto con l’avanzare dell’età. Ma intanto, professor Rezza ci aiuti a capire cos’è lo pneumococco e come possiamo difenderci: E allora, chi deve vaccinarsi dallo pneumococco? Quindi, la vaccinazione da adulti è raccomandata soprattutto con l’avanzare dell’età perché i rischi aumentano notevolmente negli over 65. Il farmaco si acquista in farmacia, dietro prescrizione medica. Al momento è gratuito per gli over 65 solo in Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata, nel resto d’Italia ci sono situazioni molto diverse tra loro. Tuttavia il nuovo Piano di prevenzione vaccinale ne prevede l’offerta gratuita in tutto il territorio nazionale.