Presenza di un nodo alla gola da ormai quattro mesi. Ansia o reflusso?

Buonasera, gentili dottori e dottoresse. Mi chiamo Denise Iossa, ho 26 anni, vengo dalla provincia di Torino e sono sempre stata una giovane donna che ha avuto la fortuna di versare in ottimo stato di salute, fatta eccezione per due faringiti (di cui una streptococcica contratta quando avevo ancora 15 anni e un'altra contratta durante gli ultimi giorni del mese di dicembre del 2017, dalla quale ero guarita al termine di una terapia antibiotica della durata di cinque giorni effettuata tramite l'assunzione di Cefixoral 400 mg per rimuovere l'infiammazione e di Fluimucil in compresse effervescenti da 600 mg) e qualche sporadico malanno di stagione. A partire dalla prima metà del mese di ottobre dello scorso anno, dopo essere riuscita a debellare una lieve forma di raffreddore sfogatosi completamente la sera della giornata di sabato 13 ottobre 2018, mi era rimasto un forte mal di gola a causa del quale avessi cominciato a soffrire senza essere stata in grado di trovare la maniera adeguata né di liberarmene né tantomeno di farlo scomparire definitivamente. Mi reco dal mio medico curante dal quale mi faccio visitare la gola per ben due volte nel corso di due visite effettuate l'una a distanza di un mese dall'altra; tuttavia, la mia gola non è arrossata, non è infiammata e non sono stati rilevati processi infiammatori a carico delle alte vie respiratorie. Durante questi mesi ho avvertito bruciori di stomaco che scomparivano e ricomparivano in quanto sapevo che avrei finito con il ritornare ad avvertirli qualora non fossi stata calma e avessi percepito una sensazione di forte nervosismo. Bruciori che erano scomparsi e che non si erano fatti sentire per oltre un mese, salvo poi essere ricomparsi durante la notte a cavallo tra il 1° e il 2 gennaio 2019 ed avere avuto una durata circoscritta ad una sola notte. Non ho problemi di deglutizione perché deglutisco molto bene e senza alcuna difficoltà, ho ripreso a mangiare relativamente subito tanto da ritrovarmi ad avere spesso fame durante la giornata, la notte dormo e non accuso disturbi del sonno a meno che non sia particolarmente agitata, nervosa o ansiosa, il che mi porta a non digerire correttamente i cibi che ingerisco durante i pasti, bevo acqua e consumo succhi di frutta che non mi causano alcuna risalita acida ed il mio medico di base non mi ha imposto alcuna restrizione in campo alimentare nel senso che non ci siano alimenti che io possa o non possa mangiare in quanto posso mangiare praticamente tutto quello che abbia sempre mangiato finora. La mia dottoressa, senza prescrivermi alcuna visita né dall'otorinolaringoiatra né dal gastroenterologo per escludere la presenza di eventuali patologie organiche, non avendolo ritenuto opportuno nel mio caso di fattispecie, mi ha diagnosticato una lieve forma di reflusso dovuta ad una somatizzazione ansiosa a livello della gola. Quando parlo, riesco a tenere dei discorsi abbastanza lunghi ed articolati, però sento che le mie corde vocali tirino e che pertanto, a fronte di quanto affermato, la mia voce si stanchi prima, il che mi porta a respirare in maniera affannosa. Per il leggero reflusso mi ha prescritto una blanda terapia farmacologica a base di Ialoclean spray per mucosa orofaringea da nebulizzare in gola e di Maalox Plus sotto forma di compresse masticabili, unico farmaco che io tolleri poiché a base di erbe officinali e dunque preparato con eccipienti più naturali: la lieve forma di reflusso, associata alla sensazione di bruciore alla gola avvertita con particolare intensità lungo il lato destro del collo, era scomparsa, e per un periodo confesso di non essermi sentita le corde vocali tirare verso l'alto come fossero state solite fare in precedenza. Infatti, a conferma di quanto appena espresso, la riflessologa insieme alla quale sto affrontando un percorso di riequilibrio e guarigione dallo stato di ansia profonda in cui attualmente ancora verso, percorso che verte sulla somministrazione di un doppio trattamento integrato di riflessologia plantare e massaggio Shiatsu (quella di ieri sera è stata la mia terza seduta), mediante la manipolazione dei punti riflessi in entrambi i piedi, non ha riscontrato alcun problema alle corde vocali, non ha rilevato la presenza di una faringite cronica da reflusso e men che meno ha rinvenuto tracce di una laringite posteriore analogamente causata dal reflusso, restituendomi la conferma del