Cuoio capelluto sensibile? Ci vuole delicatezza

Irritazioni e prurito riguardano 4 donne su 10: il programma di bellezza prevede una detersione dolce e due trattamenti ammorbidenti e districanti



Il cuoio capelluto è un organo molto sensibile, perché ricchissimo di recettori (oltre 230 per centimetro quadrato). La sua pelle è quattro volte più sensibile di quella del viso e sottoposta a molteplici sollecitazioni. Per questo pruriti, rossori, bruciori o formicolii sono molto frequenti: secondo lo studio Beauty Care Woman del 2012, ne soffre il 41% delle donne in Europa.

Il cuoio capelluto ipersensibile causa fastidio o addirittura dolore al minimo spostamento dei capelli: si arrossa subito, brucia e si desquama facilmente. Per ridurre i disturbi senza rinunciare a styling e messa in piega, ci sono prodotti appositamente studiati per questa problematica.


Fai la tua domanda ai nostri esperti

A cosa è dovuto?

La fragilità del cuoio capelluto è causata da un’eccessiva reattività delle cellule nervose nei confronti di un deficit naturale del film idrolipidico, che non gioca bene il suo ruolo di barriera protettiva. A volte questa sensibilità risulta più accentuata, per cause costituzionali. In genere chi ha la pelle sensibile ha anche il cuoio capelluto iper reattivo e molto delicato.

Ben il 46% degli italiani dichiara di avere una cute sensibile, indipendentemente dall’età e dal genere. Dati superiori a quelli degli altri Paesi europei: in Spagna è il 34%, in Francia e Gran Bretagna il 30%, in Germania il 27% (fonte: Beauty Track Italia 2012).

Programma di protezione

La soglia di reattività del cuoio capelluto deve essere abbassata. Per farlo, occorre proteggere il cuoio capelluto in maniera durevole, ovvero ripristinare la sua funzione di barriera.

Innanzitutto è fondamentale stare alla larga dai fattori che possono incidere sul problema, come acqua calcarea, frizione e sfregamento eccessivi, sbalzi di temperatura, che possono disidratare la chioma e accrescere la sensazione di prurito e secchezza della cute.

Da limitare l’uso di lacche, gel e mousse, che risultano irritanti e favoriscono l’adesione di polveri e impurità, così come le permanenti e le colorazioni fai-da-te.

Lavare dolcemente

Per la detersione si può utilizzare uno shampoo in crema o olio ad alta tollerabilità e ad azione emolliente, lenitiva e riequilibrante, dal potere schiumogeno controllato, che permette una detersione delicata, che rispetta l’equilibrio del cuoio capelluto. Ripristina il film idrolipidico e allevia prurito, irritazione e bruciore. Deve essere privo di profumi, coloranti e conservanti, facilmente risciacquabile.

Da evitare shampoo con particelle esfolianti e quelli per lavaggi frequenti, che in genere risultano più aggressivi (a meno che non siano testati in modo specifico su cute sensibile).

Ammorbidire, districare e nutrire

A seguire, un balsamo con principi attivi calmanti e disarrossanti (come estratti di Aloe vera, Camomilla, Malva, Asteracea, Hamamelis). Deve idratare i capelli dolcemente, senza appesantirli, ed essere semplice da risciacquare: serve a evitare traumi con la spazzola che indispongono ulteriormente il cuoio capelluto.

Una volta alla settimana si può sostituire il balsamo con una maschera dalla texture ricca e vellutata, arricchita di attivi addolcenti come latte di avena e crema di riso. 

Leggi anche

La beauty routine per capelli sani

5 oli per la bellezza

Capelli grassi o secchi? Cure su misura

Maschere di bellezza

Couperose: la maschera fai da te

Maschera tonificante all'amido di riso

Acne: prova la maschera all'argilla