Consulto psichiatrico

Sintomi che sto vivendo (con diagnosi preesistenti di disturbo di adattamento con ansia e fibromialgia): Sovraccarico mentale: Mi sento sempre come se la mia mente fosse appesantita, come se avessi troppi pensieri contemporaneamente e non riuscissi a concentrarmi su nulla per troppo tempo. Memoria compromessa: Ho difficoltà a ricordare gli impegni, i dettagli o anche ciò che faccio quotidianamente, nonostante in passato avessi sempre avuto una memoria eccellente. Ansia e stress cronico: Vivo un'ansia costante che mi impedisce di rilassarmi, facendomi sentire sempre in stato di allerta. Questa sensazione di stress mi accompagna anche nei momenti che dovrebbero essere di riposo. Dolori muscolari: Ho tensioni muscolari soprattutto alla cervicale e alle spalle, che credo possano essere legate all'ansia e alla fatica mentale. Avendo una diagnosi di fibromialgia, i dolori diffusi sono continui e debilitanti. Insonnia e stanchezza persistente: Non riesco a dormire bene nonostante la terapia con Laroxil, e quando mi sveglio sono sempre stanco, senza energie. Non sento mai di essere completamente riposato. Senso di impotenza e inutilità: Mi sento spesso inutile e incapace di affrontare le sfide quotidiane, come se non riuscissi a fare nulla di giusto. Desiderio di "fuggire": A volte mi sento sopraffatto e ho il desiderio di scappare dalla mia vita, ma non so come affrontare questa sensazione. Difficoltà a concentrarmi: Non riesco più a focalizzarmi su libri o attività che richiedono attenzione, e la mia mente tende a divagare continuamente. Vorrei sapere se è il caso di consultare uno psichiatra e una possibile diagnosi.

La risposta

avatar Psichiatria - Federico Baranzini Dott. Federico Baranzini

Buongiorno, da quanto scrive i sintomi sembrano configurare un quadro clinico che va ben oltre un semplice disturbo di adattamento. Il suo vissuto di impotenza, inefficacia personale, desiderio di fuga, astenia, insonnia non responsiva, associato a difficoltà cognitive, richiede un approfondimento diagnostico. Alla luce di quanto descritto, sì, è assolutamente indicato consultare uno psichiatra, meglio se anche psicoterapeuta. Potrebbe essere necessario rivalutare il quadro clinico, la diagnosi e il piano terapeutico.  Cordiali saluti, Federico Baranzini Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano

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