mio buono stato di salute e di benessere generali. A partire dalla scorsa domenica, ho ricominciato ad avere abbastanza voce per poter riprendere nuovamente a cantare (cantare e parlare sono le mie due più grandi passioni, insieme alla lettura, alla scrittura, alla recitazione, al volontariato, alla cucina e alle lunghe conversazioni in cui si dibatte di questioni politiche, sociali ed esistenziali), al termine della prima seduta di riflessologia ho già potuto sospendere con l'assunzione di Maalox Plus in quanto non ne avessi più avuto bisogno, considerato che il mio medico curante avesse notato che io - dopo averglielo detto per mia stessa ammissione - stessi attraversando un momento in cui non fossi stata serena, suggerendomi di favorire un ulteriore incontro con un altro medico e di mettermi in contatto con un altro psicologo al fine di poterlo fare. Consiglio che mi è stato rinnovato proprio ieri anche dalla mia riflessologa. Onestamente, io non so più a chi credere e non mi sento rassicurata da nessuno. Quando parlo, per esempio, mi accade di parlare troppo velocemente e, citando testualmente le parole della mia riflessologa, di dimenticarmi del fatto che io debba respirare e concedermi delle pause mentre verbalizzo i miei pensieri esponendoli ad alta voce o articolo un discorso particolarmente lungo. Sento che la mia voce si spezza prima di giungere al termine della frase proprio perché io sia troppo veloce nel comunicare, perché parli troppo e in continuazione durante il giorno, il che non mi consente di respirare normalmente, producendo come risultato finale l'affanno derivante dal fatto che io - come mi è stato fatto notare da svariate persone - abbia tanti pensieri ed altrettante cose da dire e condividere. Vorrei dire tutto quanto insieme ma mi rendo conto di quanto questo sia impossibile. Non riesco a capire se realmente si tratti di una lieve forma di reflusso faringo laringeo oppure se, invece, al contrario, si tratti di bolo isterico causante una semplice somatizzazione a livello della gola che si manifesta con rigidità dei muscoli del collo (la mia riflessologa mi ha lavorato anche quella parte del corpo e, semplicemente toccandomela, mi ha riferito di non avere avvertito una muscolatura eccessivamente rigida nella parte alta della gola, stavolta sul lato sinistra). Lunedì sera, terminato di mangiare all'ora di cena, non ho digerito bene la pizza e la notte ho avvertito bruciori di stomaco che sono riuscita ad alleviare e di conseguenza ad eliminare sopratutto calmandomi, dopo avere assunto due compresse masticabili del sopracitato Maalox Plus. Vorrei capire: per parlare, parlo, ma sento che la mia voce non sia ancora del tutto quella di prima. Si tratta di reflusso o di uno stato ansioso? Se mantengo uno stato di calma, sto bene per tutto il giorno e la gola rimane aperta, mentre invece, se mi agito anche solo in minima parte, mi si chiude la gola e le mie corde vocali ricominciano nuovamente a tirare, rendendomi più difficile conversare come d'abitudine. Perché mi accade questo? Come mai sento quella sensazione di bagnato in gola in questo genere di situazioni? Per venerdì pomeriggio alle ore 16.30 ho fissato un appuntamento con una psicologa per vederci e conoscerci di persona e vorrei sapere se stia percorrendo la strada giusta oppure no. Tutti mi sentono bene, tutti mi dicono di sentirmi parlare con la mia solita voce abituale e cioè in maniera chiara e pulita, però io sento che qualcosa non vada e che i conti non tornino. Cosa ne pensate e quali sono i vostri pareri in merito? Vi chiedo scusa per essermi dilungata e per avere ritenuto doveroso addentrarmi nei minimi particolari, sappiate solo che lo abbia fatto per permettervi di comprendere e valutare meglio la mia situazione. Aspetto una vostra risposta, in attesa della quale vi saluto cordialmente.

La risposta

avatar Medicina Generale Dott. Maurizio Hanke

Credo che la componente ansiosa si coniughi con una malattia da reflusso gastro-esofageo. Quest’ultima, anche se lieve, è comunque responsabile di una laringopatia cronica e di una flogosi delle corde vocali che lei avverte e che attribuisce ad altre cause. Quindi il percorso che sta intraprendendo è corretto e la invito ad avvalersi dell’aiuto della psicologa. Farei comunque una gastroscopia che potrebbe darle un parere definitivo sulla patologia da reflusso e sulle conseguenze che essa provoca sulla gola.

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