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Nergi, pitaya, Feijca: 3 nuovi superfrutti

Da poco in vendita anche in Italia, sono un concentrato di vitamine, minerali e fibre. Scopri perché fanno bene




In Italia è boom di frutta “esotica”: il suo consumo è aumentato nell’ultimo anno del 7,6% (dati Nielsen). Nel banco frigo di frutta e verdura dei supermercati non ci sono più solo avocado, papaya, mango, ma anche nuove varietà, come il nergi (o baby kiwi), la pitaya (o frutto del drago) e la feijoa.


Li trovi anche made in Italy

Originari dell’Asia e del Sud America, e sconosciuti fino a poco tempo fa in Italia, questi nuovi frutti iniziano a essere diffusi da noi, perché sono buoni e fanno bene alla salute. Sono, infatti,  un concentrato di vitamine, minerali, e fibre.

Il baby kiwi, conosciuto anche ome kiwi siberiano o kiwi arguta, e la feijoa vengono prodotti dai nostri agricoltori,  mentre la maggior parte della pitaya è importata dai Paesi d’origine.


Ti proteggono da virus e batteri

Dal punto di vista nutrizionale, il baby kiwi, la pitaya e la feijoa sono dei veri integratori naturali. «Hanno un’elevata concentrazione di vitamina C, che svolge un’azione immunostimolante sull’organismo: rafforza le nostre difese e ci protegge dall’attacco di virus e batteri, responsabili di raffreddori e di altri malanni di stagione», spiega Beatrice Savioli, biologa nutrizionista.

«Il baby kiwi ne contiene più di agrumi  e frutti rossi (ben 52,5 mg ogni 100 g)», precisa l’esperta. Hanno poi proprietà antiage. «Sono ricchi di vitamina E (5,8 mg in 1 etto di nergi), utile per bloccare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento di tutti i tessuti.

La feijoa, in più, contiene una quantità interessante di Omega 3, grassi “buoni” che mantengono elastiche le pareti dei vasi sanguigni preservando così la salute di cuore, cervello e arterie», puntualizza la nutrizionista.


Hanno poche calorie e tante fibre

Questi tre frutti hanno un ridotto apporto energetico che li rende degli ottimi alleati per chi deve perdere peso: 100 g di feijoa apportano 46 calorie, la stessa quantità di pitaya 38 e di baby kiwi da 52 a 77 secondo la varietà.

«I benefici per la linea dipendono anche dalla quantità di fibre di cui sono fonte, che favorisce la funzionalità dell’intestino e aiuta a tenere sotto controllo la glicemia e, di conseguenza, gli attacchi di fame.

Inoltre, questi frutti sono una miniera di minerali, in particolare di potassio, magnesio, fosforo, calcio. La feijoa, poi, fornisce iodio, indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide», precisa la dottoressa Beatrice Savioli.


Sono ottimi come snack 

A metà mattina o a merenda ricaricati con i nuovi superfrutti. «Per gustare la pitaya, il cui sapore è simile a quello del fico d’India, tagliala a metà e mangiane la polpa con un cucchiaino.

Lo stesso puoi fare con la feijoa, che in bocca ricorda un po’ l’ananas. Invece, per assicurarti tutte le virtù del baby kiwi, consumalo senza sbucciarlo dopo averlo lavato accuratamente sotto l’acqua. La sua buccia, rispetto a quella del frutto “classico”, è liscia, sottile e senza peli», conclude l’esperta.


Se vuoi assaggiarli 

Puoi acquistare i tre superfrutti negli store online, come FruttaWeb e nel reparto di frutta e verdura dei supermercati (Carrefour, Esselunga, Eurospin, Coop).

Una vaschetta di baby kiwi, da 125 g, costa 2-3 €. Una di pitaya, da 250 g, circa 3 €. E una di feijoa, da 300 g, 3-4 €. Puoi anche visitare i siti dei produttori italiani: tropicodeicolli.it, santorsola.com e nergi.info.


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Articolo pubblicato sul n. 42 di Starbene in edicola dal 03/10/2017

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